Mihajlovic: “Sono sempre felice quando so che il Toro vince”

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Sinisa Mihajlovic, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and AC Chievo Verona.

L’ex allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic, torna a parlare dei granata alla vigilia del derby, l’ultima partita che lo ha visto alla guida dei granata

Parole di affetto, a quasi un mese e mezzo dall’esonero, quelle di Sinisa Mihajlovic. Intercettato, il tecnico serbo è tornato a parlare del Toro dopo il divorzio avvenuto nella notte post derby dello scorso 3 gennaio. “Da quando mi hanno mandato via – ha detto l’ex allenatore granata a Sky – non leggo più i giornali e non guardo la tv. Faccio il padre e per sfogarmi faccio pugilato. Sono contento del ritorno al gol di Belotti e sono sempre felice quando so che il Toro vince e le cose vanno bene, mi auguro che sia sempre così”, ha concluso il tecnico.

105 Commenti

  1. Ragazzi è inutile giudicare e prendersela (per cosa poi) con Sinisa.
    Lui ha il suo carattere e le sue peculiarità. Se non è stato all’altezza mica è colpa sua, ma della società che lo ha scelto al massimo. La cosa lampante è che questa società fino a prova contraria, e prego per sbagliarmi e farmi smentire, non ha nessuna ambizione di vincere sul campo un trofeo che sia uno. E la colpa, guardando la primavera e i suoi risultati, è solo di PETRACHI!! Con un Ds ambizioso di vincere e che capisca di calcio, con la giusta rete di osservatori e compagnia bella, farebbe in modo che Cairo scucisse il grano e non andasse sempre in ricerca dell’ennesima e rischiosa scommessa da plusvalenza….questa politica lasciamola all’udinese per favore.
    Pertanto grazie Sinisa per averci fatto quasi godere nel derby pareggiato e grazie per aver sfanculato e sputato addosso all’arbitro venduto e gobbo di turno degli ultimi derby. Sei stato uno di noi in quei frangenti. FVCG PETRACHI VATTENE

  2. Senza dubbio come allenatore lascia un po’ a desiderare. Anche se quest’anno non è stato molto fortunato.
    In ogni caso anche io non capisco i rancorosi che lo insultano o lo deridono. Come chi lo ha preceduto resta nella nostra storia. Abbiamo avuto di peggio.
    Le sue parole sono sincere, la gente dei Balcani potrà non piacere a molti che dispensano razzismo qua e là anche su questo forum, ma uno come lui il Toro se lo porterà dentro sempre, ne sono certo.
    Buona fortuna e mi tengo il ricordo dell’unico punto strappato allo Stadium.

  3. Mi dispiace che la sua avventura granata sia finita così. Lo scorso campionato mi sembrava di essere rinato. Poi quest’anno purtroppo divenne evidente che si stava andando a sbattere contro il muro… Tutti giudicano tutti. Non voglio farlo. Quello che vedo ora in campo comunque mi piace. Consideriamole quindi tutte tappe (Ventura compreso) verso la rinascita del Toro e speriamo sempre in bene. Forza Toro.

  4. “Sono contento del ritorno al gol di Belotti e sono sempre felice quando so che il Toro vince e le cose vanno bene, mi auguro che sia sempre così”.
    Fate uno sforzo di comprensione e giudicate la sostanza di queste parole (che poi è l’essenza del pezzo/video su sky), sulle sue qualità dell’allenatore passato è già stato scritto tutto.
    Ora, da molto distante, ci augura il bene e sono convinto che se domenica si vince sarà contento anche lui. Ma cosa volete ancora ricamarci sopra?
    Boh, mah!?

