Juventus-Torino 4-1, i Top e i Flop del derby della Mole

Balla la difesa, per Belotti quarto gol di fila: i Top e i Flop di Juventus-Torino

di Veronica Guariso - 5 Luglio 2020

Top e Flop di Juventus-Torino / Poche note liete per il Torino di Longo, che ha reso solamente a livello offensivo. Un disastro invece la difesa

Terza sconfitta consecutiva per il Torino di Longo, che non è riuscito ad imporsi neanche nel derby della Mole. Se c’erano motivazioni in esubero per provare a portarla a casa, è invece mancato qualcosa a livello di gioco. I granata hanno infatti incassato per la quinta volta più di tre gol. Le uniche note liete sono state il quarto gol consecutivo di Belotti, arrivato però di nuovo su rigore, e la prestazione di Verdi. C’è molto da rivedere perciò per il Torino, che di certo deve lavorare sulla difesa: Lyanco e Djidji le vere pecore nere del match, responsabili di 3 gol subiti su un totale di 4.

Juventus-Torino 4-1: i Top

Belotti ancora a segno. Sono 4 i gol consecutivi del Gallo. Anche quello contro la Juventus è arrivato su rigore, dopo un tocco di mano di De Ligt nel recupero del primo tempo. Un tiro non perfetto ma di potenza, che ha spiazzato Buffon, rovinandogli la festa. Sono perciò 12 le reti totali realizzate da Belotti che, dopo la sosta, sembrerebbe essere rinato. Ora mancano solo un gol su azione e la salvezza per completare il quadretto…

La tecnica di Verdi. Anche per il numero 24 granata, la sosta è servita a tornare ai suoi massimi livelli e contro la Juventus ha esternato tutto il suo talento. Oltre a diversi cross e tentativi realizzati, Verdi è poi riuscito ad andare a segno al 5′ dalla ripresa, con la rete non convalidata a causa della posizione di fuorigioco di Belotti. Segnali positivi perciò dall’ala del Toro, con prestazioni in crescita partita dopo partita.

Una rimonta tentata. Dopo due gol subiti, il morale di solito crolla di netto. Il Toro però oggi ci ha provato. L’arrivo del rigore calciato e segnato da Belotti ha infatti dato tregua ai granata, che hanno poi tentato di invertire la rotta. Il secondo tempo si è infatti aperto con un gol annullato a Verdi. Il detto “chi la dura la vince” non ha però funzionato questa volta. Un risultato forse un po’ bugiardo, che grava ulteriormente sulla situazione del Toro, ma che ha esternato quella giusta dose di carattere che dovrebbe vedersi in ognuna delle sfide mancanti al termine della stagione.

Juventus-Torino 4-1: i Flop

Lyanco, quante ingenuità! La mancanza di continuità c’è e si è vista tutta contro la Juventus. La prestazione di Lyanco, preferito a Nkoulou, ha infatti esternato diverse lacune, che sono costate i primi due gol al Torino. In entrambi i casi infatti, il numero 4 granata si è fatto saltare, lasciando libero arbitrio prima a Dybala, che lo ha costretto a sedersi letteralmente per terra, e poi Cuadrado. Troppi gli errori e le disattenzioni del brasiliano, che ha tentato poi di riprendersi con il passare del tempo: gli sforzi sono serviti a poco.

L’autogol di Djidji. Una vera condanna per il Torino, già sotto di due gol. Sono bastati 3 semplici minuti per dare vita al colpo di grazia dei granata ed anche della prestazione del difensore ivoriano. Oltre alla deviazione in porta di un cross di Douglas Costa, Djidji ha poi pasticciato subito dopo, sempre contro il brasiliano bianconero, che si è reso autore di un’ottima azione. Sirigu e Izzo hanno per fortuna messo una pezza agli errori del compagno, che sembrerebbe essere sceso nelle gerarchie di Longo.

Un altro poker subito. Dopo due sfide a reti inviolate, sono tornare le goleade avversarie per il Torino. Sia con il Cagliari che con la Juventus, il club granata non è riuscito ad arginare i danni, subendo in entrambi i casi 4 gol. É la 5a volta che il Toro subisce più di 3 gol in campionato: Lazio, Atalanta, Lecce, Cagliari e Juventus. La differenza reti scende così a -22, per un totale di 56 gol subiti contro i 34 realizzati. Molto amaro in bocca per il Toro, che anche questa volta non è riuscito a ribaltare la partita, facendosi sopraffare dalla netta superiorità degli avversari.