Esordio dal 1’ nella gara contro il Milan: prestazione ancora confusionaria, ma può essere l’arma in più di questo Toro

Minuto ventisette di Milan-Torino: Iturbe prende palla sulla trequarti difensiva granata e va via a De Sciglio in velocità, ad inseguirlo sono in tre, ma il paraguaiano riesce comunque ad allargare per Benassi che offre a Belotti il pallone del vantaggio. E’ tutta in questa transizione offensiva la qualità che Juan Manuel Iturbe può aggiungere al Toro. Uno scatto da centometrista con il pallone tra i piedi, ma lo sguardo sempre pronto ad effettuare il passaggio giusto. Mihajlovic gli ha dato fiducia dopo lo spezzone di Reggio Emilia, lanciandolo dall’inizio e tenendolo in campo per 64’, prima della sostituzione con Boyè. Il paraguaiano gioca i primi minuti sulle ali dell’entusiasmo, con la voglia di tornare protagonista. Poi subisce alla distanza il calo fisico, normale per chi come lui ha faticato a giocare con continuità negli ultimi mesi.

L’integrazione nei meccanismi della squadra è ancora lontana. Non rari sono stati i malintesi con i compagni e le occasioni in cui le sue iniziative non sono state seguite coralmente dallo scacchiere granata. A questo, poi, si aggiunge un po’ di ruggine ancora da grattare che ha portato a qualche errore nel controllo della sfera o nelle conclusioni (vedasi il destro svirgolato nel primo tempo).

CAMPO, 12.1.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, ottavi di Coppa Italia, MILAN-TORINO, nella foto: Juan Manuel Iturbe
CAMPO, 12.1.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, ottavi di Coppa Italia, MILAN-TORINO, nella foto: Juan Manuel Iturbe

Certamente i miglioramenti sono possibili e necessari, ma una sola settimana di allenamenti in granata è troppo poco per pretendere un feeling già perfetto con i compagni. “Ha giocato una buona gara, ma non è ancora entrato negli schemi e non ha il ritmo partita. Deve ritrovare la spensieratezza”, questo il commento di Mihajlovic alla prova del suo numero 19. La fiducia che il mister serbo ripone nel nuovo arrivato è chiara; lo spazio non è mancato nei due impegni ravvicinati contro Sassuolo e Milan, pur con una forma ancora lontana da quella migliore. Iturbe ora ha il tempo dalla sua per tornare ad alti livelli: minuti nelle gambe da subito per diventare davvero l’arma in più del Toro.


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mansell
mansell(@mansell)
5 anni fa

Ho visto un giocatore che provava il dribbling su ogni palla e spesso si scartava da solo urtando la palla per sbaglio. In più ancora pessima l’intesa con Belotti e sopratutto Ljajic. Spero crescerà in fretta perché m’ha irritato non poco. In compenso, mi ha colpito più positivamente in pochi… Leggi il resto »

rasputinch
rasputinch(@rasputinch)
5 anni fa

una sola cosa buona…lo spunto nell’azione del gol. Il resto solo palle perse e tanti pasticci. Poco o tanto? Suff o insuff? Me lo chiedo anche io….

farfalla_granata
farfalla_granata(@farfalla_granata)
5 anni fa

Prendere il posto di Ljialjc attuale non dovrebbe essere un problema per Iturbe.
Il problema è far reggere il tridente ad un centrocampo cosi leggerino.
La cocciutaggine del mister è sconfinata!

Gianky1969
Gianky1969(@gianky1969)
5 anni fa

Ma perché Ljajic ha giocato male ieri? paragonarlo a Iturbe di …..
Lontanissimo dalla tua valutazione, anzi in opposizione di fase.
Iturbe litiga con il pallone, incespica, non vede i compagni….. lasciamo perdere va.

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