Seconde Squadre, ecco i criteri per i club di A. Per il Torino strada in salita - Toro.it

Seconde Squadre, ecco i criteri per i club di A. Per il Torino strada in salita

di Francesco Vittonetto - 31 Maggio 2018

La FIGC ha comunicato i parametri di iscrizione al campionato di Serie C per le nascenti Squadre B: tra Nazionali, media spettatori e classifiche

Mancavano i criteri necessari a compilare la graduatoria, per valutare in toto la reale portata dell’introduzione delle Seconde Squadre, a partire dalla stagione 2018/2019. La FIGC li ha resi noti nella giornata di ieri, confermando la sensazione che il percorso di inserimento dei club ‘B’ delle società di Serie A nella ex Lega Pro sarà complesso e graduale. E anche per il Torino, che per bocca del presidente Cairo aveva confermato l’intenzione di procedere ad un tentativo di iscrizione, la strada sembra in salita.

Seconde Squadre, i criteri della FIGC: presenze in Nazionale e classifica nell’ultimo campionato

Sono tre i criteri principali. Il più “pesante” nell’economia della graduatoria – vale il 40% del punteggio totale – sarà rappresentato dal numero delle presenze accumulate da giocatori del club nelle nazionali giovanili, dall’Under 15 all’Under 21. Alla società che avrà raccolto il numero più alto di apparizioni saranno assegnati 20 punti, poi il numero decrescerà secondo l’ordine della classifica che si verrà a creare in quest’ambito. Il secondo criterio – 30% del punteggio – è relativo al piazzamento finale dell’ultimo campionato. Anche qui saranno assegnati 20 punti alla capolista della Serie A 2017/2018 e poi in numero decrescente secondo la graduatoria finale, fino ai 3 punti dell’Empoli (primo in B),ai 2 del Parma e al punto della squadra che vincerà i play-off.

Seconde Squadre per i club di A: il Torino ha poche probabilità di entrare nei primissimi posti

Ultimo criterio per la compilazione della graduatoria per le Seconde Squadre – anche questo con un peso del 30% sul totale – è relativo alla media spettatori. Conteranno, in questo caso, i dati degli ultimi sei campionati, a partire dunque dalla stagione 2012/2013. Il procedimento è sempre lo stesso: 20 punti alla prima classificata e poi numero decrescente. “Pertanto la classifica finale si otterrà utilizzando la seguente formula: punteggio convocazioni Nazionali x 0,4 + punteggio classifica finale x 0,30 + punteggio numero medio spettatori x 0,30”, si legge nel comunicato della FIGC. Per il Torino il percorso è arduo. E non tanto per i numeri in sé, ma per le modalità di iscrizione al campionato (qui i dettagli) che prevede l’inserimento di una squadra B di Serie A – previa pagamento degli 1,2 milioni dell’iscrizione – ogni tre società di C che non si iscriveranno al prossimo campionato (gli altri posti andranno ad una società di C retrocessa e ad una promossa dalla D). E le previsioni portano a pensare che saranno al massimo due le squadre di A che potranno conquistare un posto per il prossimo campionato. Per i granata, che difficilmente andranno ad occupare i primi due posti, sembra dunque tutto rimandato.

più nuovi più vecchi
Notificami
leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
Utente
leonardo (Cairo,le scuse sono finite)

Con questi parametri..ci sarà la corsa x fare la seconda squadra….logiche senza senso e solite figure all’italiana…che pena…

gix
Utente
gix

la solita t…..a, ma vaff

mas63simo
Utente
mas63simo

come al solito in italia non siamo neanche capace di copiare. le seconde squadre dovrebbero avere un campionato a se stante senza retrocessioni e promozioni. Vince una sola giusto per fine statistico. Naturalmente se questo campionato fosse messo su solo per far giocare giocatori che in serie A trovano poco… Leggi il resto »