Il lituano è ai box dalla gara col Monza e probabilmente ha finito la stagione. Il suo futuro dipende dal nuovo allenatore

La stagione che il Torino andrà a chiudere domenica prossima al Gewiss Stadium di Bergamo è stata sicuramente costellata da un numero consistente di giocatori che hanno avuto a che fare con l’infermeria. I reparti più colpiti sicuramente difesa e centrocampo, al cui interno presentano infatti delle caselle vuote, giocatori che hanno terminato la stagione con qualche giornata d’anticipo. Uno di questi è Schuurs, lungodegente da ottobre, una grave mancanza del reparto arretrato, che in vista di Bergamo può consolarsi con il rientro di Koffi Djidji. A centrocampo non sarà della partita Nikola Vlasic e molto probabilmente Gvidas Gineitis, per cui c’è qualche piccola percentuale di possibilità di essere aggiunto all’elenco dei convocati, ma solo come spettatore. La sua assenza dura da quasi due mesi, proprio sul più bello, nel momento in cui approfittando delle assenze si era ritagliato spazio e la squadra era in piena lotta per l’Europa. Potrebbe dunque finire così la sua prima vera stagione tra i professionisti.

L’infortunio nel rush finale

Gineitis all’allenamento di rifinitura in vista del match col Monza del 30 marzo, aveva dovuto alzare bandiera bianca. Per il lituano infortunio al ginocchio destro, che poi gli esami strumentali avrebbero confermato in un interessamento distrattivo al legamento crociato posteriore. Questo in un momento in cui il Torino non poteva contare su Ilic e appena recuperava Tameze. “Tornerò più forte di prima” aveva postato Gineitis sui social. Avrebbe voluto sicuramente esserci alla gara con i brianzoli, per riscattare l’errore dell’andata, che a gennaio poteva anche rivelarsi motivo per un’esperienza in prestito. “Non voglio che vada via, voglio tenerlo per farlo ancora crescere. Da qui alla fine avrò le sue occasioni per mettersi in mostra”, aveva detto Ivan Juric e presto le chance sono arrivate. Il croato, che lo aveva fatto esordire in Serie A il 10 febbraio 2023 in un Milan-Torino, lo ha chiamato in causa nelle difficoltà numeriche del centrocampo e non ha deluso. Prima dell’infortunio, tra Torino e nazionale, Gineitis era partito titolare 5 volte su 6. Solo con la Roma era stato sostituito nel finale.

Gineitis: “Spero di stare qua”

Belle prove quelle di Gineitis, che gli sono valse il rinnovo fino al 2028. Un periodo dunque idilliaco, sporcato da un infortunio che è stato come un fulmine a ciel sereno. Lo stop non sembrava così lungo, tanto da non vederlo fino al termine della stagione. E’ molto probabile invece che Gineitis rimandi il proseguimento del suo percorso di crescita all’anno venturo. Ci sarà però da fare delle valutazioni. Dal prossimo luglio non sarà più Ivan Juric al timone della rosa granata e alcuni equilibri potrebbero variare. Vedremo dunque se al rientro dall’infortunio Gineitis troverà spazio nel nuovo corso col prossimo allenatore o se quest’ultima ipotetica figura deciderà di spedirlo a farsi le ossa in un altro contesto, prima di farlo rientrare al Filadelfia. Il centrocampista lituano, dalla sua, ha le idee chiare: “Io vorrei rimanere al Torino, poi bisogna parlare con la società e decidiamo. Però spero di stare qua”.

Gvidas Gineitis
Gvidas Gineitis
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ultimo aggiornamento: 23-05-2024


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Poeta del gol
25 giorni fa

Da tenere, e la mia curiosità è tutta su Hovath…

Andreas
26 giorni fa

sig. Curreri, che ne dice se al posto di prestare Gineitis proviamo a vendere Ilic?

beruatto55
beruatto55
26 giorni fa

per quel poco che si è visto, è un profilo interessante per movenze attitudine alla verticalizzazione, visione di gioco e corsa, quindi da non sprecare assolutamente, in prestito solo arrivassero prime scelte…

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