La prestazione nel derby evidenzia una volta di più i limiti della retroguardia granata e il mercato di riparazione è sempre più prossimo

Le tre reti subite nel derby non possono che essere l’ennesimo campanello d’allarme per la difesa del Toro di Mihajlovic. La retroguardia a quattro dello scacchiere granata ha dimostrato, nella stracittadina una volta di più, i limiti già riscontrati nel corso del campionato. La fase offensiva della Juventus, ben orchestrata da Allegri, ha saputo sfruttare ogni minima disattenzione dei difensori granata per conquistare il successo. Gli errori del Toro sono apparsi evidenti tanto nel lavoro di reparto, quanto nei singoli: Castan ha offerto una prova non all’altezza delle precedenti in granata e Barreca si è trovato spesso in sofferenza. Meriti, però, vanno certamente dati all’attacco bianconero che ha saputo giocarsi spesso gli uno contro uno, grazie al passaggio continuo da 4-3-3 a 4-4-2 e alle sovrapposizioni degli esterni difensivi. Le maglie della linea granata erano, così, portate ad allargarsi e gli errori di posizionamento non sono stati rari, come dimostrato in occasione delle due reti di Higuain.

Certamente quello della Juventus non è stato un assedio continuo, vista l’aggressività intrinseca della compagine granata e la sua qualità offensiva, ma sono bastati pochi istanti di amnesia per capitolare. Amnesie, come detto, non nuove alla retroguardia granata: le palle alte, chiodo più volte battuto da Mihajlovic, ma anche le disattenzioni individuali rappresentano, ad oggi, il più grande limite per una squadra che ha comunque mezzi tecnici e di collettivo per puntare all’Europa.

Occasione per un salto di qualità sarà il mercato di riparazione, sempre più prossimo all’apertura. La caccia ad un centrale di qualità per puntellare la difesa è aperta, ma non sarà operazione agevole. Come dichiarato dallo stesso Petrachi, infatti, sarà difficile alzare il livello attuale della retroguardia in una sessione breve e insidiosa come quella di gennaio. L’investimento appare, però, necessario se, come da diktat societario, l’obiettivo è cercare fino in fondo la qualificazione alla prossima Europa League. Domogoj Vida (di proprietà della Dinamo Kiev) è sempre monitorato dagli uomini mercato del Toro, ma decisiva sarà la volontà del ragazzo, così come quella del suo presidente, restìo a privarsi del croato. Altro giocatore seguito con attenzione è Lorenzo Tonelli, sempre ai margini del Napoli. Telefoni caldi per Gianluca Petrachi, erba e palloni per Castan e compagni, chiamati a rialzarsi fin dalla prossima trasferta a Napoli e a blindare a doppia mandata la porta di Hart.


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Lokoloko
Lokoloko
4 anni fa

e 3 Sono anni che facciamo figure di merda nei derby..alla fine della partita mi tocca sentire quei topi di fogna sbucati da sotto le macerie dell’Haysel urlare ”non vincete mai” e come se non bastasse mi tocca leggere anche una feccia di tifosi accontentisti che preferiscono guardare la prestazione… Leggi il resto »

Ale67
Ale67
4 anni fa

O prendiamo uno che ci fa fare un salto di qualità o meglio lasciar perdere. Non avrebbe senso prendere l’ennesimo mediocre in difesa. Poi farei di tutto per comprare immediatamente Caldara ,anche se arrivasse solo a Giugno.

Dany granata
Dany granata
4 anni fa

Spero che Cairo inizi gia a gennaio a comprare qualcuno… visto che a giugno potrebbero e probabilmente andare via hart belotti e lialjc poi bisogna vedere per i riscatti di jago? Castan? Le tre bbb potrebbero avere delle richieste sopratutto barreca.prevedo un estate del cazzo spero non sia cosi. Che… Leggi il resto »

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