Sul campo, a raccogliere i fischi di Torino-Fiorentina, restano principalmente Belotti e Moretti, che trascinano un gruppo molto parziale. Anche Falque rientra subito negli spogliatoi

Non è un momento facile in casa Torino, e lo si capisce da tanti aspetti. Piccoli, o macroscopici. Come quelli che hanno caratterizzato la sfida di ieri contro la Fiorentina, e non soltanto durante i 90′ di gara. Anzi, il peggio, se possibile, è arrivato anche dopo. Quando la rabbia della Maratona, e di tutto lo stadio “Grande Torino”, è esplosa, lasciando partire cori e fischi rivolti a chi non sta riuscendo a fare quello che ci si sarebbe aspettati. Tante sono le promesse disattese, tanto il rammarico. E tanto, purtroppo, anche il nervosismo che dietro a esso si cela. Così, al triplice fischio di un insufficiente Gavillucci, la contestazione è partita, questa volta in maniera piuttosto dura (e ancora una volta focalizzatasi soprattutto verso i giocatori, piuttosto che la società): e i protagonisti non l’hanno presa molto bene.

In pochi, infatti, hanno voluto metterci la faccia in un momento così particolarmente delicato. Chi? Capitano e vicecapitano del Torino: Belotti e Moretti. Entrambi hanno portato il resto dei giocatori in campo (compreso qualcuno che si è alzato dalla panchina), per andare sotto la Maratona a raccogliere quelli che già si sapevano non sarebbero stati applausi. La delusione era evidente, ma questo non ha frenato il tributo rivolto verso il pubblico, che lo stesso Moretti ha poi giustificato nel postpartita. Il problema, però, erano soprattutto gli assenti. Tra cui tre giocatori teoricamente molto rappresentativi, almeno per il tasso tecnico: Niang, che continua a non convincere; Ljajic, già nervoso di suo; ma anche un insospettabile Iago Falque, che appena è scattato il fischio di Gavillucci si è subito ritirato negli spogliatoi, visibilmente irritato. Per il risultato, certo; non per la contestazione.

Ma vederlo fiondarsi negli spogliatoi così di corsa, ha fatto capire molto bene l’aria che tira anche all’interno della squadra. Una squadra che ha assoluto bisogno di ricompattarsi, e che per ora stenta a trovare la giusta unità di intenti. Il Torino, per ora, ci sta mettendo poco la faccia. Meno di quanto sarebbe necessario.


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Simo_toro
Simo_toro
4 anni fa

@Bischero sono del 1971. La maratona vera la ricordo eccome. Un muro di passione. Andavo allo stadio alle 12 per le partite delle 15. 3000 lire il biglietto ragazzi. E lo spettacolo della curva che si riempiva e diventava una massa unica di tifo mi esaltava. Sono andato al derby… Leggi il resto »

Mandrognosenzaportafoglio
Mandrognosenzaportafoglio
4 anni fa
Reply to  Simo_toro

…azz simo…non farmi commuovere…io che sono un po’ più vecchio di Te e che, quando ero ragazzino, passavo il tempo tra il Fila e il Fila…e la domenica al Comunale, almeno un paio d’ore prima della partita, per godere della festa e della Curva…!!!

toro fonz
toro fonz
4 anni fa

I nodi stanno venendo al pettine.Che i giocatori o alcuni non ci mettano la faccia é conseguenza logica della squadra allestita in malo modo e soprattutto non supportata dalla società.Che Miha sia stato uin errore mi é sembrato evidente e credo a tutti, ma del come sia stato sostituito, modalità… Leggi il resto »

markxxtoro
markxxtoro
4 anni fa

Per sapere a chi non piace il gruppo o chi ha problemi a stare in gruppo con questa manica di pippe basta vedere chi esulta e chi no in un gol……….. al gol di Belotti , iago falque non ha esultato per niente…… e sicuramente anche qualcun’altro questo fa capire… Leggi il resto »

markxxtoro
markxxtoro
4 anni fa
Reply to  markxxtoro

intendevo dipende anche da Mazzarri.

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