L’astinenza di reti mancava ai granata dallo 0-0 di Pescara; ora nella speciale classifica è proprio l’attacco della Juve a scavalcare Belotti e compagni

Zero reti segnate, un dato a cui il Toro non era più abituato. Almeno non dal 21 settembre, quando i granata, spuntati e ridotti in nove, uscirono dall’Adriatico di Pescara con uno 0-0, il secondo consecutivo dopo quello casalingo contro l’Empoli. Dopo quelle due battute a vuoto gli attaccanti non si sono più fermati. I recuperi di Iago Falque, Belotti e Ljajic hanno portato gol e prestazioni spumeggianti, facendo del reparto offensivo granata uno dei più temuti della massima serie. E i numeri non facevano (e non fanno) che confermare questa tendenza positiva: già dopo otto giornate i ragazzi di Mihajlovic avevano superato l’attacco del Toro di Radice nella stagione ‘76/’77 e quello del Grande Torino nella stagione del suo ultimo scudetto (1949/1950). Record battuti e abbattuti con il progredire del torneo, dal momento che da quei diciassette gol dei primi turni le marcature sono diventate trentuno dopo il successo contro il Chievo.

A Marassi, però, i granata sono tornati a secco. Le occasioni certamente vi sono state, come dimostrato dalle numerose palle gol create dagli avanti di Mihajlovic. Piuttosto, a mancare, come riconosciuto dallo stesso tecnico serbo nel dopogara, è stata “la cattiveria che avrebbe portato la squadra a segnare”. Poca freddezza nell’istante decisivo, dunque, per gli uomini di punta dello scacchiere ospite; la stessa che invece è stata fondamentale per il successo della Samp di Giampaolo. Né un ispirato Ljajic, né Iago Falque, fermato dopo pochi minuti dalla traversa, né l’inarrestabile Belotti delle ultime giornate hanno trovato l’alchimia giusta per battere Puggioni.

L’attacco granata, dunque, è apparso un po’ in riserva e ciò ha permesso ad un altro reparto offensivo, quello della Juventus, di prendersi la seconda piazza nella speciale classifica delle reti segnate. Il successo per 3-1 dei bianconeri contro l’Atalanta ha incrementato il bottino di Mandzukic e compagni, portando a 32 le marcature in campionato, una in più proprio del Toro. Il tutto nella settimana che porta alla sfida più attesa, al derby del “Grande Torino”. Nella stracittadina, però, i granata avranno dalla loro un Belotti galvanizzato da rinnovo e clausola da calciatore di primissima classe. Il Gallo, insieme a Ljajic e Falque, è desideroso di tornare protagonista e la sfida alla Juventus potrebbe portare un nuovo, necessario, pieno di benzina.


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