Sia Emiliano Moretti che Antonio Rosati sono in scadenza di contratto con il Torino: a fine stagione potrebbero appendere le scarpette al chiodo
Tra i giocatori del Torino c’è chi pensa al proprio futuro e non si tratta della prossima squadra in cui andare a giocare, ma piuttosto di ciò che avverrĂ una volta appesi gli scarpini al chiodo. Emiliano Moretti e Antonio Rosati vogliono infatti intraprendere la strada degli allenatori di calcio. Hanno infatti giĂ svolto una fase preliminare del lavoro, partecipando Corso Uefa B di Torino dove, tra l’altro occupano rispettivamente la prima e la seconda posizione in graduatoria. Assieme a loro è emersa un’altra figura dal passato nel Torino: si tratta di Abdullah Fusseini, in granata dal ’99 al 2002 e nella stagione 2004-2005. I primi 50 in graduatoria sono stati ammessi al pre esame di tecnica calcistica e quindi anche il difensore e il portiere granata
Torino: Moretti e Rosati in scadenza di contratto
Sia Rosati che Moretti sono in scadenza di contratto e per entrambi questa potrebbe essere l’ultima stagione da calciatori. Moretti, che a giugno spegnerĂ 38 candeline, dovrĂ decidere se proseguire ancora una stagione (nel caso volesse per lui le porte del rinnovo con il Torino sarebbero aperte) o se chiudere la propria carriera da calciatore. Pochi giorni dopo Moretti, anche Rosati festeggerĂ il proprio compleanno: il terzo portiere compierĂ 36 anni. Anche per l’estremo difensore vale lo stesso discorso fatto per il difensore: dovrĂ decidere se continuare a giocare ancora un anno o iniziare una nuova carriera.
Torino, Moretti è un pilastro della difesa
L’infortunio di Djidji nelle ultime settimane ha consentito a Moretti di tornare titolare nella difesa del Torino (ha saltato solo la partita con il Bologna) e anche la Fiorentina, alla ripresa del campionato, dovrebbe essere nel terzetto difensivo davanti a Salvatore Sirigu. Rosati invece non ha ancora avuto modo di esordire con la maglia granata.
Un enorme in bocca al lupo a Moretti, grande uomo e professionista esemplare! Peccato la carta d’identitĂ sia impietosa, purtroppo.