Con due sconfitte consecutive, i granata scivolano di due posizioni. E la Fiorentina ha una partita in meno. Tante squadre in un fazzoletto di punti

Dopo il fantastico novembre, è arrivato un brutto dicembre. Brutto non, forse, per le prestazioni (migliori di quelle che, di recente hanno comunque portato a una vittoria), quanto piuttosto per la graduatoria. Che non deve preoccupare, ma che deve tenere la squadra sul chi va là. Due sconfitte consecutive hanno portato fortunatamente meno danni di quello che avrebbero potuto, ma due sconfitte consecutive restano. E il Toro, ora, è scivolato all’ottavo posto, a meno tre lunghezze dall’Atalanta che non ha accelerato, ma con la Fiorentina ora a più uno, con una partita (contro il Genoa) da recuperare.

E poi ci sono le inseguitrici, da non sottovalutare. Anzi, che sono tornate a soffiare sul collo della squadra di Mihajlovic, con l’Inter che ora dista una sola lunghezza e il Chievo, invece, tre. È ancora troppo corta la classifica per riuscire ad avere delle percezioni più precise. Ma il rammarico del Toro è quello di non essere riuscito, in due gare difficili ma non impossibili (paradossalmente, si è notata meno differenza con la Juventus che con la Sampdoria, a livello complessivo di gioco), a trovare un allungo che in ottica europea avrebbe potuto essere decisamente importante.

CAMPO, 11.12.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 16.a giornata di Serie A, TORINO-JUVENTUS, nella foto: Tony Vigato, Adem Ljajic, Andrea Belotti, Iago Falque
CAMPO, 11.12.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 16.a giornata di Serie A, TORINO-JUVENTUS, nella foto: Tony Vigato, Adem Ljajic, Andrea Belotti, Iago Falque

Non è un buon momento, per arrivare ad affrontare il Napoli, in netta ripresa. E se il Toro sta recuperando almeno in parte il bel gioco che aveva mostrato prima della sosta, è pur vero che sta ancora cercando quella concretezza, la cui assenza ha portato a realizzare una sola rete in due gare, dopo aver visto prove di ben altro spessore almeno sul piano offensivo. L’ottavo posto resta però con vista Europa, ma le insidie sono davvero dietro l’angolo. Il salto di qualità dovrà arrivare prima della sosta. E prima del mercato.


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mauri
mauri
5 anni fa

Maran per la Cairese va benissimo per il toro ma anche no.

Giorgia2004
Giorgia2004
5 anni fa

Seriamente cara redazione, se ti vuoi accontentare della vista su EL va bene tutto, ma se volessi conquistarla e poi giocarla senza sfracellarti a questa rosa dovresti aggiungere almeno Cerci, Rincon, Castro, Darmian e Glik così… tanto per fare qualche nome.

kurtz
kurtz
5 anni fa

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