Moretti: "Domenica sarà l'ultima volta che mi vestirò da calciatore" - Toro.it

Moretti: “Domenica sarà l’ultima volta che mi vestirò da calciatore”

di Ivana Crocifisso - 22 Maggio 2019

Emiliano Moretti in conferenza stampa dà l’addio al calcio: Torino-Lazio sarà la sua ultima partita con la maglia granata addosso

Emiliano Moretti lascia il calcio giocato. Il difensore ha infatti deciso di appendere le proprie scarpette al chiodo e di chiudere la sua esperienza al Torino, almeno nelle vesti da calciatore, con la partita di domenica contro la Lazio. E’ lo stesso difensore ad annunciare il suo addio in conferenza stampa. “Ringrazio voi per essere qui oggi.Non sarà una cosa facile. Non so cosa si dica in questi casi, è la prima volta che mi capita e anche l’ultima. Parlando stamattina ho detto di aver provato a prepararmi qualcosa ma non ci sono riuscito. Domenica sarà l’ultima volta in cui mi vestirò da calciatore, io sono contento e felice perché chiudo una parentesi importante, molto bella, bellissima della mia vita, cosciente, ringrazio presidente e allenatore”.

“Grazie alla mia famiglia, grazie al presidente Cairo e al direttore Petrachi che mi hanno preso dal Genoa sei anni fa in un momento non facile. Grazie ai tifosi che mi hanno sempre dimostrato il loro affetto in ogni momento”. Si commuove Moretti, durante il suo discorso.

Sul futuro da dirigente, che ha annunciato Cairo: “Ho un’idea, che è quella che per quanto un calciatore possa essere stato più o meno buono o possa aver fatto una carriera più o meno importante, questo non vuol dire che sarà capace di fare anche altre cose. Per me è già tanto che il presidente mi abbia dato questa opportunità, per me è come cominciare da zero, ho tanto da imparare, chi mi conosce lo sa, per me è un piacere poter imparare da chi è un’eccellenza nei propri campi”.

“Ho gioia e orgoglio, fierezza per quello che lo sport mi ha dato in questi anni. Sono cosciente di non essere mai stato un campione, quello che sono riuscito ad avere per me è tantissimo. Ci si guarda indietro, si guardano i numeri che sono bellissimi. Sono orgoglioso di quello che mi è stato dato, delle possibilità che ho avuto. Non posso chiedere niente di più”.

“Per noi a Empoli è stata la partita più brutta dell’anno, l’abbraccio finale tra noi e la nostra gente è qualcosa che ci deve rimanere ben impresso in testa perché è qualcosa di molto bello, deve significare tanto anche per i miei compagni. Ieri li ho ringraziati, mi hanno fatto vivere un anno bello ed è un peccato che il prossimo anno non possano giocare con questa maglia in Europa. Ma la testa c’è, il gruppo c’è, credo che lo meritino”.

“Non sono scelte che si fanno dall’oggi al domani, per tanto tempo ne ho parlato solo in casa, con mia moglie. Poi ne ho parlato col presidente, col mister, con qualche compagno. C’è stato un momento dell’anno anch’io ho sognato qualcosa, un’Europa più importante..”, ha detto in riferimento alla qualificazione alla Champions. “Ho pensato ‘Se dovesse succedere continuo un altro anno’…Sono dei sogni. sì per un attimo ci ho pensato, poi la scelta è cresciuta maggiormente in me ed è diventata sempre più consapevole. Ora che l’ho detto qui e ieri ai compagni sono ancora più sereno”.

Poi sul suo esordio in Nazionale, a 33 anni: “Io non sono mai stato un calciatore da Nazionale, in quel momento era la mia squadra che andava in Nazionale. Io ci sono arrivato perché i miei compagni in quel momento andavano a 3.000 e io ho approfittato di questo momento”.

“Torino è l’esperienza più importante della mia carriera. Si vede dai numeri e dalle sensazioni personali, è stata l’esperienza che mi ha dato di più e in cui io ho dato di più. Difficile ricordare un episodio. Se proprio devo dirne uno il ritorno da Bilbao, all’aeroporto, il derby vinto, che rimane lì. E il fine partita di Empoli”.

più nuovi più vecchi
Notificami
Cup
Utente
Cup

6 stagioni consecutive al Toro con tanto di saluti per fine carriera dopo una stagione giocata da titolare, per noi è qualcosa di così inaspettato e insolito da lasciarmi senza parole. Lo stesso modo in cui sono rimasto quando arrivasti dal Genoa, trentenne, ritenuto un bollito… come quando a quasi… Leggi il resto »

gabbo
Utente
gabbo

l’unico rammarico è che tu sia arrivato con qualche anno di ritardo. a mia memoria di difensori centrali con questa costanza e qualità nel rendimento ne ricordo pochi. e bisogna dire che i pochi bravi davvero che ho visto potevano contare su compagni di reparto all’altezza. tu spesso hai messo… Leggi il resto »

masterfabio
Utente
masterfabio

Grazie di tutto, sei un grande. Normalmente evito di dare giudizi personali, soprattutto su chi non conosco, ma tu sembri veramente una bella persona.
In bocca al lupo per il futuro, sia professionale che privato.