Top e Flop del 25° turno: Prima vittoria per il Pescara, crolla il Genoa

di Giulia Abbate - 22 Febbraio 2017

Il Pescara agguanta la prima vittoria stagionale infliggendo un pesantissimo 5-0 al Genoa che costa la panchina al tecnico del Grifone

Giornata dai risultati importanti, quella appena conclusa. In testa alla classifica, le pretendenti al titolo e alle Coppe Europee si confermano in gran forma, mentre in zona retrocessione c’è chi come il Palermo non riesce proprio a dare una svolta alla stagione e chi, invece, come il Pescara, agguanta la sua prima vittoria in questo campionato. Delude il Genoa, in piena crisi. Crollano Fiorentina e Udinese.
Ecco i top e i flop della 25ª giornata di campionato.

TOP

Pescara. È bastata una settimana a Zeman per ridare convinzione, coraggio e determinazione ad una squadra che fino a domenica non aveva mai vinto in campionato. Il Boemo non potrà di certo fare i miracoli ma il Pescara sceso in campo contro il Genoa sembra una squadra ricostruita da capo. Cinque gol ai liguri: Orban, la doppietta di Caprari, Benali e Cerri, questi gli eroi della galoppata verso la prima vittoria del delfino. Tifosi in estasi, Zeman portato in trionfo e un’iniezione di fiducia che potrebbe rivelarsi fondamentale per l’ultima parte di stagione.

Milan. Quello contro la Fiorentina non era di certo lo scontro decisivo da dentro o fuori per l’Europa, ma uno scontro diretto importante quello sì. E dopo i 90 minuti in quel di Milano, sono proprio i rossoneri a rimanere saldamente aggrappati alla possibilità di centrare la qualificazione all’Europa League. Non è un Milan bello, che impone il suo gioco ma Montella conosce bene la Fiorentina, fa le scelte giuste e centra l’obiettivo così come il suo Deulofeu, al suo primo gol, pesantissimo, con la maglia rossonera.

Atalanta. I bergamaschi sono inarrestabili. Quello che a inizio stagione era più un sogno che altro adesso diventa l’obiettivo nel mirino dei neroazzurri. L’Europa non è infatti così lontana. Contro il Crotone non è la solita bella Atalanta ma è comunque efficacie: il successo è più complicato del previsto ma frutta ai neroazzurri la terza vittoria consecutiva. Tre punti preziosi, per la squadra di Gasperini che blinda il quarto posto in classifica e si porta a sole tre lunghezze dal Napoli, terzo.

FLOP

Genoa. Tre gol in poco più di mezz’ora, senza considerare gli altri due che sarebbero arrivati da lì a poco, e il Grifone crolla letteralmente sotto i colpi di un Pescara non certo irresistibile. E se Zeman, con il Delfino, ha ridato vita ad una squadra in piena crisi, adesso ad essere sull’orlo del baratro è proprio il Genoa. Una pessima figura quella dei liguri, mai scesi in campo e assolutamente non in grado di contrastare i padroni di casa, tanto che i tifosi accorsi a Pescara abbandonano lo stadio dopo i primi 45 minuti.  Un risultato che costa caro soprattutto al tecnico Juric. Con la panchina già in bilico, la manita rimediata contro la formazione di Zeman ha dato il colpo di grazi al tecnico sostituito da Mandorlini.

Fiorentina. Pesante la sconfitta contro il Milan di Montella che rischia di porre fine ai sogni di gloria europei per i viola. Gli uomini di Sousa arrivano dal turno di Coppa e il tecnico opta per un parziale turnover che si rivelerà deleterio per gli ospiti. La Fiorentina resta perfettamente in partita fino al 2-1 rossonero poi al Milan basta un controllo attento del match, sfiorando anche la terza rete, mentre la Viola non riesce a reagire. Un Ko pesante per la formazione di Sousa che dovrà lottare con i denti per non perdere del tutto il treno europeo.

Udinese. Nella giornata degli applausi e delle ovazioni per Zico, all’Udinese non restano che i fischi e soprattutto i rimpianti. I padroni di casa vanno subito in vantaggio lasciando pensare alla ciliegina sulla torta per i festeggiamenti dei 120 anni del club, ma la gestione della gara non è delle migliori e si fanno prima raggiungere e poi superare dal Sassuolo. Al termine del match sono i neroverdi a festeggiare mentre Zico, in tribuna, non sarà certamente rimasto soddisfatto.