Torino tra sacro e profano: "fede" nel gioco, ma servono i punti - Toro.it

Torino tra sacro e profano: “fede” nel gioco, ma servono i punti

di Francesco Vittonetto - 25 Ottobre 2020

Giampaolo si rifugia nel suo credo (salvo poi rivederlo), Vagnati chiede anche i punti: ma “il Torino ha giocato con fede”

Idea di gioco e punti in classifica: religione con la calcolatrice. Il Torino sta apprendendo il credo del suo allenatore, ma intanto ha raccolto un solo punto in quattro partite ed è ultimo appaiato al Crotone, una zavorra per chi si deve giocare la salvezza. S’intenda, contro il Sassuolo i passi avanti sono stati evidenti. “Il Torino ha giocato con fede”, ha osservato più volte Giampaolo. Fede… in cosa? Nel progetto tecnico e tattico al quale il mister di Giulianova sta cercando di far aderire la squadra. Però serviva la vittoria a Reggio Emilia, perché “c’è bisogno di risultati per far passare la credibilità di un messaggio”, rubando un’altra delle massime giampaoliste.

Le parole di Vagnati e la fiducia del Torino in Giampaolo (per ora)

I tre punti sono sfuggiti per la difficoltà atavica dei granata a gestire le situazioni di vantaggio, per l’autostima che manca, e non basta la “fede” a farla riacquistare.

La linea della direzione tecnica è in linea con quella della panchina. Vagnati aveva dichiarato prima del match: “Abbiamo un progetto in testa, ma dobbiamo fare il massimo per prendere punti il prima possibile. Andiamo avanti col nostro credo”. Giampaolo e il ds lavorano a stretto contatto e godono, per ora, della fiducia del presidente Cairo: si proseguirà così, a maggior ragione dopo i segnali del Mapei Stadium. Con filosofico pragmatismo.

I problemi del Toro e i segnali d’Emilia

Le difficoltà ci sono, è inutile nasconderlo. Il Torino soffre in fase difensiva e prende gol con estrema facilità; ha tanti giocatori adattati, alcuni dei quali ci stanno mettendo impegno (Lukic e Rincon, ad esempio) e altri che sono in difficoltà (Verdi e Meité, per fare due nomi). Ha però trovato, venerdì, certezze altre rispetto al solito Belotti: la gestione di spazi e distanze, l’inserimento della mezzala Linetty, l’organizzazione per il recupero palla. Sprazzi del metodo. Qualunque cosa ciò significhi.

Ma c’è stato anche dell’altro. Giampaolo è venuto incontro alla squadra, siglando quello che per lui ha tutta l’apparenza di un patto con il diavolo: si è messo a cinque – che sofferenza, sul suo volto, quando ha dovuto spiegare la scelta – per aiutare i suoi ragazzi e difendere un punto. Obiettivo infine riuscito, ma con la beffa di aver segnato due gol col 5-3-1-1, accarezzando la salvifica vittoria, e di averne poi incassati altrettanti.

Religione e calcolatrice. Giampaolo sta provando a costruire un’identità. E ha guadagnato punti di ottimismo, nel 3-3. Peccato che per ora non bastino a migliorare una classifica deficitaria.

Marco Giampaolo
Marco Giampaolo, head coach of Torino FC, reacts during the Serie A football match between Torino FC and Cagliari Calcio.

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federico75
federico75
1 mese fa

Ho letto in “altri siti” (del presiniente) sempre commenti ottimistici sulla partita di venerdi “segnali di ripresa” -“buona partita di questo e di quello” “ottimismo ” “speranze” ….. Ce lo auguriamo tutti ma ad ora la realta dice altro ,contano i risultati i fatti Io ci soffro come tutti e… Leggi il resto »

Bartolomeo Pestalozzi
Bartolomeo Pestalozzi
1 mese fa
Reply to  federico75

Abbiamo ancora l’alibi di una partita da recupere. Al peggio non c’è limite ma non si sa mai

Maratona 76 (urge derattizzare il TORO)
Maratona 76 (urge derattizzare il TORO)
1 mese fa

ormai è chiaro lo scrivete anche in salsa bulgara, “il torino FC deve giocarsi la salvezza” altro che svelare “progetti” o “obiettivi” nascosti, la realta (da record negativo) è 1 su 12 per 38 gare farebbe 9,5 in totale, mica bruscolini nè, qui ci vuole ben altro che semplice “fede”… Leggi il resto »

Last edited 1 mese fa by Maratona 76 (urge derattizzare il TORO)
Mikechannon
Mikechannon
1 mese fa

i calciatori sbagliano ,non per colpa loro,il caso, i limiti sopratutto e l’allenatore si arrampica sugli specchi per difenderli,senza nemmeno poter dire a un Verdi,ma quando ca..o ne butti dentro una o tipo ai difensori :m….hia ma una di testa la prendete?