I doppi ex / Il centrocampista e Maksimovic hanno percorso la stessa strada in due direzioni diverse. L’obiettivo è alimentare i rimpianti

Domenica al “San Paolo” andrà in scena Napoli-Torino. Una sfida tra due squadre che stanno proponendo un gioco molto vivace e ben organizzato, sotto la guida di due ottimi allenatori.

Napoli-Torino sarà una partita dal sapore particolare per Valdifiori e Maksimovic, grandi ex. I due sono stati infatti protagonisti della lunga trattativa estiva tra il club di De Laurentis e quello di Cairo. Tanti giorni di offerte e rilanci, dichiarazioni e smentite che, alla fine, hanno portato al risultato sperato: il passaggio di Maksimovic al Napoli per una cifra attorno ai 25 milioni più il cartellino di Valdifiori, il regista tanto a lungo inseguito dal club granata.

Un destino incrociato, quello dei due giocatori, ma un presente totalmente diverso: Valdifiori è infatti fin da subito diventato un perno del Toro di Mihajlovic e sta ritrovando la continuità che aveva ai tempi dell’Empoli. Il regista non sembra ancora aver appreso al 100% le richieste di Mihajlovic e può sicuramente dare di più al Torino, ma la sua titolarità non è in discussione. Al Napoli, invece, Valdifiori aveva trovato poco spazio e non era riuscito a mostrare le qualità per cui era stato fortemente voluto da Sarri. Domenica tornerà al San Paolo con una grande voglia di riscatto verso coloro che non hanno creduto in lui.

Maksimovic sta vivendo in parte la situazione provata da Valdifiori nella sua avventura a Napoli: fortemente voluto da tecnico e società, arrivato con i “gradi” da titolare, poi progressivamente messo al fondo delle gerarchie. Ma se Valdifiori aveva davanti a sé solo Jorginho, Maksimovic appare dietro all’intoccabile Koulibaly, a Chiriches e ad Albiol. Sarri chiede di più da lui e, per ora, l’investimento non ha dato i frutti sperati. Anche con l’infortunio di Koulibaly, Maksimovic dovrà sudare per convincere Sarri ad affidargli una maglia da titolare. Per questo, se domenica la presenza di Valdifiori è certa, quella del difensore serbo rimane ancora in forte dubbio.


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Gianky1969
Gianky1969
5 anni fa

Mah…. certo non è un fuoriclasse puro, ma sta dimostrando di saperci fare. In realtà, per me, il centrocampo è perdente più per le prestazioni incolore, senza carattere e inventiva (oltre che per la limitatissima capacità di interdizione) di Baselli & Benassi (e non certo di Obi e Acquah che… Leggi il resto »

esulegranata
esulegranata
5 anni fa

Ma sì, è un giocatore dignitoso e diligente, ancorchè senza acuti. Non mi dispiace. Certo che, giocando così lontano dalla porta avversaria, servirebbe come il pane che avesse un buon tiro. Invece niente, non ci prova quasi mai e forse è proprio per questo suo deficit che ha sempre giocato… Leggi il resto »

SpakkaLaGobba
SpakkaLaGobba
5 anni fa

Condivido il pensiero di Carbonaro…

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