L’esterno norvegese si è raccontato in un’intervista al canale Youtube del club granata
Marcus Pedersen è uno dei volti nuovi del Torino versione 2024/2025. Il laterale norvegese, arrivato negli ultimi giorni per sopperire alla cessione di Bellanova, non ha ancora messo in mostra tutte le sue qualità, ma pian piano sta alzando sempre più il livello delle proprie prestazioni. A poche settimane dal suo ingresso in società, l’ex Feyenoord si è raccontato in un’intervista al canale Youtube del club granata.
Le parole di Pedersen
Che effetto fa essere il primo norvegese nella storia del Torino?
“Sono il primo norvegese di sempre a giocare per il Torino e questo è molto speciale per me, è un onore. Voglio rendere questo arrivo ancora più speciale, raggiungendo qualcosa di importante sul campo”.
Qual è la prima impressione sull’ambiente e sui tifosi?
“ Il rapporto con i tifosi e i media è ottimo qui a Torino, ho sentito una buona accoglienza da parte di tutti. Ci sono molte aspettative intorno alla squadra, ma cerco di non pensare a queste pressioni, io preferisco pensare al campo. Nel calcio è importante alzare i trofei, bisogna essere concentrati al massimo per poterlo fare”.
E sulla città?
“La mia prima impressione su Torino è stata molto positiva, la città è molto più grande rispetto a Modena, dove vivevo l’anno scorso. Non è molto affollata, ma a me non è mai piaciuto vivere in città troppo trafficate”.
Sei sempre stato un terzino?
“Non sono sempre stato un difensore. Nelle giovanili facevo l’attaccante, successivamente ho fatto l’ala destra, poi l’esterno e infine il terzino. Meno gol segnavo e più arretravo in campo. Direi comunque che il terzino destro è la posizione in cui mi trovo più a mio agio”.

come al solito non si sprecano i giudizi dopo poche apparizioni… scarso, società di mer.da ecc ecc…. di questi tempi piu o meno si leggevano gli stessi identici commenti su bellanova, anche il “ah non è neanche la metà di singo”…. proprio identici….. ad oggi il giocatore ha fatto vedere… Leggi il resto »
Già è scarso , ci mettesse almeno un po’ di entusiasmo, invece….mi ritornano in mente le partite in strada da bambino , chè più uno non era buono coi piedi veniva retrocesso in difesa, il più incapace stava in porta, lui almeno è rimasto terzino
CARIE FUORI DAI PEDERSEN !