  5. Mihajlovic al Toro è stata un scelta di marketing (per la società) e di cuore (per noi tifosi), più che di testa. Miha aveva tutto per piacere a noi tifosi: il parlare diretto, l’insistenza su grinta e cuore, il temperamento incazzoso, gli obiettivi sbandierati ai quattro venti, l’approccio ambizioso di attaccare sempre e provare a vincerla con tutti. In realtà si tratta più di retorica che altro. È un allenatore sprovveduto dal punto di vista tattico, non sa dare un gioco riconoscibile alle sue squadre, e finisce per non far seguire i fatti alle parole. È un gran motivatore e le sue squadre hanno sempre un momento esaltante in cui si corre a mille e ci si batte da leoni; poi, non essendoci un’idea precisa e un’organizzazione dietro al suo calcio, le sue squadre finiscono per spegnersi, abbandonate alle iniziative dei singoli. Se poi quando le cose vanno male, inizi a sputtanare i giocatori davanti alle telecamere e a comportarti come un sergente dei marines, finisci per spaccare lo spogliatoio e dimostri di non sapere gestire il gruppo. Ma questo è successo più al Milan che da noi, nonostante le parole di Maxi Lopez. Non gli porto rancore, ma è stato giusto il cambio in panchina: abbiamo biosogno di un allenatore che sappia usare la testa. Riguardo alle sue dichiarazioni extra-calcio, trovo gravissime alcune cazzate dette su noti criminali di guerra prima di venire da noi. Per il resto, non mi stupirebbe affatto se Miha non sapesse vermente chi fosse Anna Frank, ma non perché il suo diario non sia stato insegnato in Jugoslavia: semplicemente perché la cultura dei calciatori è quella che è. Ma almeno di questo non gliene faccio una colpa.

      • Caro Mimmo, le dichiarazioni di Mihajlovic sui criminali di guerra sono inaccettabili, ma riflettono le opinioni e i rancori di una parte della popolazione che ha vissuto sulla propria pelle le atrocità di un conflitto etnico in certe zone della ex-Jugosalavia. La storia di Anna Frank è completamente diversa: profanare il ricordo di una bambina deportata e condotta alla morte in un lager è qualcosa che va oltre l’infamia, e non riesco proprio a immaginare che Miha possa condividere posizioni del genere. Miha è una persona che non ha ben chiaro il fatto che le dichiarazioni di un personaggio pubblico hanno un loro peso e vanno valutate con attenzione, ma non è un nazista. La chiudo qui e mi scuso se sono andato troppo off topic per un sito di calcio- anche se il Toro è sempre qualcosa che va al di là dello sport.

        • Non ti devi scusare di niente. Hai spiegato con raziocinio e garbo quello che pensi dell’ex allenatore del Toro, cose che peraltro condivido in pieno e l’hai fatto senza “urlare”, in pratica il contrario di quello che abitualmente faceva il personaggio in questione. L’unica riserva è legata alla tua convinzione che il serbo non sia un nazista. Qui i miei dubbi sono atroci, tanto per usare un aggettivo estremo. Il suo legame con una parte della tifoseria della Lazio, squadra che non sopporto proprio per questa connivenza con l’estrema destra (cosa caxxo avrebbe a che fare il calcio con la politica non riesco a spiegarmelo!) è profondo e quasi un marchio di fabbrica. Ma sì, in fondo chissenefrega, pesniamo a noi che è meglio e in vista del derby:
          FORSA TOOOOOOOOOOOOR!

