Torino, l’attaccante protagonista di uno spiacevole episodio: calcio alla bottiglia per il cambio saltato. Mihajlovic glissa, l’acquisto ancora non convince

È il 35′ della ripresa. Sinisa Mihajlovic opta per l’ultimo cambio a disposizione: fuori uno stremato Ljajic. Entra Iturbe, il pensiero di tutti, dai tifosi alla carta stampata. Perché lo stesso allenatore aveva detto che all’attaccante paraguaiano servono minuti per tornare a essere incisivo come un tempo, e che, di conseguenza, avrebbe avuto probabilmente un’occasione per mettersi in mostra. Un’altra occasione, per l’esattezza. Invece, a sorpresa, il tecnico del Torino inserisce Lucas Boyé, che dopo un avvio di stagione esaltante sembra essersi un po’ perso. Nell’economia della gara, la scelta ha senso: più esplosivo e fisicamente dotato è il classe ’96, capace di tenere più e meglio il pallone rispetto al compagno. E in un momento di fatica psicofisica per la squadra, la scelta è sembrata comunque giusta.

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CAMPO, 8.1.17, Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium, 19.a giornata di Serie A, SASSUOLO-TORINO, nella foto: Juan Manuel Iturbe

Quasi a tutti, però. È proprio Iturbe a non accettare questo cambio di idea: torna in panchina e malamente scalcia una bottiglietta, stizzito per il fatto che non potrà mettersi in mostra contro il Pescara. Da un lato, il fatto (molto alla lontana) può essere preso anche positivamente: Iturbe vuole tornare a essere quello che era, e la foga di scendere in campo l’ha portato a questo. Ma dall’altro, invece, l’aspetto non può che essere negativo: non accettare le scelte dell’allenatore rischia di poter aprire ferite che, invece, sarebbe meglio tenere chiuse. Anzi, cicatrizzate del tutto. D’altra parte, Iturbe è arrivato a Torino per rilanciarsi, ma aspettarsi di essere immediatamente titolare, dopo mesi passati a guardare i compagni (alla Roma), rischierebbe soltanto di passare come mancanza di umiltà.

Bene ha fatto quindi Mihajlovic a glissare: “Vuol dire che si stava allenando a calciare” ha liquidato ieri il tecnico, nella conferenza post Torino-Pescara. Ma ciò non toglie che un chiarimento sarà necessario. E forse anche delle scuse. Perché per tornare campioni ci vuole molto di più che qualche dribbling, che, ancora, stentano ad arrivare.


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turboTORO
turboTORO
4 anni fa

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Vada sull’Everest con Messner a prendere quella purissima, così sai come torna motivato!

Lovi
Lovi
4 anni fa

Colpa del residuo fisso alto… va in bestia per ste cose…

cicciograziani
cicciograziani
4 anni fa

Mi sembra più che giusto che Sinisa faccia giocare un Nostro giocatore invece di un Prestito…tra l’altro devo ancora capire xké cacchio l’abbiamo preso.
Cmq. penso ad allenarsi al massimo e vedrà che qualche partita la farà…sennò se ne può tornare a roma a fare panchina.

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