Mihajlovic cambia tutto: con il nuovo corso, il Torino rialza la testa - Toro.it

Mihajlovic cambia tutto: con il nuovo corso, il Torino rialza la testa

di Valentino Della Casa - 7 Marzo 2017

Due rimonte in due gare consecutive: questa volta non sono i granata a subire. Dopo la Roma, Mihajlovic ha rotto le gerarchie e la squadra migliora

Fiorentina-Torino e Torino-Palermo hanno tanto in comune. Un aspetto, in particolare: la capacità della squadra di Sinisa Mihajovic di rimontare. Quest’anno, era capitato soltanto in un’altra occasione, e fu proprio contro i rosanero all’andata. Allora, Benassi e compagni reagirono allo svantaggio realizzando ben 4 reti, con uno Ljajic in grande spolvero. Domenica, proprio Ljajic, insieme con Belotti, è stato protagonista della gara che ha permesso al Torino di rimontare lo 0-1 firmato Rispoli. E se Ljajic sembra giovare della cura-Mihajlovic, sembra ancora più evidente che, a giovarne, sia tutto il Toro. Che è profondamente cambiato da due partite a questa parte. Contro la Roma, dopo la debacle contro i giallorossi, l’allenatore decise di cambiare tutto. O molte cose. Non una

CAMPO, 5.3.17, Torino, Stadio Olimpico Grande Torino, 27.a giornata di Serie A, TORINO-PALERMO, nella foto: Sinisa Mihajlovic
CAMPO, 5.3.17, Torino, Stadio Olimpico Grande Torino, 27.a giornata di Serie A, TORINO-PALERMO, nella foto: Sinisa Mihajlovic

dichiarazione di resa, ma un chiaro segnale a un gruppo in cui tutti devono sentirsi importanti ma nessuno indispensabile. Di qui, l’intenzione di puntare sempre di più sui giovani, tenendo in panchina giocatori che, sulla carta, sarebbero stati titolari indiscutibili. Come Ljajic, appunto, ma non solo: anche Valdifiori a favore di Lukic, o Acquah con Gustafson (“ma per me il ghanese resta un titolare” aveva dichiarato Mihajlovic proprio alla vigilia della sfida contro i siciliani).

Una scossa serviva, e una scossa è stata data. E lo spogliatoio è sembrato effettivamente giovarne. Solitamente, infatti, a subire clamorose rimonte erano stati proprio i granata, magari dopo un primo tempo super. Contro Fiorentina e Palermo, invece, è avvenuto l’esatto contrario, cosa che lascia pensare a una squadra più matura, dopo tre quarti di stagione. Il Torino cresce: è convalescente, senza dubbio, e ha lacune strutturali che solo il mercato avrebbe potuto colmare. Ma alcuni aspetti mentali sono cambiati, e ora diventa una questione di continuità. Riaprire il campionato è difficile; chiuderlo nella maniera più dignitosa possibile è doveroso. E a questo il Toro tende. Senza mezzi termini.

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McKenzie
McKenzie
3 anni fa

Mah, al di là dei due risultati recuperati – cosa che non può che renderci felici – a me non sembra proprio. Alla fine il recupero è stato ottenuto togliendo i giovani e con episodi quantomeno agevolati da difese disattente. Il livello del gioco continua a non essere esaltante, per… Leggi il resto »

mas63simo
mas63simo
3 anni fa

Bah io prima di dire che rialziamo la testa aspetterei le partite vs Lazio Napoli e Inter. La giuve non la conto in quanto in un modo o in un altro pagheremo il solito dazio doganale.

may
may
3 anni fa

Secondo me Iago e ljajic stanno rendendo bene, e mentre sul primo ero confidente sul secondo avevo tantissimi dubbi, fortunatamente mi sta parzialmente smentendo, mancano solo 3-4 golletti e fa una stagione coi fiocchi anche dal punto di vista personale. La nota positiva delle ultime giornate é che finalmente a… Leggi il resto »