Derby, Mazzarri alla prova della Mole: a Genova e Milano i successi sono arrivati

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Mazzarri modulo Torino
CAMPO, 28.1.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-BENEVENTO, nella foto: Walter Mazzarri

Il tecnico granata ha vissuto le stracittadine sulle panchine di Samp e Inter: bilancio leggermente negativo, ma agli esordi non ha mai perso

Tre sconfitte, un pareggio e due vittorie. Bilancio leggermente negativo quello di Walter Mazzarri nelle stracittadine. Il nuovo tecnico granata, farà il suo esordio domenica nella corrida torinese, dopo aver disputato da allenatore i derby di Genova e Milano. Una prima di lusso, quella del “Grande Torino”: il suo Toro è in forma – 11 punti in cinque gare – e avrà tanta voglia di riscatto dopo le due sconfitte stagionali patite contro i bianconeri (nella gara d’andata e in Coppa Italia). Mazzarri, in questi giorni, sta iniziando a vivere il clima di carica speranzosa che da sempre accompagna i granata alla sfida contro la Juventus: nei giorni scorsi la seconda visita a Superga della sua breve gestione, ieri il bagno di folla del Filadelfia. Atmosfera unica, come è stata quella vissuta in Liguria, da allenatore della Samp o, qualche anno più tardi, da tecnico dell’Inter. La prima volta fu un pareggio. Era il 23 settembre 2007 e la sfida della sua Sampdoria contro il Genoa terminò 0-0. I doriani di WM, però, si rifecero nel girone di ritorno: Maggio, a tre minuti dal novantesimo, fece esplodere la gradinata sud siglando l’1-0 decisivo.

Nella stagione successiva, le cose per la Sampdoria andarono decisamente peggio. Sconfitta nella gara d’andata – 1-0, rete di Milito – e in quella di ritorno – 3-1, tripletta del Principe, rete di Campagnaro. Per vedere Mazzarri nuovamente impegnato in un derby, è necessario saltare alla stagione 2013-2014. Dopo la fruttuosa avventura al Napoli, il tecnico passò all’Inter dove visse due derby. All’esordio arrivò un prezioso successo: 1-0 con rete di Palacio nel finale, era il 22 dicembre 2013. Cinque mesi dopo fu De Jong, invece, a regalare la vittoria al Milan. L’anno dopo, il tecnico venne esonerato proprio alla vigilia della stracittadina d’andata. Dopo il 2-2 contro il Verona, la dirigenza meneghina lo sostituì con Roberto Mancini che nella sua prima uscita, contro i rossoneri pareggiò 1-1 grazie alla rete di un attuale granata, Joel Obi.

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Dai Walter! Ce la possiamo fare! In fin dei conti loro sono solo in 17, di cui 2 ai monitor, e 3 a bordo campo.

Marchese del Grillo
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Marchese del Grillo

Però anche noi, cazzo, potremmo cominciare ad attrezzarci con dei cecchini sulle coperture delle tribune, con dei droni, con qualche mina antiuomo. Come diceva la vecchia, la guerra è guerra! O no?

Alberto Fava
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Alberto Fava

Bene, stiamo a vedere ed aspettiamo con fiducia. I gobbi si stanno leccando le ferite, speriamo che si siano ben bene infettate e che vadano in cancrena, quelle loro e quelle di tutti i loro loschi “ protettori”. Fanculo a tutto lo strisciume, da doppio sopracciglio al cacciatore di trans,… Leggi il resto »

Rob62
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Rob62

Come si fa’ a non essere d’accordo. BASTA CON QUESTE MERDE NON SE NE PUÒ PIÙ …..BASTA!!

Alberto Fava
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Alberto Fava

?

Rob62
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Rob62

Concordo con il tocco delle parti basse…
Lasciamolo lavorare, fiducia e vada come vada l’importante e vender cara la pelle.