Il numero dieci granata sigla un gran gol e zittisce i tifosi bianconeri, Mihajlovic: “Ha grandi margini di miglioramento”

L’amarezza per una gioia strozzata sul più bello rimane nella bocca di Adem Ljajic, così come su quella di tutto il Toro. Al serbo sarebbero bastati altri due minuti per diventare ufficialmente l’eroe del derby torinese numero 193. La punizione con cui aveva magistralmente battuto l’immobile Neto è stata uno spettacolo per gli occhi. La zolla era quella prediletta, per la perfetta distanza dalla porta e per il leggero decentramento a sinistra. La traiettoria disegnata ha permesso alla sfera di infilarsi con una precisione millimetrica nell’angolo alto: il portiere bianconero è riuscito solo a guardare. Un gol da numero 10, quello onorato sul campo con una prestazione grintosa e di qualità. Purtroppo per lui e per i suoi compagni la festa è durata cinque minuti, quelli necessari a Valeri per mostrare il giallo fatale (e inesistente) ad Acquah. Brilla la stella di Ljajic. Una costante di quest’ultimo mese che racconta di tre gol e un assist messi a referto in cinque partite. Merito va dato certamente alla nuova posizione assunta in campo. Le solitarie, e il più delle volte vane, iniziative sulla fascia hanno lasciato spazio ad efficaci spunti, di alto livello qualitativo, sulla trequarti: avere i suoi piedi e la sua inventiva nella zona calda pesa, e si vede. Licenza di svariare su tutto il fronte offensivo, licenza di affondare il colpo nel momento giusto.

Già, quale momento migliore se non il derby per ritrovare una rete su punizione che mancava dal 13 agosto, dalla sfida di Coppa Italia contro la Pro Vercelli. Era la seconda di un promettentissimo precampionato (la prima arrivò nell’amichevole contro il Benfica). Con l’avvio della stagione, però, il serbo aveva perso un po’ di smalto su questo fronte: ma la sfida contro la Juventus, si sa, ha la capacità di tirare fuori il meglio dagli undici in campo. E in questa stracittadina in particolare, tutto il Toro ha dato il meglio di sé. Così lo ha elogiato Mihajlovic nel dopogara: “E’ un giocatore che ha grandissimi margini di miglioramento. Mancano ancora tre giornate: sono convinto che il suo bottino aumenterà”. Score stagionale che per ora si assesta a 9 reti e 8 assist decisivi. Niente male per chi arrivava da una stagione tanto magra come quella all’Inter. Il futuro in granata non sembra in discussione. Il Toro ricomincerà anche da Ljajic: la perla dello Stadium può essere la firma sulla sua permanenza all’ombra della Mole


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leonardo (poppi1)
leonardo (poppi1) (@poppi1)
4 anni fa

Le motivazioni sono importanti……ma guarda caso,è tornato a giocare come sa da quando è stato spostato al centro con conseguente cambio di modulo.gol da cineteca adem.anche caselli è cresciuto parecchio con il cambio di modulo..uno dei migliori con le merde.

Max11
Max11 (@max11)
4 anni fa

Ragazzi il problema è quasi risorto tra mihajlovic e Liajic è Baselli ecc. abbiamo avuto una squadra tutta nuova prima c’era Ventura o Mihajlovic con giocatori tutti nuovi tranne pochi è normale che in un anno ci ha messo un po’ x capire chi e dove far giocare meglio lo… Leggi il resto »

Max11
Max11 (@max11)
4 anni fa

Liajic aveva detto e la fatto un gran goal di punizione bravo …ci mancava un numero 10 degno di quel goal non c’è hanno solo i gobbi ma anche noi ….comunque nonostante noi toro squadra nuova rivoluzionata completamente con ingaggio la metà dei gobbi abbiamo dominato allo stadium Juve con… Leggi il resto »

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