Cairo: "Vagnati? Mi stava sulle pa**e. Crediamo in Longo" - Toro.it

Cairo: “Vagnati? Mi stava sulle pa**e. Crediamo in Longo”

di Redazione - 23 Maggio 2020

Urbano Cairo presenta il nuovo direttore dell’area tecnica, Davide Vagnati, che ormai da qualche giorno si è ufficialmente insediato

Ci sarà anche il presidente del Torino Urbano Cairo a presentare il nuovo direttore dell’area tecnica, Davide Vagnati. A lui toccherà introdurre l’ex Spal e a spiegare la scelta effettuata. Comincia a parlare proprio il patron: “E’ un piacere tornare nel nostro stadio dopo tanti mesi passati a Milano. L’ultima volta che sono venuto qui è stato il 7 marzo quando ci fu l’amichevole con l’Alessandria, in quel momento già si capiva che le cose non stavano andando bene. Mi ero ripromesso allora di venire ancora a Torino per stare con la squadra e il mister, poi il problema è aumentato e l’11 marzo c’è stato il lockdown, tutto si è fermato. Ricordo che l’8 marzo, quando mi chiamò l’Ansa per chiedermi l’opinione sul campionato, dissi che più che pensare al calcio pensavo al Paese“.

Ancora Cairo – prima di passare la parola a Vagnati – che prosegue parlando dell’inizio dell’emergenza coronavirus: “Proprio poche ore prima avevo letto un’intervista dell’infettivologo Galli il quale parlava del raddoppio del trend dei contagi ogni quattro giorni. All’8 marzo eravamo a 6mila contagi, facendo un semplice calcolo si sarebbe arrivati a 400mila contagi a fine marzo e di conseguenza 50mila morti entro marzo. Quindi dissi: servono misure drastiche, serve chiudere velocemente tutto il paese per arrestare il contagio. E’ una situazione senza precedenti, si deve tornare ai tempi della spagnola per problematiche simili. E’ una situazione grave anche dal punto di vista economico.”.

Su Vagnati: “Dico la verità: un tempo mi stava sulle palle. Ci siamo incontrati nel 2016 per Alfred Gomis. Lui era il nostro portiere titolare, poi facemmo altre scelte e arrivò Hart. Petrachi iniziò una trattativa con Vagnati. Mi diceva che era un osso duro, che era irremovibile e non si riusciva a combinare niente. Quindi all’inizio mi stava antipatico, ma quando trovo persone che mi fanno faticare dal punto di vista negoziale le apprezzo”.

Poi le cose sono migliorate: “Nel tempo si sono fatte altre cose insieme: da Bonifazi a Valdifiori. Poi ci siamo anche conosciuti di persona. Direi che è nato un buon rapporto. Quando pensavo a cosa avrei voluto fare il prossimo anno ho pensato a lui. Ci siamo sentiti ed è nato tutto, sono davvero molto contento di presentarlo. E’ giovane, ha 42 anni, è molto affamato e voglioso di fare bene ma ha la giusta umiltà e il giusto atteggiamento per evitare voli pindarici”.

Cairo sul futuro di Longo

Cairo parla anche del futuro di Longo: Crediamo in Longo, l’ho scelto a febbraio e non ha avuto il tempo per lavorare. C’è grande fiducia e stima, l’ho sentito spesso. I nomi che leggo sono totalmente inventati e sono di fantasia: non essendoci notizie bisogna aiutarsi e lavorare di fantasia, qui è andata al di là dell’immaginabile. Siamo totalmente in appoggio a Longo”.

E sulle tappe nel prossimo futuro: “La settimana prossima verrò a Torino per incontrare i ragazzi. Vogliono ricominciare bene, dobbiamo terminare il campionato facendo ciò che avevamo fatto nelle partite precedenti. Dobbiamo ritrovare compattezza. Non abbiamo tanti punti, ne abbiamo buttati via tanti e dobbiamo ricominciare con quella fame che è fondamentale”.

Su quanto accaduto negli ultimi anni: “Negli anni passati le rose hanno dato probabilmente più di quanto avessero, tranne forse l’ultimo anno di Ventura. Con Mihajlovic eravamo partiti bene, con Mazzarri l’anno scorso abbiamo fatto un campionato di grande livello, la squadra ha dato tutto ciò che aveva. Quest’anno abbiamo iniziato prima ed è andata male col Wolverhampton che era la squadra peggiore che ci potesse capitare. In campionato ci sono stati troppi alti e bassi: rispetto agli investimenti fatti e al monte stipendi, non ha dato quanto ci saremmo aspettati. Tutti hanno responsabilità, anche la società, ma non so cosa sia successo. Eravamo rafforzati rispetto a un anno fa, eravamo gli stessi con l’aggiunta di Verdi e Lyanco, ma abbiamo visto soltanto a sprazzi le qualità che abbiamo. Con la maglia del Toro non arrivano automaticamente i punti, anzi forse è più difficile. Ora serve ricompattarsi”.

Cairo commenta poi le possibilità di ripresa del campionato: “Navighiamo a vista. Bisogna capire quali saranno le decisioni del Governo sulla ripartenza e poi cosa fare nel caso in cui ci fosse un altro stop. Si leggono tante ipotesi, deve essere tutto ben codificato e regolamentato per potersi organizzare. Cambiare le regole in corsa non è mai una cosa giusta, i play-off e play-out ci sono in altri campionati e altri sport ma io non condivido il fatto di modificare le cose. Non penso sia giusto. Vedremo cosa succederà, oggi è difficile dirlo”.

Il cambio di ds da Bava a Vagnati

“Perché ho cambiato il ds durante la stagione? Perché questo è il momento in cui un ds comincia a lavorare per la nuova stagione. Si può decidere di tenere tutti i giocatori, ma ci vuole la capacità di gestire chi ha intenzioni diverse. Non è più il calcio di una volta che le rose restavano le stesse per diversi anni. Ringrazio la Spal per avere lasciato subito libero Vagnati, così può conoscere fin da subito l’ambiente. C’è bisogno del suo supporto”.

“Se dovessimo ripartire, dovrà esserci una determinazione feroce: bisogna fare le cose al meglio, presentarsi alla prima partita nelle condizioni migliori e cambiare marcia rispetto agli up and down che abbiamo avuto fino a oggi. Dovremo dare tutti l’anima, come un sol uomo”.

Sul calcio senza tifosi: “Mi adatto in fretta alle situazioni nuove. Dall’8 marzo ogni sera vado al Corriere per mostrare il mio appoggio al direttore, perché tutti devono sapere che il loro editore è in prima linea. Lavoriamo per uscire da questa crisi: il nostro Paese ripartirà bene, abbiamo imprenditori creativi”.

Davide Vagnati
Davide Vagnati

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Ciampo
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Ciampo

Presiniente sono anni che hai fatto promesse e proclami basta te ne devi andare ,stai sulle palle a tutti….

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Anche tu stai sulle pa**e a tutti i tifosi del Toro.
Dico la verità.

paolo 67 (tabela)
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paolo 67 (tabela)

“crediamo in Longo”, 2 sconfitte ed è esonerato. Sono pronto a scommettere.