        • Corrado, apprezzo il modo in cui esponi le tue idee e ti leggo sempre con piacere. Però dissento. Capisco il Sinisa ragazzino e comprendo che certe esperienze ti segnano a vita. Non capisco e non giustifico il Sinisa uomo fatto e finito. Perché il tempo e l’esperienza aiutano a diventare obbiettivi. L’episodio che lo ha toccato personalmente non cambia lo stato delle cose: un criminale di guerra resta un criminale e le vite “risparmiate” ai familiari di Sinisa non riportano in vita le migliaia troncate. Non si può giustificare in nessun modo un’atrocita’ del genere. La questione Anna Frank ha definitivamente smascherato Sinisa per quel che è. Non tanto la sua goffa risposta iniziale “non la conosco” quanto la seconda. Facendo finta di credere che non sapesse davvero chi fosse, se però poi te lo spiegano hai poco da girarci intorno continuando a fare il vago e devi schierati. Tacendo si è schierato. Da uomo maturo (e fin qui fatti suoi) ma anche da allenatore del Toro perché in quel momento era intervistato cone tale. E allora mi sento toccato innanzututto come uomo, nei miei valori, e ne prendo le distanze, ma anche come tifoso del Toro. Nonostante tutto ho scritto che do un valore al suo tentativo di rispettarci, anche se (parere mio) non ci è riuscito sempre. Bene il rispetto mostrato verso i tifosi aprendo il campo di allenamento, belle (quanto inutili) le sfuriate in campo e fuori contro i torti, benissimo le parole sui gobbi. Non mi sono sentito rispettato per la visita stile grande fratello a Superga, né quando ha sfasciato un cartellone colpendo uno stewart, né quando faceva il cafone in conferenza stampa sfanculando e offendendo chi osava fare certe domande (la Crocifisso ne sa qualcosa) e infine la storia su Anna Frank. Raccolgo però il tuo invito e guardo avanti. Questa è stata l’ultima volta che ho parlato di Sinisa. Ciao e scusa se son stato prolisso.

  6. Meno male non c’è un il sergente maggiore miha, pazienza se abbiano il presidente, ma qua non si molla mai il granata!
    Mimmo, smetti di imputare Walter, con la “societa”, perché viene a traghettare quello che loro hanno fatto, noi lo dobbiamo ringraziare, lui non “contratto” che viene il mister che potrà in Europa. La colpa è di Miha con Caino&Petrus, lui viene a vedere la piazza è sarà quello che può fare con quel che c’è, il resto lo vediamo in questi mesi, comunque io ringrazio Walter, ma se tu lo attacchi (per parare il buco del culo di urbi), ti faro una guerra che ricordai per molto 😀

      • Lo sai che dico: quando tu scrivi che la responsabilità, per 2 volte in altre discussioni, è di Mazzarri per portare il toro in Europa, con la “società” (ma tu metti prima lui) cercando di non dire il nome: Ubrano Cairo. Guarda che i granatieri hanno già capito LOL

        • Peter la responsabilità sarà soprattutto di Cairo e Petrachi
          Ho detto solo che a Mazzarri lo riterro’ responsabile anche se con delle attenuanti, essendo subentrato e dovendo gestire una rosa costruita da altri. Però se accetti l’incarico di allenare una squadra il cui presidente, negli ultimi 18 mesi, ha più volte ripetuto che punta all’EL e ha esonerato cho non ce l’avrebbe portata, allora ti assumi una responsabilità nei confronti dei tifosi che si son sentiti dire quelle cose. Aver accettato di continuare senza modifiche alla rosa è un altro aspetto che me lo farà ritenere responsabile. Sempre dopo Cairo e Petrachi.

  7. Io sono grato a Sinisa e nonostante non condivida certe sue asprezze e idee lo rispetto e per me sarà sempre un simbolo positivo per il rispetto con cui ci ha sempre trattato. Come allenatore, e non da adesso, preferisco Mazzarri e avrei preferito altre scelte all’epoca della sua assunzione, ma io sono un tifoso del TORO, io amo gli eroi che hanno indossato con onore la maglia perché sono i miei eroi e forse la mia immagine di calcio é troppo romantica in un mondo schiavo del denaro. Ma io sono in tifoso del TORO e Sinisa sarà sempre uno di noi.

  8. Al commento di Mimashi delle 15.33 che sottoscrivo in toto va solo aggiunto che il tanto incapace Mihaijlovic, con la sontuosa rosa di Cairo e Petrachi, è stato sostituito da Mazzarri che preferisce ai sontuosi centrocampisti Valdi, Acquah e Gustaffson, il Tz Dx comprato all’ultim’ora del mercato, per rimpiazzare Zappa eh!, Ansaldi.
    Potete continuare a sputare sull’ex tecnico, ma se ha ragione Mazzarri allora le colpe sono in primis di Cairo che 1.ha chiamato il serbo in panca, 2. l’ha confermato per il secondo anno e 3. ha aspettato 2 mesi e mezzo di troppo a cacciarlo e 4.gli ha dato una rosa incompleta, lacunosa e non di livello.

