Il Toro dei primi 35’ e un super Belotti non bastano, il calo del secondo tempo è evidente: ecco i Top & Flop dopo la sconfitta contro i rossoneri

Sconfitta per 2-1 ed eliminazione dalla Coppa Italia: questo regala ai granata l’amara notte di San Siro. Il vantaggio di Belotti nella prima frazione è illusorio; al buon Toro dei primi 35’ minuti subentra una squadra meno sparagnina che nel secondo tempo si fa rimontare in 3’ dalle reti di Kucka e Bonaventura. Ecco i Top & Flop della sfida di San Siro.

TOP

UN SUPER GALLO: corre, lotta su ogni pallone e la continuità realizzativa è impressionante. Il Toro non può prescindere da questo Andrea Belotti. Il destro sul primo palo che batte Donnarumma è il quindicesimo sigillo stagionale, il quarto consecutivo al “Meazza”, con cui dimostra un particolare feeling. Prima “cresta” del 2017 e tanta voglia di continuare così.

L’APPROCCIO ALLA GARA: il Toro di Mihajlovic non è certo nuovo ad avvii coraggiosi e aggressivi, e a Milano non è stato da meno. Pressing alto e ripartenze rapide hanno caratterizzato i primi 35’ in cui i granata hanno messo in ambasce la squadra di Montella. Da qui nascono il gol di Belotti e molte altre situazioni pericolose. Unica pecca è la mancanza di concretezza in questi frangenti.

I CENTRALI DIFENSIVI: le sofferenze del secondo tempo non trovano come responsabili Rossettini e Moretti. Prestazione ordinata dei due centrali: Rossettini neutralizza a dovere Lapadula, mentre Moretti è apparso quello delle passate stagioni in granata.

FLOP

IL BLACKOUT DEL SECONDO TEMPO: se tanto è tipico il buon approccio dei granata, lo è altrettanto il calo mentale nel corso della gara. Al Toro indiavolato dei primi minuti lascia spazio una squadra rinunciataria e poco grintosa. Ennesima rimonta subita e problema di personalità evidente, come sottolineato da Mihajlovic nel dopogara.

IL CENTROCAMPO IN DIFFICOLTA’: sovrastato fisicamente da quello del Milan, è il reparto che più si è disunito alla distanza. Valdifiori fatica come frangiflutti e Benassi e Baselli non lo aiutano. Con il passaggio a due elementi e l’ingresso di Obi le cose non migliorano

DE SILVESTRI E BARRECA: i problemi della retroguardia nascono sulle corsie. L’ex doriano si perde Bonaventura in occasione del 2-1 e fatica sulle palle inattive, mentre Barreca è costretto più volte a rincorrere Suso: difficoltà pagata con la doppia ammonizione. La poca collaborazione delle mezzali e degli esterni offensivi, poi, non aiuta.


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Gianky1969
Gianky1969
5 anni fa

Ecco, sul fatto che si torni a CASA lo ritengo, di gran lunga, l’obiettivo più bello e pagante dell’anno. Anzi del ventennio.
Sul campionato, pattume totale. Senza stimoli.

Gianky1969
Gianky1969
5 anni fa
Reply to  Gianky1969

Piattume, pattume è eccessivo?

Gianky1969
Gianky1969
5 anni fa

Non scambiamo il realismo o il pragmatismo con il pessimismo. C’è, d’altra parte, un ottimismo incomprensibile che si basa sul record di punti (cagata galattica), sul bilancio positivo, sulla prox campagna acquisti, vediamo Carlao, i tanti giovani, la CRESCITA e così via. Tanto per stare con i piedi ben piantati… Leggi il resto »

AstroMaSSi
AstroMaSSi
5 anni fa

Troppo pessimismo, la nostra è una buona squadra che può diventare grande. Nel primo anno di A avevamo gli stessi problemi, buttavamo partite peggio che oggi. Oggi mancano delle riserve all’altezza dei titolari, in particolar modo a centrocampo. Poi non si può leggere l’astio contro i nostri giocatori ed in… Leggi il resto »

esulegranata
esulegranata
5 anni fa
Reply to  AstroMaSSi

L’hai detto. Il primo anno è distante un decennio. Se assistiamo ancora alla stessa scena significa che il macchinista (devo fare nome e cognome?) non gira la manovella e il film non arriva mai al clou.

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