Oggi il tecnico conoscerà il suo nuovo giocatore. Più di qualche punto interrogativo sul papabile sostituto di Brekalo

Il Torino ha chiuso il terzo rinforzo di una campagna acquisti partita a rilento. Radonjic è al momento la prima risposta ai numerosi addii che hanno interessato la rosa granata dal centrocampo in giù. Non si sa se sia l’acquisto giusto per soddisfare la sete di trequartisti di Ivan Juric. Quest’oggi al Filadelfia potrà osservarlo e sviscerare quali caratteristiche possano fare al caso suo e, in particolare, alle dinamiche di gioco della sua formazione. Di certo c’è che il Torino ha abbandonato una passività piuttosto preoccupante e avere qualche elemento in più a disposizione per lavorare al Fila prima del ritiro austriaco, può essere una boccata d’aria per il tecnico, apparso piuttosto nervoso e indispettito nella prima sgambettata della stagione. Chi non lo sarebbe quando il frutto del duro lavoro viene di punto in bianco gettato nel secchio della spazzatura? Il tecnico croato sarà chiamato, ancora più della sua prima annata sotto la Mole, a lavorare di fantasia, anche perché al momento si è piuttosto dalla cura dei problemi di questo Toro di mezza estate.

Radonjic, un profilo discontinuo

Radonjic è un’ala prettamente impiegata a sinistra. Di piede destro, è incline ad accentrarsi e a calciare col piede preferito. Identikit che si sposa con ciò che da settembre allo scorso maggio ci ha fatto vedere Josip Brekalo, pur con delle pause. I due sono arrivati a Torino in momenti diversi della propria carriera. Il croato con tutto da dimostrare, mentre il serbo decisamente all’ultima chiamata. Nel suo pedigree c’è anche la partecipazione a un Mondiale, ma numeri ben poco entusiasmanti quando il discorso si sposta alle prestazioni con i club. Tranne che alla Stella Rossa, Radonjic non ha funzionato quasi da nessuna parte. All’OM qualcosa di positivo, in particolare nella prima stagione. I prestiti all’Herta Berlino e al Benfica rappresentano la conferma di una discontinuità lampante, in particolare nell’ultima al Da Luz, in cui in campionato ha racimolato appena 134 minuti. Troppo poco per poter parlare di una valida alternativa a chi, per forza di cose, non indosserà più il granata per aprirsi a obiettivi più competitivi.

Juric chiamato al miracolo

Juric dunque sarà alle prese con una scommessa a tutti gli effetti. Lui che una semi certezza l’ha persa, si aspettava certezze almeno dalla società. Eppure, Juric è stato scippato in fretta del suo progetto, dei giocatori su cui lavorare per ambire sul serio a qualcosa di più ambizioso. Invece si fa qualche passo indietro, per ripartire e sperare di ripetersi. Una metafora che racconta al meglio lo stato attuale del Torino.

Nemanja Radonjic
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ultimo aggiornamento: 07-07-2022


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galbiati55
galbiati55
1 mese fa

Pagherei per sapere cosa pensa Juric in questi giorni.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  galbiati55

anche io

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  galbiati55

o meglio, mi basterebbe sapere se sa avallando tutte le operazioni di mercato,se è costantemente informato e se ha lui l’ultima parola

ale_maroon79
ale_maroon79
1 mese fa
Reply to  galbiati55

Aspetta qualche giorno e te lo dice lui stesso.

suoladicane
suoladicane
1 mese fa

direi bene.

Cup
Cup
1 mese fa

Come con RCS Cairo sta tagliando i costi e, sempre come con RCS, sta rischiando il fondo del barile e qualcosa comincia a s scricchiolare. Il rischio è di ritrovarci come 18 anni fa, nuovamente falliti dopo 18 anni di niente, o peggio, di illusioni bugiarde. A questo punto smetta… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  Cup

??????
Con RCS sta facendo utili e numeri da ufo
Ma li leggete i giornali?

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