  9. “Sono contento del ritorno al gol di Belotti e sono sempre felice quando so che il Toro vince e le cose vanno bene, mi auguro che sia sempre così”.
    Fate uno sforzo di comprensione e giudicate la sostanza di queste parole (che poi è l’essenza del pezzo/video su sky), sulle sue qualità dell’allenatore passato è già stato scritto tutto.
    Ora, da molto distante, ci augura il bene e sono convinto che se domenica si vince sarà contento anche lui. Ma cosa volete ancora ricamarci sopra?
    Boh, mah!?

  10. Sinisa mi è sempre stato simpatico, con quell’atteggiamento fuori dalle righe, un po’ guascone, un po’ sergente di ferro. Ma la simpatia è una cosa, il gioco un altra. Non era un allenatore da prendere dopo Ventura.

  11. Io di sinisa salvo solo i primi 2 mesi…in cui i miei dubbi erano svaniti…..poi sono diventati incubi….tanta confusione tattica…ricordo un Chievo TORO dove vincemmo 2 a 1…ma beccano 9 contropiedi e ci andò grassa…credo chi i fatti e i precedenti dicano tutto…..Non ho fatto salti di gioia quando arrivò e non mi sono strappato le vesti quando fu esonerato….ora mi sembra che tante cose siamo cambiate…a giugno il giudizio.

  12. Francamente a me della questione Anna Frank o di tutti i contorni del suo credo politico o vita privata o storia della sua vita, non mi importa nulla, io non vogglio giudicare l’uomo, io giudico cio’ che l’ho visto fare da llenatore … ad esempio trentadue giornate per mettere nel suolo Lijaic…

  13. Molto limitato come allenatore, come persona un uomo schietto e sincero, che con il gruppo di lavoro all’interno del Toro è sempre stato in sintonia e si è fatto apprezzare anche per le qualità umane.
    Sul discorso razzismo, io che certamente non sono nè nazionalista nè di destra, non mi sento di crocifiggerlo: ha vissuto un’esperienza tremenda come quella della guerra e lo ha fatto sulla sua pelle.
    Su Anna Frank è scivolato su di una buccia di banana, ma la verità é che quello è stato solo l’ennesimo pretesto per azzannarlo (a parole) alla gola.
    A me spiace che se ne sia andato esclusivamente dal lato umano, perché sul piano tecnico era parecchio carente.
    Non che questo faccia comunque diventare Mazzarri il nuovo Mourinho perché fa un catenaccio fruttuoso.
    Forse la cosa meno digeribile di tutta la vicenda è proprio questa: adesso qualsiasi cosa abbia fatto Mihajlovic era un errore e tutto ciò che fa Mazzarri è oro.
    Se Mihajlovic andava a Superga era un leccaculo, se ci va Mazzarri è un grande.
    Se Mihajlovic pareggia con la Spal è un demente, se Mazzarri pareggia a Sassuolo contro una squadra di scappati di casa che poi prende ceffoni ovunque, abbiamo trovato il Sassuolo “nel suo momento migliore”.
    Ecco, forse la cosa realmente ridicola è leggere la faziosità di certi commenti, che avrebbero persino la pretesa di essere in qualche modo considerati “tecnici”.

    • Concordo e aggiungerei che in politica faceva confusione….amava Tito che di certo non era un nazi-fascista e rinnego’ Anna Frank di sicuro per solidarietà verso i laziali a cui doveva lo striscione su Arkan, di sicuro è un nazionalista serbo, ma qui la storia è lunga e per capirla bisognerebbe esser uno di loro, intricata e vecchia di secoli e piena di sangue, di sicuro fra serbi, croati, bosniaci ecc.si sono massacrati per secoli.

