L’attaccante granata dimostra ancora una volta di avere un passo diverso rispetto ad altri colleghi di reparto. Il Mondiale: premio meritato
È ormai agli sgoccioli il nostro percorso di analisi e giudizio della stagione 2025/26 del Torino. Oggi è il turno di Ché Adams. Per lo scozzese seconda stagione in granata, in cui l’obiettivo personale era sicuramente confermare quanto di buono fatto vedere nell’annata passata. Non si può certo dire che il 19 del Toro non ci sia riuscito. Per lui un campionato convincente seppur all’ombra di un Giovanni Simeone protagonista; ma forse è proprio questa la forza dello scozzese, essere determinante agendo alle spalle di bomber di spesso come lo stesso Cholito o Duvan Zapata nel precedente campionato. Il suo contratto scadrà la prossima estate, ma Cairo ha dichiarato che farà di tutto per rinnovarlo e mantenere l’attaccante in squadra.
La sua stagione
Per Adams una stagione ampiamente positiva, con ben 36 presenze totalizzate, di cui 33 in campionato e 3 in Coppa Italia (competizione che l’ha visto protagonista assoluto). C’è da dire che il reparto offensivo del Torino ha visto maggiore concorrenza con l’arrivo di Simeone e il rientro di Zapata, ai quali si sono aggiunti anche un Njie apparso ancora acerbo e Kulenovic (buon rincalzo). Tuttavia, Adams è riuscito a giocare ben 2110′ in stagione. Dopo un primo periodo passato da riserva a subentrare a gara in corso, torna ad essere titolare indiscusso contro il Napoli, nella vittoria granata per 1-0. Da quel momento Adams è quasi sempre titolare, fatta eccezione per un match saltato per via di un problema di stomaco e altre 2 partite in cui subentra nella ripresa. Un secondo fastidio muscolare, questa volta al soleo lo porta a saltare l’ultima di Baroni sulla panchina del Toro (Genoa-Torino 3-0) e con D’Aversa trova maggiore discontinuità nelle titolarità, ma non dal punto di vista delle prestazioni. Un giocatore, Adams, che se in partita è in grado di dare quella marcia in più al gruppo. Per lo scozzese una stagione molto prolifica, con ben 8 gol e 3 assist. Degli 8 centri 3 di fondamentale importanza: la doppietta siglata alla Roma nella clamorosa vittoria in trasferta in Coppa Italia e il gol nel derby dell’ultima di campionato.
Presenze totali: 36
Assist: 3
Gol: 8
VOTO: 7