Prima le disattenzioni del derby poi l’esclusione contro il Napoli: per Leandro Castan il momento è negativo e Mihajlovic lo ha capito, serve una reazione

Quando alcuni dei giocatori più preziosi attraversano un periodo di appannamento, diventa quasi inevitabile che l’intera squadra ne risenta in termini di prestazioni e risultati: non è un caso che anche Leandro Castan stia accusando un momento di flessione, iniziato in un derby in cui alcune sue disattenzioni hanno permesso agli attaccanti bianconeri di penetrare nella retroguardia granata, e culminato con l’esclusione dall’undici titolare nella trasferta di domenica contro il Napoli. Nonostante Mihajlovic abbia spiegato come la scelta fosse meramente tecnica, “Il Napoli non da punti di riferimento in attacco e Castan va in difficoltà sui movimenti corto-lungo, quindi ho optato per Moretti che da quel punto di vista soffre di meno”, appare evidente che il brasiliano stia pagando qualcosa in termini di condizione psico-fisica.

Dopo un avvio incoraggiante che gli ha permesso di ottenere non solo una maglia da titolare, ma anche il compito di comandare la difesa grazie al suo temperamento e alla sua esperienza, qualcosa sembra essersi inceppato. Il Toro di inizio stagione pur avendo da subito evidenziato delle attitudini tecniche diverse rispetto al recente passato (maggiore aggressività e vocazione offensiva), era comunque riuscito a raggiungere un adeguato equilibrio difensivo, basato sulla coppia Rossettini-Castan e su un efficace atteggiamento di squadra, con la copertura dei centrocampisti e con attaccanti pronti a sacrificarsi in fase di non possesso. Probabile dunque che il brasiliano stia pagando più degli altri difensori il momento di flessione: l’occhio di Mihajlovic deve aver percepito la situazione, portandolo a preferirgli Moretti nell’impegnativa trasferta di Napoli.

I risultati domenica non sono stati quelli auspicati, ma addossare ai soli difensori le responsabilità di una partita divenuta in salita già dai primi minuti, appare comunque riduttivo. Ritrovare la giusta alchimia di squadra è la via per imboccare nuovamente il sentiero che ha permesso al Toro di ottenere punti e prestazioni da applausi, la sagacia dell’allenatore sarà la chiave per permettere anche a Castan di ritornare ai suoi livelli.


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Andreas
Andreas(@andreas)
5 anni fa

Leandro domani giocherà, bene, e sarà finito x lui il momentaccio che dura da n° 1 partite!

rotor
rotor(@rotor)
5 anni fa

Sono d’accordo con altri che il problema e’ il centrocampo di gracilini che’ e’ uno dei piu’ deboli della serie A per potenza e grinta ,facilmente soccombente con gli avversari,il tutto unito ad una difesa non eccelsa,sara’ grasso che cola se arriveremo decimi,basta parlare d’Europa ,siamo come quelli che si… Leggi il resto »

carbonaro doc
carbonaro doc(@carbonaro-doc)
5 anni fa

non è certo castan il problema della difesa, e non è certo la difesa il problema del Toro il problema è il filtro difensivo di tutta la squadra che non funziona: sulla sx, ljajic è meno di zero per spegnere sul nascere le azioni avversarie, baselli è un seghino e… Leggi il resto »

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