  14. Ciao @MANDROGNO!!!!
    ben ritrovato, lo sapevo che dove c’era l’articolo sul serbo ci saresti stato anche tu…. ed eccomi qua…eheheh
    …qui ancora ci sono nostalgici di questo sopravvalutato di allenatore che si e’ fatto un nome da calciatore e con le conoscenze giuste e’ arrivato ad allenare squadre di serie A con una vagonata di collaboratori vista la sua limitatezza tattica.
    Finalmente abbiamo un’allenatore normale, mi basta, erano troppi anni che aspettavo, non mi faccio illusioni ma almeno e’ uno che usa l’intelligenza nei cambi e si adatta all’avversario, sa fare il suo lavoro.
    E vedremo che anche tutta la vagonata di infortuni come durante i due super guru ci hanno tartassato la rosa non succederanno piu’. Almeno non con quella frequenza.

      • sapevo dei tre del vecchio staff, non sapevo dei collaboratori, beh comunque da cio’ che ho visto fino ad ora ne passa di differenza tra i due a livello di tattica.
        Per il resto hai descitto piu’ o meno cio’ che penso, ma non ho mai dato peso al resto, ero semplicemente fuori di testa a vedere il Toro in mano ad un’allenatore del genere, non vedevo gioco, mi annoiavo a vadere le partite, nonostante i suoi cinque attaccanti a fine partita.

  15. Sfortuna,molti infortuni nei momenti topici del campionato, cocciutaggine tattica nella lettura delle partite,figli e figliastri nello spogliatoio ma sopratutto ha vanificato le campagne acquisti più dispendiose dell’era Cairo. E queste le ha pagate…

    • Ha pagato troppo tardi direi, dovevano mandarlo via (DI FRONTE ALL’EVIDENZA DELLA SUA POCA CAPACITA’ DI LETTURA DELLE PARTITE NONCHE’ DI TUTTE LE COSE CHE HAI ELENCATO) molto prima!!!!
      Abbiamo perso 3 o 4 mesi….
      Se penso a quanti soldi questo si e’ preso da contratto…. lasciamo perdere

  16. Non ti stimavo come tecnico e la tua esperienza al Toro ha confermato le mie perplessità sul tuo conto. La questione Anna Frank ha confermato, a sua volta, che persona sei. Però hai provato a rispettarci (non sempre riuscendoci) e questo ha un suo valore. Buona fortuna.

        • Ecco, bravo allora lascia perdere.
          Qui si parla di calcio, non di Anna frank o di Ernesto Guevara.
          A me di costoro quando si discute di calcio , non me ne frega un ca**o..
          Quindi inutile tirare in ballo Anna frank o le foibe o mathausen .
          Non c’entrano niente, sono fuori tema.

          • Alberto le cose son due: o hai voglia di far polemica dove non è il caso di farla (ho espresso un’opinione) o non sai che da allenatore del Toro, in un post partita (parlando di calcio) Sinisa non ha preso le distanze dai tifosi laziali su certi striscioni riguardanti Anna Frank

          • Vattia a leggere quest’articolo del 30 ottobre 2017 che è meglio….!!!

            “Le bugie di Mihajlovic su Anna Frank”

          • Conosco la storia, ed ho visto come ci sono “sguazzati”dentro certi personaggi esterni al mondo del calcio.
            Compreso qui sopra.
            Speculatori e sciacalli.
            Che schifo.
            Parliamo di calcio, che è meglio.

          • Alberto Fava a te non fregherà niente, a me invece interessava e molto. Mi dava parecchio fastidio essere rappresentato da un fascistoide ignorante. Guarda un po.

  17. Come personaggio a parte le sue idee politiche alquanto confuse mi piaceva e lo ritenevo la persona giusta per il Toro, purtroppo però gli riconosco certi limiti a livello professionale, fosse stato anche bravo tatticamente per noi sarebbe stato il top.