Lyanco, Serie A riconquistata. Senza Izzo e Moretti il mercato si allontana

di Francesco Vittonetto - 30 Dicembre 2018

Mazzarri ha lanciato Lyanco nel finale di Lazio-Torino, visti gli infortuni in serie di Izzo e Moretti: il brasiliano c’è, prestito più lontano

La congiunzione astrale della sfortuna gli è stata particolarmente favorevole, è vero, ma intanto Lyanco è tornato a calcare i campi della Serie A a più di un anno dall’ultima volta. E per il Torino è una bella notizia al di là, per l’appunto, degli stop in rapida e incredibile successione di Izzo e Moretti. In casa della Lazio, il brasiliano si riaffaccia lì dove sognava di essere da 371 giorni: tanti ne sono passati da quel maledetto 23 dicembre, dalla sfida contro la Spal che segnò la sua (momentanea) ultima volta nella massima serie. Un incubo infinito, da quel giorno. Perché l’uscita dal tunnel Lyanco la inizia a intravedere solo a settembre, con le prime gare in Primavera. Poi al “Grande Torino” il nuovo esordio, in Coppa Italia: 90’ di test contro il Sudtirol e gioia che sprizzava da tutti i pori.

Lyanco, in Lazio-Torino il ritorno in Serie A dopo 371 giorni

Un po’ di timore invece era leggibile all’Olimpico: malcelata dal volto da duro c’era tutta la preoccupazione di chi ha molto da dimostrare, di chi in un anno ha perso tante certezze. Ma poi sono arrivati i compagni, ad incoraggiarlo. Dapprima i colleghi in panchina, poi quelli in campo. Insomma, tutti con Lyanco: e non poteva essere altrimenti. Nella battaglia della Capitale ce l’ha messa tutta il nuovo numero 3 (e neo papà) e, si badi bene, il contesto non era affatto semplice. Gli attacchi biancocelesti arrivavano costanti, il nervosismo esplodeva a ogni minimo contatto. Il classe ‘97 non si è scomposto, ha fatto ordinatamente il suo lavoro, spazzando in maniera puntuale quando Sirigu e Djidji stavano per confezionare la frittata e proponendosi anche in sovrapposizione in uno degli ultimi contrattacchi granata.

Moretti e Izzo k.o. nel Torino: altre occasioni per Lyanco?

Sette minuti o poco più di sicurezza. Servirà ben altro, ovviamente, per testarlo a dovere, ma non è detto che le occasioni saranno tanto remote nel prossimo futuro. Come si diceva in apertura, infatti, i k.o. dietro sono stati due: Izzo si è preso una botta al ginocchio, Moretti è alle prese con una noia muscolare tutta da valutare. E’ vero, la sosta potrebbe incidere favorevolmente sul loro pronto recupero magari già per la ripresa dei giochi (il 19 gennaio il Torino sarà di scena ancora a Roma, una settimana prima gli ottavi di Coppa contro la Fiorentina), ma intanto Mazzarri potrà decidere di non insistere più di tanto per rimettere in sesto con premura i due – Izzo peraltro sarà squalificato contro i giallorossi – e avvalersi della voglia di Lyanco.

Il tutto a discapito del mercato, ormai imminente, e che avrebbe voluto il brasiliano lontano dal Piemonte per ritrovare continuità. Chissà che invece proprio a Torino non ci sia bisogno di lui. Dopo la gioia per il ritorno, nulla sembra precluso.

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mas63simo
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mas63simo

Se fosse x me , via Bremer . Moro come terzo rincalzo e prime riserve Lyanco e farei rientrare anche Bonifazi . Sti giovani li vorrei vedere per una decina di partite titolari a turno come titolari, poi si potrà sapere l effettiva efficacia di questi giocatori.

Zaccarelli
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Zaccarelli

Scusate il ragionamento alla Catalano di ” Quelli della notte”: ma se abbiamo giocatori infortunati o squalificati, perché Lyanco dovrebbe andare a giocare da un’altra parte visto che é già nostro ???

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Alla radio mazzarri ha dichiarato che non arriverà nessuno e partirà qualche giovane che nella sua squadra non trova spazio. Non ha fato nomi

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