Certezze da ritrovare e leader del futuro da testare: Juric rivuole il suo Torino a partire dal Bologna, per evitare un Verona-bis

A poche ore da Bologna, dove la Piazza Grande del calcio è il Renato Dall’Ara, più che “avrei bisogno di carezze anch’io”, Ivan Juric – derogando con Dalla alla sua devozione per il death metal – potrebbe cantare qualcosa di più simile a “avrei bisogno di certezze anch’io”. Già, perché il Torino che il The Guardian definiva diabolico dopo la vittoria sulla Sampdoria, ora si è perso. Il pressing è meno asfissiante, l’attacco meno cinico, la difesa più vulnerabile. E poi ci sono quegli errori individuali, quelle disattenzioni che preoccupano l’allenatore: le rimesse laterali gestite con sufficienza, che sono costate tre gol (Sassuolo, Venezia e Cagliari), ne sono l’esempio più lampante. Nella sfida contro Mihajlovic, il tecnico cerca risposte dalla sua squadra. Soprattutto perché, per lui, questo finale di campionato è ben più importante di quello che si potrebbe presumere, nonostante il Toro sia già ora troppo lontano dall’Europa e al sicuro dalla lotta salvezza.

Torino, per Juric è un finale di campionato che vale tanto

Al Filadelfia sono stati giorni di lavoro duro, anche se questa non è una notizia – “Con Juric gli allenamenti sono faticosi, sì…bisogna sempre andare forte. Con lui quando è ora di lavorare si lavora”, ha raccontato in settimana Vojvoda -, ma il mister ha voluto toccare particolarmente le corde delle motivazioni, puntando sulla voglia del gruppo di rialzarsi. Niente rabbia fine a se stessa, se mai Juric ha voluto ancor di più avvicinarsi ai calciatori, uno per uno. Il tecnico vuole passare un messaggio chiaro: questo finale di campionato è una tappa fondamentale del progetto.

I leader del futuro sono da rinforzare. E Ricci…

Non deve essere, insomma, come la seconda parte del campionato del Verona versione 2020/2021, che fu disastrosa (solo 15 punti al ritorno dopo i 30 dell’andata) ma arrivò dopo che il percorso di consolidamento dell’Hellas era già terminato. Al Torino l’opera di ricostruzione è appena iniziata, quindi finire bene darebbe lo slancio per progettare la nuova stagione, a prescindere dal piazzamento in classifica. Per questo, Juric ha bisogno di dare alla squadra certezze e automatismi nel gioco e di rinforzare i leader del futuro. Belotti e Bremer, due colonne dello spogliatoio, sono al momento – in modi e per motivi diversi – un’incognita, più vicini a salutare che prossimi a promettere ancora amore. Così, nelle partite che ancora restano, andranno messi alla prova anche i possibili eredi: da Mandragora a Vojvoda, passando per Lukic, Brekalo e Singo.

Senza la sicurezza dei risultati, però, un lavoro di questo tipo sarà più difficile. E ancor di più lo sarebbe inserire gradualmente i nuovi arrivi di gennaio, su tutti quel Samuele Ricci che ha stoffa ma viene da un altro calcio. Deve abituarsi giocando, ma solo in un contesto che abbia punti di riferimento saldi, nel quale imparare senza eccessive pressioni.

E quel record di punti col Verona…

Sullo sfondo, per Juric ci sarebbe anche la possibilità (ardua) di migliorare il suo record di punti in Serie A. Ne fece 49, nel primo anno a Verona. Gliene mancano sedici per agguantarlo, diciassette per fare di più: tanti, in sole tredici partite. Ma chissà che Bologna non possa rappresentare una nuova svolta. Dopo cinque partite senza successi, il Toro ha bisogno di ritrovarsi. E a Juric serve un finale di campionato con più alti che bassi, per dare ancor più forza e credibilità al suo primo anno granata.

Ivan Juric
Ivan Juric

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ultimo aggiornamento: 05-03-2022


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mavafancairo
mavafancairo
2 mesi fa

sappiamo benissimo chi dovrebbe dare segnali di credibilità, di cognome non fa Juric, e credo che non ne vedremo mai l’ombra

Lupo de Lupis
Lupo de Lupis
2 mesi fa

Mi sono sempre trovato d’accordo con gli intenditori di calcio che indicano nel 10-15% l’incidenza dell’allenatore sui risultati della sua squadra. Per il Toro di Juric mi spingo fino a un 20%. Poi se Vanja è poco reattivo o i nostri tirano dieci volte in porta per fare un gol… Leggi il resto »

maximedv
maximedv
2 mesi fa

Scusate, ma a chi serve un finale con più bassi che alti? Ma che vuol dire? Il problema mi sembra sia più di dare obiettivi ad una squadra oramai tranquilla. Tanto l’anno prossimo lui e molti altri già sanno di essere confermati o di andare via

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