I top e flop di Inter-Torino / 64 minuti positivi poi di nuovo il buio: Zaza non basta a tenere a galla i granata

Stessa storia con interpreti differenti per il Torino contro l’Inter. Nonostante il cambio in panchina e nel modulo, l’epilogo è stato identico a quello ottenuto nei match precedenti. Ancora una volta infatti, l’inizio positivo si è poi ritorto contro la squadra granata, privata delle due guide principali (Giampaolo in panchina e Belotti in campo). I primi 64 minuti hanno mostrato un Toro propositivo, in grado di far male agli avversari, ma il meccanismo è saltato poi definitivamente sul rigore procurato da Nkoulou, ancora una volta colpevole con un’ingenuità. Oltre a pagare le assenze, i granata non sono stati in grado di mantenere alta la concentrazione fino al 90′ e la classifica torna quindi a pesare.

Inter-Torino 4-2: i top

I primi 64 minuti. Un buon primo tempo per il Torino, che è riuscito a contenere gli avversari e schiacciarli. Nonostante i numerosi errori, i granata hanno retto fino al 64′ circa, portandosi in vantaggio di due gol. Prima Zaza al 45+2′ su assist di tacco di Meité e poi Ansaldi dal dischetto, su un rigore procurato da Singo, hanno permesso di tenere a galla il Toro, privato di Belotti, l’autore principale delle 14 reti realizzate. Il 3-5-2 ha portato dei vantaggi nella prima parte della partita, poi ribaltatasi dopo il gol realizzato da Sanchez.

Il ritorno al gol di Zaza. 112 giorni dopo l’ultimo gol in granata, ecco che il numero 11 del Toro è tornato in rete. Un inizio di stagione travagliato per lui: dalla possibile cessione in estate, a 4 match fuori a causa di problemi di salute, che lo hanno visto rientrare contro il Crotone, dove però è rimasto in panchina. L’assenza di Belotti contro l’Inter ha poi forzato le scelte di Conti, che ha quindi schierato Zaza titolare ed alla fine gli sforzi sono stati ripagati: dopo 5 tiri, ecco che è arrivato quello vincente. L’azione più riuscita dell’intera partita da parte dei granata ha infatti visto l’attaccante del Toro uscire vincitore. La buona circolazione di palla, culminata con un assist di tacco da parte di Meité lo ha favorito.

Inter-Torino 4-2: i flop

L’ennesima rimonta subita. Un altro rimpianto che si aggiunge alla lista, nonostante una prima parte della sfida favorevole ai granata. Sta di fatto che il problema delle rimonte dopo un primo vantaggio non è ancora stato arginato. Questione di “melma nella testa” e “fragilità mentali” che partita dopo partita portano ad uno spargimento di punti che non potranno più essere recuperati in futuro. Sono già 11 quelli persi da situazione di vantaggio, che condannano il Toro ad essere la squadra peggiore d’Europa sotto questo punto di vista.

Il ritorno in zona retrocessione. 5 punti sono un numero insufficiente ad assicurare un posto saldo fuori dalla zona rossa della classifica. In 8 match i granata sono infatti riusciti a portare a casa solo due pareggi (contro Sassuolo e Crotone) e una misera vittoria (contro il Genoa). La fase positiva è durata estremamente poco e la sconfitta con l’Inter ha ricacciato il Toro in zona retrocessione, a pari punti col Genoa. Trovare l’uscita del tunnel sta diventando sempre più complicato ed il tour de force che i granata devono affrontare non gioverà di certo.

Nkoulou. Da giocatore fondamentale ad uno dei più dannosi per la compagine granata, il camerunese si è reso nuovamente colpevole. Contro i neroazzurri è infatti lui ad aver assicurato il rigore e quindi la rete della svolta definitiva agli avversari. Un intervento simile a quello che ha visto protagonista Young contro Singo ha permesso a Lukaku di ribaltare le sorti dal dischetto, portando i suoi sul 3-2. Da lì, ogni certezza ancora in piedi per il Toro è stata abbattuta, con un epilogo infelice che grava ulteriormente sulla situazione già compromessa dei granata.

Simone Zaza e Alessandro Bastoni in Inter-Torino 4-2
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 23-11-2020


4 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
pear
pear (@pear)
1 anno fa

Io invece mi domanderei perché Nkoulou o Izzo stiano concludendo la loro esperienza alla Cairese esattamente come altri illustri predecessori tipo Maksimovic o D’Ambrosio, solo per citarne qualcuno a caso. Forse non è un caso se la storia si ripete…

rotor
rotor (@rotor)
1 anno fa

N’kolou non e’ degno nemmeno di sedersi in tribuna,e’ da masochisti farlo giocare tanto piu’ che abbiamo il bravo e serio Buongiorno.

urto (andrea)
urto (andrea) (@urto)
1 anno fa

una missilata verso il baratro!
ma ci riprenderemo, eccome se ci riprenderemo

Trapano
Trapano (@claudio69)
1 anno fa
Reply to  urto (andrea)

Ciao Andre, purtroppo andremo giù come dei piombi, abbiamo racimolato 5 punti caģati con squadre alla nostra portata, e devono ancora arrivare le Big, Inter esclusa..

La Virtus Entella esonera Tedino: tra i papabili successori c’è anche Longo

E’ un Toro coi cerotti: tra Covid e infortuni è emergenza infermeria