Il difensore cileno del Torino ha rilasciato un intervista ai canali di ESPN Chile per parlare della situazione della nazionale
Per la terza volta consecutiva la nazionale cilena non avrà la possibilità di partecipare al Mondiale. A seguito della mancata qualificazione il presidente della Federcalcio cilena, Pablo Milad, ha deciso di esonerare il tecnico Gareca. Di questa scelta ha parlato anche il difensore del Torino e capitano del Cile Guillermo Maripan.
Nonostante gran parte della nazione cilena abbia criticato duramente l’operato dell’ex tecnico Gareca, Maripan si è distinto dalla massa difendendo il vecchio allenatore del Cile, dal momento che nel suo periodo alla guida della nazionale ha portato anche degli aspetti positivi: “(L’era Gareca, ndr) non può essere definita un fallimento, perché si trovano sempre aspetti positivi. L’obiettivo di andare al Mondiale non è stato raggiunto; dobbiamo fermarci qui”.
Maripan: “Frustrante non andare al Mondiale”
La decisione è stata presa a seguito dei numerosi risultati insoddisfacenti che la nazionale cilena aveva collezionato. Sotto la sua guida, la squadra ha collezionato solamente una vittoria, insieme a 4 pareggi e 8 sconfitte. Nonostante questa serie di risultati negativi, il difensore centrale del Torino Maripan si è rivolto ai canali di ESPN Chile per difendere l’operato del vecchio tecnico.
Maripan ha dichiarato che l’eliminazione è stata uno dei momenti più difficili da gestire: “Per noi è stato il peggiore dei momenti. I volti dei miei compagni, la tristezza, la frustrazione e la rabbia. È stato frustrante, un sogno che è svanito, perché ogni giocatore sogna di rappresentare il proprio Paese in una Coppa del Mondo”.
L’amarezza dell’eliminazione e l’importanza della nazionale
Tuttavia nonostante l’eliminazione, Maripan ha cercato di comunicare cosa significa far parte della nazionale ed esaltarne l’importanza: “Cerchi di trasmettere gli aspetti positivi dell’essere nella nazionale, come lo status che ti conferisce, anche a livello di Club”. Per le prossime competizioni internazionali, il difensore del Torino ha comunicato che anche i giocatori più giovani potranno diventare determinanti per la nazionale: “L’idea è che loro (i giocatori più giovani) sappiano come gestire la pressione di far parte della nazionale cilena”.

Ma parlavi dell’Italia?
Pure per gli ottavi di coppa Italia
Pensavo parlasse del Toro al Mondiale per club…