La presentazione dell’avversaria / Il Napoli cresce ma la difesa è ancora da migliorare: contro la Fiorentina prima sfida senza gol subiti

Se lo scorso anno il Napoli ha lottato fino alla fine per conquistare lo scudetto, perdendo il contatto con la Juventus solo nelle ultime giornate, in questa stagione gli Azzurri non sembrano ancora realmente saliti sul treno che dovrebbe portarli in vetta alla classifica. Indubbiamente, dalla parte del Napoli le attenuanti non mancano: il cambio di allenatore e il modo diverso di giocare voluto da Ancelotti richiedono tempo per trovare il giusto assetto e il giusto equilibrio ma la sensazione è che tra i partenopei si stiano ripresentando, in questa prima parte di stagione, vecchi problemi che con Sarri sembrano spartiti. Soprattutto in difesa.

Napoli, difesa da registrare: gli Azzurri hanno subito 6 gol in 4 giornate

Contro la Fiorentina un piccolo passo avanti si è visto e, nonostante gli attacchi dei viola abbiano più volte in difficoltà la retroguardia partenopea, è arrivato il primo “0” nella casellina dei gol subiti. Un passo avanti che non cancella però le 6 reti incassate dal Napoli nelle prime tre uscite stagionali: tante, troppe, per una squadra che punta a candidarsi ancora una volta come anti-Juve. Eppure, ad Ancelotti gli uomini non mancano di certo. Oltre all’ex granata Maksimovic che ha ben figurato proprio contro la Fiorentina, il tecnico può contare sulla potenza, soprattutto fisica, di Koulibaly che nonostante qualche incertezza si candida ad essere ancora il punto di riferimento della retroguardia napoletana. Ma anche su giocatori come Albiol e Hysaj. Tutti uomini in grado di poter fare la differenza nella difesa di Ancelotti che è indubbiamente chiamata a fare qualcosa in più di quanto visto fin ora.

Napoli, centrocampo e attacco: solidità è la parola chiave

Se la difesa resta ancora da perfezionare, in mezzo al campo e nel reparto di attacco i partenopei hanno già dimostrato di essere una squadra solida che può far male. In mediana il Napoli, in grado di creare superiorità numerica in fase offensiva ma anche di rappresentare una diga importante davanti alla difesa, ha ritrovato nel proprio capitano Hamsik un unto di riferimento fondamentale. Nonostante il nuovo ruolo affidatogli da Ancelotti, che gli ha consegnato le chiavi della regia, lo slovacco è imprescindibile per i partenopei così come lo sono Allan e Zielinski. Ma dalla panchina Ancelotti può anche pescare tra giocatori che hanno avuto meno spazio, come Younes o Diawara, in attesa di una vera e propria occasione per mettersi in mostra e tentare di scalare le gerarchie del tecnico.

Per quanto riguarda l’attacco, invece, i nomi parlano da sé. Con Milik, Callejon e Insigne a comporre il tridente caro ad Ancelotti e Mertens pronto a subentrare in caso di necessità a partita i corso. Ma all’artiglieria pesante si deve aggiungere anche Verdi: il giovane attaccante deve ancora ambientarsi ma il valore mostrato Bolgona lo scorso anno non è certamente sparito. Insomma, se la difesa ha ancora bisogno di qualche accorgimento per assestarsi e tornare a diventare una vera e propria diga davanti al portiere, centrocampo e attacco sono più che rodati: i partenopei, nonostante i nuovi innesti, giocano a memoria e dalla metà campo in su possono davvero far male a chiunque. Le soluzioni, ad Ancelotti non mancano e la necessità di tornare a macinare punti e soprattutto gioco per non staccarsi troppo dal primo posto (ora a 3 lunghezze) può essere la spinta giusta per ritrovare l’equilibrio che in questo inizio di stagione è più volte mancato.


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ACT
ACT
3 anni fa

Per lo Scudetto bisogna essere come noi

Denis-Joe
Denis-Joe
3 anni fa

ho capito che il Napoli non deve staccarsi troppo dal 1° posto ma non vedo ragioni perchè noi dovremmo scendere al 15°.

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