Come dopo il derby, all’allenatore non è piaciuta la prestazione del numero 10. Iturbe si avvicina, pronto ad aumentare la concorrenza in attacco

La qualità non si discute. La continuità, invece, sì. Sinisa Mihajlovic continua a usare bastone e carota con Adem Ljajic, le cui doti lo stesso allenatore non ha mai messo in discussione. “È un grande giocatore“, non ha mai negato il tecnico del Toro, che tanto si è esposto affinché l’attuale numero 10 granata potesse arrivare dalla Roma. E a Torino, Ljajic si trova bene: sa di poter diventare grande, maturo, a suon di giocate e gol. E sa anche assumersi le sue responsabilità, quando serve. Eppure, nonostante le migliori premesse, ancora qualcosa manca. Ed è nelle gare dove è davvero chiamato a dare la differenza, dove il livello qualitativo degli avversari impone al Toro di avere il miglior Ljajic, per poter provare a vincere.

Contro la Juve, e contro il Napoli ieri, così non è stato. “Quando gioca così, è meglio non averlo” ha detto Mihajlovic, lapidario, come è solito essere. Un tentativo di sprone, appunto, dopo le parole di elogio che spesso si erano susseguite nel corso delle settimane. Un modo per far sì che Ljajic capisca davvero il suo potenziale e abbia voglia di reagire. Da parte della società, c’è carta bianca nei confronti di Mihajlovic: Cairo non ha avuto da ridire sui modi bruschi dell’allenatore dopo la prestazione di ieri. Anzi, l’ha favorita. Ma Mihajlovic, ora, dalla società si aspetta anche “carta verde”, per poter arrivare il prima possibile a un sostituto di qualità proprio a Ljajic, affinché lo stesso giocatore si possa sentire messo in discussione, quando necessario.

CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Sinisa Mihajlovic e Adem Ljajic
CAMPO, 2.10.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 7.a giornata di Serie A, TORINO-FIORENTINA, nella foto: Sinisa Mihajlovic e Adem Ljajic

Di qui, l’accelerata per Iturbe, che rispetto al collega serbo ha altre caratteristiche ma che non manca di ottime qualità. Più, rispetto ai sostituti attuali del tridente presunto titolare, che non ha reso secondo le aspettative. Ma più che al mercato, più che a fattori esterni, il Toro spera di poter ritrovare il giocatore sul quale ha molto puntato la scorsa estate, per il nuovo progetto tattico varato da Mihajlovic. Bastone e carota, appunto: consapevolezza dei propri mezzi ma voglia di continuare a mettersi in discussione. Così i giocatori forti diventano grandi. E la stagione di Ljajic, tra le migliori da quando è in Italia, può e deve ancora avere molto da dire.


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ToujoursGrenat
ToujoursGrenat
5 anni fa

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giardini
giardini
5 anni fa

Ljajic deve fare molto di più ma non si puó certo discutere: in attacco è ‘unico tecnicamente superiore che può risolvere una partita.

remy
remy
5 anni fa
Reply to  giardini

Chi ha doti tecniche superiori ha il dovere di metterci continuità e dedizione. Così diventa un campione .
Se gioca come Adem è giusto metterlo in discussione, eccome.
Credo che Miha intenda questo.

banbanbigelow
banbanbigelow
5 anni fa

Ha punzecchiato anche lui sperando che torni determinante. Ma direi che Ljajic non si discute e lo sa bene anche Sinisa.
Siamo un’armata brancaleone dietro.
E si parla di Iturbe perché è uno dei pochi in saldo e Cairo ha già fiutato la futura plusvalenza.

nonno
nonno
5 anni fa
Reply to  banbanbigelow

Ecco, questo è logico. Io comunque dico che manchiamo in mezzo al campo. Chili e centimetri. La difesa non è all’altezza se partiamo dal concetto che debba giocare sempre senza protezione e 1vs1 o che debba coprire tutte le carenze di peso sui calci piazzati. Ma la difesa si può… Leggi il resto »

tric
tric
5 anni fa
Reply to  banbanbigelow

E meno male! Se sarà plusvalenza vorrà dire che giocherà bene e noi tifosi del Toro ce lo godremo! Voi, naturalmente no perchè avrà fatto una plusvalenza, vero?

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