Dopo le dichiarazioni di Mihajlovic in conferenza sembrava rinato. Con Mazzarri è un altro giocatore e il Derby lo conferma

La strigliata di Mihajlovic della scorsa stagione davanti alle telecamere aveva sollevato polemiche ma anche dato i suoi frutti. Baselli sembrava finalmente essersi deciso a dare una svolta alla sua carriera e a tratti anche quest’anno aveva fatto vedere cose ottime. La costanza, tuttavia, ancora manca e spesso la testa e un carattere forse troppo molle hanno giocato brutti scherzi e continuano a farlo. Dall’arrivo di Mazzarri, Baselli sembra un giocatore involuto, spento e poco coinvolto nel gioco del Torino. Un passo indietro enorme confermato anche nel derby di domenica contro la Juventus nel quale, invece di riscattarsi, scompare nel corso del match fino alla sostituzione. All’andata, lo scorso 23 settembre, l’entrata sconsiderata su Pjanic al ventiquattresimo del primo tempo gli costa il secondo giallo e l’espulsione. “Troppa voglia di derby” è la giustificazione che Daniele Baselli darà del suo comportamento dopo aver lasciato il Toro in 10 e compromesso una partita già di per sé difficile. Ad un girone di distanza, quello di domenica, sarebbe dovuto essere il Derby del riscatto ma la prestazione non è stata certamente quella che ci si aspetterebbe da un giocatore alla caccia di una rivalsa personale.

Mazzarri, come da pronostico, lo manda in campo sacrificando Niang con l’obiettivo di bloccare, o per lo meno ostacolare, Miralem Pjanic. Una mossa che, nelle idee del tecnico, avrebbe dovuto ridurre l’inventiva del giocatore bianconero e, di conseguenza, anche limitare le occasioni della Juventus. E, almeno sulla carta, il tentativo di Mazzarri non solo appariva sensato ma avrebbe anche potuto dare i suoi frutti se solo in campo si fosse visto un altro Toro e soprattutto un altro Baselli. Se infatti nella sfida dell’andata la troppa foga aveva punito il centrocampista, questa volta è la totale assenza di grinta e cattiveria a metterlo in ombra tanto che il suo personale derby dura poco più di un tempo. “Vedendo come eravamo in campo ho scelto di mettere al suo posto qualcuno che potesse spingere anche a sinistraspiegherà Mazzarri in conferenza stampa ma la realtà dei fatti regala un Baselli molle, fumoso, confuso e praticamente mai pervenuto nel gioco del Torino. Un giocatore che non solo non spaventa minimamente il centrocampista bianconero ma non riesce a dare nemmeno un minimo apporto alla manovra dei granata. Da un opposto all’altro, dunque: dalla troppa voglia di derby ad un derby nemmeno giocato che, oltretutto, rischia di essere una condanna per Baselli. La sostituzione di Mazzarri ad inizio ripresa, infatti, più che una scelta tecnica suona come una bocciatura dalla quale il centrocampista si potrà riscattare solo invertendo in maniera netta, e questa volta definitiva, il suo rendimento. Le qualità non gli mancano di certo ma testa e carattere devono cambiare o Baselli continuerà a recitare la parte del classico “bravo ragazzo, dotato di un buon potenziale, che tuttavia non si applica”. Se con Mihajlovic la famosa strigliata in conferenza aveva fatto scattare qualcosa nel centrocampista, questa volta la chiave per cambiare passo deve trovarla il giocatore. Il tempo per far cambiare idea a Mazzarri c’è ma per Baselli è arrivato il momento di decidere, finalmente, che tipo di giocatore vuole essere.


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giotappo1971
giotappo1971
4 anni fa

Il problema più grande che ha è la mancanza di una personalità forte, il resto sono dettagli, peggio di Adem in questo. Il serbo almeno, talvolta, si prende delle responsabilità, poi magari si addormenta per 20 minuti.. Diciamo che senza i due si gioca almeno in 11 per 90 minuti..

Maori
Maori
4 anni fa

ops intentevo Baselli che vive di antichi splendiori

Maori
Maori
4 anni fa

Più vedo BASELLI in campo, più mi accorgo che il mondo del calcio è avaro di soddisfazioni per chi le merita e splendido per chi vive di luce riflessa, proprio come capita da 3 anni all’ impavido guerriero nostrano. Baselli è arrivato al Toro nel 2015, forte di una stagione… Leggi il resto »

Hic Sunt Leones 61
Hic Sunt Leones 61
4 anni fa
Reply to  Maori

chiarissimo

Niang, da comparsa a uomo in più di Mazzarri: nel derby il riscatto dell’attaccante

Edera convince anche Mazzarri: l’ex Primavera scala le gerarchie