Torino-Chievo, i Top e Flop: il Toro soffre ma non sbaglia

di Giulia Abbate - 4 Marzo 2019

I Top e Flop di Torino-Chievo / Il meglio e il peggio della sfida del Grande Torino: ecco cosa ha funzionato e cosa no nella vittoria contro i clivensi

Contro il Chievo il Toro era atteso dalla prova del nove dopo la sfida della scorsa settimana contro l’Atalanta e non ha sbagliato. Ha sofferto, troppo, rischiato di andare sotto con una squadra che si è dimostrata arcigna e convinta come non mai di potersi ancora salvare, ma è tornato a gioire e festeggiare con i propri tifosi mantenendosi perfettamente in corsa per l’Europa. Ha vinto, il Toro, ha vinto il Gallo che finalmente è tornato a cantare, ha vinto Mazzarri che ha azzeccato alla perfezione i cambi con Rincon e Zaza a completare l’opera iniziata da Belotti. Ecco dunque quali sono stati gli aspetti positivi e quali, invece, quelli negativi della sfida contro il Chievo Verona.

Torino-Chievo 3-0, i Top della sfida della 26^ giornata di campionato

La vittoria. Doveva vincere, il Toro, a tutti i costi e vittoria è stata. Ci è voluta quasi tutta la partita per sbloccare una sfida che sembrava destinata a chiudersi con un pareggio ma alla fine la formazione di Mazzarri è riuscita a bissare il risultato della settimana passata contro l’Atalanta. Un 3-0 che non ammette repliche e che mantiene il Torino saldamente attaccato al treno per l’Europa. Una vittoria voluta, cercata e alla fine ottenuta come fanno le grandi squadre.

Il gol di Belotti. Due mesi: tanto è durato il digiuno del Gallo sotto porta. Un digiuno che si è finalmente chiuso con quel missile dalla distanza che si insacca alle spalle di Sorrentino e che fa esplodere Belotti (e non solo lui) in un’esultanza che sa più di liberazione che di esclusiva gioia per il gol. L’aveva detto anche Mazzari in settimana: “dopo Iago, spero si sblocchi Belotti”. Detto fatto, e il Toro ritrova il “Suo” Gallo.

Il record di Sirigu. Tutto in 51 minuti: la paratona su Djordjevic salva il Toro e gli permette di portare a 6 le sfide senza subire reti, battendo anche il record di imbattibilità di Castellini. L’estremo difensore granata si riconferma, si supera e vola, in tutti i sensi, regalando al Toro un altro motivo per festeggiare al fischio finale.

I cambi di Mazzarri. Ad inizio ripresa tocca a Zaza poi, dopo il gol del Gallo, arriva anche il momento di Rincon. “Si gioca in 14“, ribadirà in conferenza stampa Mazzarri, e questa volta il Toro l’ha dimostrato coi fatti: in appena due minuti arriva l’uno due che stende definitivamente il Chievo e a firmarlo sono proprio il mastino di centrocampo, Rincon, e Zaza che torna a punire il Chievo un girone dopo e a sbloccarsi a 5 mesi di distanza dal suo primo e, fino a quel momento, unico gol stagionale.

Torino-Chievo 3-0, i Flop della sfida della 26^ giornata di campionato

La sofferenza del primo tempo. Ci sono voluti 76 minuti al Toro per sbloccare e mettere in discesa la partita contro il Chievo. Un tempo e mezzo nel quale i granata hanno sofferto, troppo, e hanno rischiato di passare in svantaggio mettendo a rischio non solo l’imbattibilità di Sirigu ma soprattutto un risultato che si sapeva essere fondamentale. Rischi che la formazione granata non si può permettere di correre, soprattutto con squadre che lottano col coltello tra i denti per salvarsi

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Flop e’ stato Falque che sbaglia troppe gare nell’arco di un intero campionato.Top Ansaldi,Belotti,Sirigu ,Zaza,