Mancini: intervista su Belotti, la Nazionale, il campionato e il Coronavirus

Mancini: “Belotti si è sempre fatto un mazzo così. E’ una certezza del nostro attacco”

di Andrea Piva - 22 Marzo 2020

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il ct Roberto Mancini, ha parlato anche di Andrea Belotti e del suo ruolo nell’Italia

“Belotti non si è mai perso. Si è sempre fatto un mazzo così… Anche troppo. Ha avuto difficoltà il Toro, lui c’è sempre stato. Il Gallo e Immobile restano le certezze del nostro attacco”. Parole queste del ct della nazionale italiana Roberto Mancini che, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha rassicurato il capitano del Torino riguardo al suo ruolo di primo piano nel progetto Azzurro, nonostante le poche reti messe a segno nell’ultimo periodo con la maglia granata.

Mancini: “Il campionato? Torneremo a divertirci”

Oltre che di Belotti, Mancini ha anche parlato dello slittamento dell’Europeo: “Ci abbiamo perso tutti, partiamo da questo. Poi è chiaro che il recupero di un giocatore dalle caratteristiche uniche come Zaniolo è importante e che i tanti giovani che abbiamo, tra un anno, saranno cresciuti in esperienza”. Sul campionato di serie A ha invece dichiarato: “Dopo quello che è successo, i giocatori avranno così voglia di giocare che l’entusiasmo compenserà la stanchezza. Sono convinto che torneremo a divertirci“.

Mancini sul Coronavirus: “Ho perso un amico, lavorava alla Croce Verdi di Jesi”

Mancini ha anche raccontato come vive questi giorni chiuso in casa: “Ogni giorno faccio un po’ di sport sul terrazzo. Leggo, mi tengo informato alla televisione. Dopo cena le ore si fanno un po’ più lungo. L’altra sera ho visto Don Matteo… Ma io penso sempre positivo. Sono convinto che a maggio il campionato ripartirà, recupereremo la nostra normalità e io potrò incontrare negli stadi tutti i miei giocatori e riunire in qualche modo la Nazionale”.

“Non ci penso neanche a lasciare l’Italia – ha poi proseguito il ct della Nazionale – perché io mi sento sicuro qui e ho piena fiducia nei nostri medici che stanno facendo un lavoro eroico. Voglio sentirmi vicino a chi è in difficoltà. A Roma ci sono anche due dei miei figli. Il terzo, Filippo, è a Miami, ha terminato un corso di sport e business. Anche lì comincia a sentirsi l’emergenza. Ma i ragazzi sono forti, protetti. Sono più preoccupato per i miei genitori che vivono a Jesi, anche se stanno bene. Mia sorella mi ha chiamato per dirmi che è morto di Coronavirus un amico che da bambino giocava a calcio con me. Lavorava alla Croce Verde di Jesi“.

Roberto Mancini
Roberto Mancini, ct della Nazionale