Il Grande Torino su BBC Sport: il racconto della tragedia di Superga

di Giulia Abbate - 8 Gennaio 2019

Bill Lievesley ripercorre la storia e la tragedia del Grande Torino che coinvolse anche suo padre Leslie: il racconto sulle pagine di BBC Sport

Sono passati quasi 70 anni dalla terribile tragedia di Superga che pose fine al mito del Grande Torino ma quella storia, quella squadra, continuano a far parlare di sé e non solo a Torino. Nella homepage odierna di BBC Sport, infatti, è proprio un articolo sul Grande Torino ad attirare l’attenzione: The plane crach that killed Serie A’s champions and their English coach”. Un lungo racconto fatto dal giornalista Patrick Jennings che ha voluto raccontare ancora una volta la leggenda granata di Capitan Valentino e compagni partendo proprio dalle testimonianze del figlio di uno di protagonisti. Si tratta di Bill Lievesley, figlio di Leslie, l’allenatore inglese scomparso proprio quel maledetto 4 maggio 1949. Nelle vicinanze di Torino, il relitto di un aereo giaceva fumante sulla collina di Superga, a 700 metri dietro la gigantesca basilica che sovrasta la città”. – racconta Jennings. “Passando attraverso le valigie e i corpi, i ricercatori hanno identificato le vittime e hanno iniziato a rendersi conto che tra i 31 morti c’erano i campioni di Serie A, Il Grande Torino“. 

Bill Lievesley e il ritorno a Superga: “Lo stavo dicendo da troppo tempo”

E in quella maledetta giornata, a perdere la vita fu anche il padre di Bill, Leslie Lievesley. Una scomparsa che segnò profondamente il figlio, all’epoca undicenne, che solo ne 2009 riuscì a tornare sulla collina di Superga per omaggiare gli Invincibili e suo padre. “Lo stavo dicendo da troppo tempo“, commenta Bill quando gli si chiede di quella giornata che lo vide protagonista di ben due visite al Colle: “In quel primo viaggio di ritorno, 10 anni fa, Bill camminò fino a Superga e di nuovo giù in città, due volte, in due giorni. Si trova a circa 10 km dal centro di Torino“.

Leslie Lievesley, da sopravvissuto a leggenda

Ma la storia raccontata da Bill e da Jennings non si limita solo a ripercorrere le orme del Grande Torino. Se la leggenda degli Invincibili la conosco ormai tutti, meno noti sono forse i dettagli della vita dell’allenatore inglese, portati alla luce proprio dal figlio: “Divenne un ufficiale di spedizione paracadutisti, spesso coinvolto in missioni per far cadere soldati, a volte spie, dietro le linee nemiche”. Un ruolo pericoloso  a cui spesso sopravvisse per puro miracolo. “In una di queste sortite, essendo stato costretto a tornare alla base prima di completare la loro caduta, il suo aereo venne abbattuto su Middle Wallop, a nord di Southampton, da cannoni anti-aerei americani. Fuoco amico. Tutti a bordo furono uccisi, a parte Leslie“. 

Ma questo fu solo il primo degli incidenti aerei che lo videro a suo malgrado coinvolto. “Nel 1948“, continua Bill, “viaggiando con la squadra giovanile di Torino, i freni dell’aereo malfunzionarono atterrando all’aeroporto di Torino. Il disastro è stato evitato perché l’ala ha tagliato un hangar e ha rallentato l’aereo prima che potesse scontrarsi con l’edificio del terminal”. Un destino che sembra scritto, dunque: da sopravvissuto alla guerra e a numerosi incidenti aerei, a leggenda granata insieme al Grande Torino.

 

 

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Torino siamo noi. Torino è granata. Forza Toro sempre.

fringomax
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fringomax

tutto bello e tutto fantastico, ma c’è anche la nota dolente alla fine: Strangely, the club itself offers no official support, funding or encouragement to the museum. In fact scores of items, relics of Torino’s golden age, were discarded and left abandoned under a previous ownership. They now sit proudly… Leggi il resto »

Robin
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Robin

Vero, confermo….e vedo che non sono l’unico che lo ha notato, di sicuro a livello internazionale non è una bella immagine quel che la società fornisce di sé.