Glik: “Mi è spiaciuto lasciare il Toro ma un calciatore deve fare delle scelte”

di Giulia Abbate - 5 Agosto 2019

Kamil Glik ricorda il suo passato al Toro in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Sono orgoglioso di quello che ho fatto. Mi manca la Maratona”

Quando si parla del Toro in Europa è difficile non ricordarsi di Kamil Glik, Capitano di quella squadra che la qualificazione la ottenne, proprio come quest’anno, anche grazie ad un pizzico di fortuna e che alla fine proseguì la sua corsa fino agli ottavi di finale, fino a quell’ultima partita contro lo Zenit. Ed è proprio Glik che, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ricorda i suoi giorni al Toro e il suo legame, ancora fortissimo, con i colori granata: “Quando posso, seguo le partite della squadra di Mazzarri e il calcio italiano in generale. Quello granata è il club a cui sono più legato e sono felice dei progressi degli ultimi anni. Sono un grande tifoso del Torino. Ma io ho ottimi ricordi di tutte le esperienze in Italia: a Palermo e a Bari ho vissuto benissimo, esattamente come a Torino»

Glik: “Orgoglioso di quello che ho fatto con il Toro”

Il difensore polacco, ex Capitano del Torino, ha poi continuato: “Percepivo una voglia immensa di tornare subito in A e di dimostrare che il Toro poteva ritagliarsi un posto importante. Ed è stato proprio così: siamo partiti dalla B, siamo stati promossi, ci siamo salvati, siamo andati in Europa League e abbiamo fatto una splendida figura anche oltre il confine italiano. Insomma, una crescita costante. E anche grazie al lavoro fatto in quegli anni adesso il Toro è una società solida, con strutture importanti e un futuro pieno di soddisfazioni. Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto con questo club.

A Torino ho ancora tanti amici e appena sono libero da impegni cerco sempre di tornare in città e rivederli. Mi sento a casa, a dimostrazione di quanto sono stato bene nei miei cinque anni torinesi sia dal punto di vista calcistico sia dal punto di vista umano”

Il difensore polacco: “Mi manca la Maratona”

I ricordi di Glik, a distanza di anni, continuano quindi ad essere non solo molto forti ma anche estremamente positivi. E se qualcuno gli domanda cosa gli manchi della sua esperienza torinese non ha dubbi: “La maglia granata è speciale, ti resta sulla pelle e non sono il solo a pensarla così. È una società particolare, con un ambiente diverso. Mi è spiaciuto lasciare il Toro, ma nella carriera di un calciatore bisogna fare delle scelte. Forse però mi manca la Maratona. Qui a Montecarlo ci sono pochi abitanti e quindi pochi spettatori rispetto a Torino: è normale. Anche i tifosi del Monaco sanno come incitarci e starci vicini, ma la Maratona resta speciale“.

L’ex capitano: “Izzo e Nkoulou sono molto bravi. Belotti? Non devo dargli consigli”

Infine, parlando dei giocatori che hanno preso in mano l’eredità del suo Torino Kamil Glik dice: “Izzo e Nkoulou sono molto bravi. Armando in particolare sta crescendo molto e lo dimostra il fatto che sia ormai costantemente nel gruppo della Nazionale“.

E se per la difesa i granata sembrano aver trovato i giusti eredi di Kamil, Falcao, compagno di squadra proprio del difensore polacco, è sicuramente un buon punto di riferimento per Belotti: “Non sono io che devo dargli dei consigli, ma è ovvio che Falcao per qualsiasi centravanti non può non essere una fonte di ispirazione. Ha un senso del gol incredibile, sa come muoversi sul fronte d’attacco, colpisce in tutti i modi e all’improvviso

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Alberto Fava
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Alberto Fava

Un professionista, e come tale si esprime. A me è sempre piaciuto, ricordo in modo particolare l’entrata sul gobbo giaccherini. Non lo toccò, ma il tipo vedendosi arrivare addosso un TIR si riempì le mutande di mexda. Immediatamente l’arbitro di turno espulse Kamil per fallo di lesa maestà . Non… Leggi il resto »

RiminiGranata
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RiminiGranata

Possibile che non si è in grado di trattare almeno una mezza dozzina di trequartisti..

Il NAPOLI con VERDI ci obbligherà a cedere alle loro richieste..

In fin dei conti non sono obbligati a vendere Verdi , ha fatto solo un anno.

paolo 67 (tabela)
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paolo 67 (tabela)

Nell’ ultimo suo campionato con noi nn si comportò da professionista e giocò molto al di sotto delle proprie possibilità, per poi rifiorire a giugno in nazionale, anch’ io nn dimentico, se ne voleva andare già l’ anno prima ma Cairo nn lo lasciò partire e lui ci lasciò con… Leggi il resto »