La conferenza stampa di Emiliano Moretti, a margine della presentazione delle maglie granata della prossima stagione

All’evento organizzato allo stadio Olimpico Grande Torino nel corso del quale sono state presentate le maglie della stagione 2018-2019, era presente anche Emiliano Moretti, difensore che si appresta a cominciare la sua sesta stagione in granata. Il Torino lo ha premiato con il rinnovo di contratto fino al prossimo 30 giugno, rinnovo che il difensore si è guadagnato sul campo. SUl rinnovo: “C’è stato poco da dirsi, io ringrazio chi mi ha dato ancora una volta questa possibilità. Due anni fa avevo detto che quella del Toro sarebbe stata la mia ultima maglia, sono doppiamente felice di poterla indossare ancora. Ringrazio il presidente Cairo, il direttore sportivo, il mister e tutti quelli che lavorano in società e quelli che lavorano per noi ogni giorno. Grazie anche ai compagni di squadra: siamo calciatori e ognuno di noi mette in campo le proprie caratteristiche, ma i risultati sono subordinati a quelli della squadra. Personalmente la felicità più grande è quella che i numeri andranno a confermare quelle che sono le sensazioni che ho io dentro, con questa annata il Toro sarà la squadra con cui avrò giocato per più anni, è la squadra che mi ha dato le sensazioni più belle”. 

“Ronaldo alla Juve? I campionati non si vincono con i nomi”

Sul possibile arrivo di Cristiano Ronaldo: “Uno che di normale ha poco, per lui credo parlino i numeri, non so se lui arriverà in Italia, la cosa certa è che da tanti anni in Italia mancano questo tipo di giocatori, questo è un bene per tutti noi, il calcio italiano negli ultimi anni ha perso qualcosa, purtroppo non siamo presenti ai Mondiali, ma è pur sempre il calcio italiano e ho fiducia nei giovani, perché li vedo, perché vedo l’approccio che hanno, la voglia che hanno. Noi più grandi dobbiamo dare loro fiducia: dire che sono importanti i giovani è facile, farlo è diverso”. L’arrivo di Ronaldo può rendere ancora più squilibrato il campionato? “Le squadre non si fanno con i nomi, all’inizio di parla di 5 squadre per lo scudetto, tante per la Champions e 10 per l’Europa. Poi in realtà vince solo una. Credo che poi dal 19 agosto conteranno solo i risultati in campo”. Poi ancora: “Credo che il Toro non debba pensare se Ronaldo possa andare alla Juve, il Toro ha intrapreso con Mazzarri una nuova tipologia di lavoro, il lavoro dello scorso anno è stato importante perché ci consentirà di partire per il ritiro con idee già affrontate. Questo per noi giocatori deve essere un punto fondamentale, ci consente di guadagnare tempo. Non sono uno a cui piace fare proclami o promesse ma credo che attraverso il lavoro si possa raggiungere qualsiasi tipo di risultato. L’obbligo della squadra è raggiungere il proprio massimo”. 

Torino e l’Europa, Moretti: “Non ci sono rimpianti”

Sull’Europa League e sulla Fiorentina arrivata poco sopra il Toro e che potrebbe accedervi: “I rimpianti lasciano il tempo che trovano perché se noi lo scorso anno abbiamo fatto 25 punti all’andata e 29 al ritorno è probabile che il nostro valore fosse quello. La stagione è lunga, se arrivi a 54 vuol dire che il tuo livello era quello lì, non ci sono rimpianti. Il lavoro del girone di ritorno deve essere il nostro punto di partenza. Poi di facile nel calcio non c’è niente: i Mondiali sono un esempio, non ci sono più gli squadroni candidati alla vittoria finale, né i grandi nomi”. Sulle motivazioni personali: “L’utilità credo che sia importante a 360 gradi, il fatto di avere 37 anni mi consente di poter allargare queste possibilità, nessuno può dire quante partite giocherà Moretti né nessuno dei miei compagni. Credo nei giovani e me lo metto come obiettivo quello di provare in maniera umile per quello che può essere stata la mia carriera di mettere a disposizione la mia esperienza a chi ne ha di meno”. 

Moretti, il contratto con il Torino: “L’ultimo? Anche lo scorso anno lo pensavo”

“Se ho avuto la sensazione che quella sul contratto da giocatore potesse essere la mia ultima firma? Sì (ride ndr) ma era stato lo stesso anche lo scorso anno. Da questo sport ho avuto tanto, il calcio mi ha dato grandi soddisfazioni e possibilità, anche di crescere nonostante i momenti negativi”. Su Ventura e Mazzarri: “Ho avuto la fortuna di lavorare con Ventura e ora di lavorare con Mazzarri. Ogni allenatore dà sempre tanto, io quest’anno mi metterò a disposizione per cercare di usare quest’anno per crescere”.


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682n
682n
3 anni fa

Moro capitano a vita.

ironmarco1948
ironmarco1948
3 anni fa

L anagramma di
Cristiano ronaldo
È
Starò con i ladroni

Roland
Roland
3 anni fa

Grandissimo. Spero i miei figli si ispirino a uomini veri come te e non a viziati senz’anima che popolano il calcio, come quelli della cloaca di Venaria.

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