La Serbia crolla per 3-2 contro l’Austria e rimanda la qualificazione di Mondiali al match contro la Georgia. Per Ljajic solo 20 minuti a disposizione

Parte dalla panchina e non riesce ad incidere come vorrebbe, Adem Ljajic, nel match perso dalla sua Serbia contro l’Austria. Entrato soltanto al 69′, al posto di Rukavina, l’attaccante granata ha avuto a disposizione soltanto una ventina di minuti nei quali succede tutto. Dopo aver aperto le marcature all’11’ del primo tempo con Milivojevic, la Serbia subisce il pareggio prima e il momentaneo sorpasso sul 2-1 ad opera della coppia Burgstaller-Arnautovic. La formazione Serba, però, ci crede e all’83’ Matic riapre i giochi. Il pareggio sembra essere il risultato più probabile tra le due compagini ma all’ultimo minuto sono gli austriaci a dare la zampata finale e siglare la rete del definitivo 3-2 con Schaub. Una vittoria, quella dell’Austria, che lascia però l’amaro in bocca ai padroni di casa: nelle altre due partite del girone, infatti, Irlanda e Galles portano a casa i tre punti condannando l’Austria. Per la Serbia, invece, la sconfitta impedisce a Ljajic e compagni di ottenere il matematico primo posto ma non compromette la qualificazione a Russia 2018.

Prima di mandare in archivio il discorso qualificazioni, infatti, la Serbia dovrà affrontare ancora la Georgia. L’obiettivo nell’ultima sfida in programma deve obbligatoriamente essere la vittoria: il Galles è ormai ad una sola lunghezza dalla nazionale serba e rischia di rovinare la festa qualificazione. Vincere contro la Georgia, al contrario, permetterebbe alla Serbia di qualificarsi direttamente ai prossimi Mondiali, condannando proprio il Galles al secondo posto nel girone e ai conseguenti spareggi.


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