Toro, al tridente serve fiducia: buona la prima ma l’intesa non è perfetta

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Zaza Belotti Falque Berenguer
Simone Zaza festeggiato dai compagni Iago Falque, Andrea Belotti e Alejandro Berenguer dopo il gol in Chievo Verona-Torino 0-1

In Torino-Genoa è arrivato l’esordio dal primo minuto del trio Falque-Belotti-Zaza: intesa da affinare, ma il lavoro sta iniziando a pagare

Difficile capire se sia stato il punto di svolta, certamente la sfida contro il Genoa resterà segnata in rosso sul personalissimo taccuino di Walter Mazzarri. Per la prima volta il suo Torino ha messo in mostra tutti i suoi gioielli in un colpo solo, sin dal fischio d’inizio. Perché al momento di stilare l’undici, alla mezzala da incursione – Baselli (non al meglio) o Soriano (deludente fin qui) – WM ha preferito Zaza. A Cagliari, d’altronde, erano arrivati buoni segnali nella ripresa. E allora via alla première di lusso, con Falque suggeritore e i cannonieri – l’ex Sassuolo e Belotti – deputati a svariare, chi più verso il centro, chi maggiormente sull’esterno.

Mazzarri sul tridente: “Si poteva fare meglio”

“Si poteva fare meglio”, ha commentato a caldo Mazzarri, che però ha rimandato alla ripresa del Filadelfia ogni analisi sui singoli. Con la sua squadra parlerà a lungo, a partire da questa mattina; in particolare con loro tre, l’11, il 9 e il 14, che in campo hanno provato a duettare in tutti i modi, salvo difettare a più riprese in precisione e intesa. Già, l’intesa, quella che a sentire Cairo ancora deve instaurarsi tra Zaza e Belotti: “Serve qualche automatismo in più, ma ci sta”. D’altronde la convivenza tra i due non è mai stata questione di risoluzione scontata, quanto più un complesso rompicapo sul quale Mazzarri si sta arrovellando fin dal tramonto di agosto. E che adesso, come dimostrano le prove di fiducia delle ultime uscite, è più prossimo ad essere risolto.

Falque-Belotti-Zaza nel futuro del Torino: ma servono miglioramenti

Servirà tempo, questo è pacifico. Perché la manovra offensiva del Torino, contro il Grifone, è stata spesso poco fluida. Falque si è trovato a giostrare nel limbo della mediana, pur di entrare nel vivo, e i due davanti hanno faticato a chiudere gli scambi che pure tentavano di imbastire. La prova non era agevole, vista la compattezza del Genoa, tanto che le migliori occasioni sono giunte nell’ultimo quarto di una partita intensa, quando la nebbia della stanchezza iniziava a calare sul rettangolo verde.

E poi c’è il tasto dell’equilibrio. “All’inizio abbiamo sbagliato qualche copertura preventiva”, ha rilevato WM, al quale non è sempre piaciuto il modo in cui i suoi andavano ad aggredire alti in maniera a tratti avventata: “Se si gioca in tre davanti poi si rischia in contropiede”. Si spiegano così i numerosi richiami di Belotti a Zaza: “C’è bisogno anche di aiutare dietro, lo spronavo per questo”, ha raccontato il Gallo. Serve sacrificio per dare un taglio presente al modulo del futuro. Si ripartirà da qui, dal 2-1 del “Grande Torino”: al Filadelfia sarà una settimana di studio e lavoro.

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Robin
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Robin

L’intesa cresce a vista d’occhio è ieri si è visto, ripeto Zaza e Belotti sono due mufloni che fanno più falli degli stessi difensori che li coprono è guarda caso da quando c’è Mazzarri, Iago la porta la vede molto meno.

Rob62
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Rob62

Belotti non é ancora Belotti e Zaza al momento é inconsistente, ma per me l’unica soluzione è continuare a farli giocare insieme. Potenzialmente l’attacco é tra i primi 5-6 della serie A.

fuser90
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fuser90

Eh già. Ad agosto avevano proprio ragione quelli che vedevano in zaza un nuovo pasquale bruno, stessa grinta e determinazione…mA vaffsperiamo di prendere perotti a sto punto o kluivert in prestito