Figc, le dichiarazioni di Gravina sul congelamento degli stipendi

Gravina: “Stipendi congelati? Dobbiamo parlarne con i giocatori. No alla serie A a 22 squadre”

di Veronica Guariso - 17 Marzo 2020

Le dichiarazioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina sulla crisi del calcio, le scelte fatte ed un eventuale congelamento degli stipendi

Continuano i problemi ed i dubbi a cui bisogna prestare attenzione con l’emergenza coronavirus che sta raggiungendo livelli globali. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha rilasciato alcune dichiarazioni su alcune delle ipotesi che potrebbero attuarsi. Prima fra tutte il congelamento degli stipendi dei giocatori: “Dobbiamo parlarne anche con i calciatori, deve essere una cosa condivisa e non imposta.”, ha dichiarato Gravina ai microfoni di Sportitalia, che vuole evitare conflitti, ma cercare invece accordi comuni.

Gravina: “Rimpianti? Non ne ho. Il clacio entrerà in crisi”

Il presidente della FIGC non ha rimpianti: Rimpianti? Non ne ho, abbiamo avuto ordinanze e tutto il calcio si è attenuto. C’è stata incertezza di rinviare alcune gare di campionato pur sapendo dei rischi, anche di natura contrattuale, che ci sarebbero stati. Abbiamo fatto quello che ritenevano più giusto, avrei fatto le stesse scelte”.

E sulla stuzione attule: “Il calcio entrerà in un momento di grande crisi, la mia preoccupazione più grande è che noi siamo costretti a raccogliere le macerie. Da qui nasce l’esigenza di aver lanciato due messaggi: uno al nostro interno per dimostrare di essere autosostenibile e per questo chiederemo un confronto con calciatori e allenatori ma anche al Governo”.

Il presidente della FIGC: “Ringrazio tutte le leghe che stanno suggerendo idee”

Sul decreto dignità: “Stiamo lavorando, ringrazio tutte le leghe che stanno suggerendo idee e proposte che la Federazione riuscirà a mettere insieme e fare sintesi e presentare al Governo per dare un senso a questo momento di grande difficoltà. L’aspetto positivo di questo triste periodo è quello di riscoprirci migliori in termini di relazioni tra di noi e dare veramente senso, realisticamente parlando, di essere in grado e capaci di dare contenuto al concetto di sistema. Se riusciamo a fare questo, il calcio potrebbe ripartire”.

E sul campionato a 22 squadre invece: “La Serie A a 22 squadre? Dico categoricamente no. Non mi va di penalizzare soggetti perché non vogliamo affrontare con maggiore senso di responsabilità quello che deve essere il rispetto dei format dei campionati.

Gravina Consiglio Federale
Gravina presidente FIGC

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paolo 67 (tabela)
paolo 67 (tabela)
8 mesi fa

Ditemi che ho capito male, tutti nel calcio, guadagnano cifre spropositate e vanno a piangere miseria al governo? Fanno semplicemente schifo.

R2D2
R2D2
8 mesi fa

nooo…poveracci!….e ora come arriveranno a fine mese??? Ma Conte non poteva prevedere la cassa integrazione anche a loro??? come dici?!…aha, dici che con i soldi che ha lo Stato ci paghiamo solo quella di Ronaldo?…ok