Mihajlovic ritrova l’amico Inzaghi: da allenatore non lo ha mai battuto

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CAMPO, 2.12.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-ATALANTA, nella foto: Sinisa Mihajlovic

Tanti trofei vinti insieme, alla Lazio. E quella volta che Miha disse: “Simone, sei più bravo da allenatore che da giocatore”

Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa nell’anno d’oro, il 2000, Supercoppa Uefa nel 1999, un’altra Coppa Italia nel 2004. Sono questi i trofei conquistati alla Lazio da Sinisa Mihajlovic e Simone Inzaghi, due ex compagni di squadra, due amici che lunedì si ritroveranno l’uno contro l’altro all’Olimpico di Roma. Ai tempi, Miha era già un giocatore navigato, sulla trentina, punto fermo del vincente collettivo di Eriksson, Simone un promettente ragazzo, di poco oltre i venti, arrivato dal Piacenza con tanta voglia di esplodere. E Inzaghi alla Lazio vi restò per tutti gli anni successivi, se si eccettuano due parentesi sfortunate all’Atalanta e alla Samp; prima in campo, poi da allenatore: trafila nelle Giovanili e, da una stagione e mezza a questa parte, tecnico della prima squadra. E’ più bravo da allenatore rispetto a quando era giocatore”, così scherzava Mihajlovic il 19 dicembre scorso, quando entrambi si ritrovarono alla Domenica Sportiva, il granata ospite in studio, il biancoceleste collegato per le interviste del post Lazio-Fiorentina. E forse non aveva tutti i torti il mister del Toro. Basta dare uno sguardo alla classifica attuale per rendersene conto.

Questa nuova vita a bordocampo – nella quale si sono incrociati solo di recente – ha raccontato finora di due incroci, risalenti allo scorso campionato. All’andata, in Piemonte, fu 2-2: i granata aprirono le marcature con Falque, Immobile e Murgia ribaltarono tutto nella ripresa. Alla fine fu Ljajic a rimettere le cose a posto, siglando il rigore del definitivo pareggio. Nella gara di ritorno, a trionfare furono i capitolini: ancora Immobile siglò l’1-0, Maxi Lopez pareggiò per il Toro, Keita e Felipe Anderson firmarono il sorpasso. Lunedì, ore 21, il terzo confronto, ancora sul terreno di Inzaghi. Sarà Mihajlovic ad avere tutto da perdere: il suo Toro ha l’obbligo di ritrovare prestazioni all’altezza. E magari anche la vittoria che manca dalla sfida contro il Cagliari del 29 ottobre scorso.