Torino-Juventus può essere uno dei derby potenzialmente più equilibrati degli ultimi anni, che vede a confronto anche Nicola e Pirlo

É di nuovo tempo degli “Indiani contro i Cowboys”, per dirla come Emiliano Mondonico. Domani torna infatti la partita delle partite, quella da non perdere più per una questione d’onore che di classifica: il derby della Mole. E se in molti sostengono che non sia più come una volta, quando ogni disparità veniva livellata e tutto diventava possibile, sembrerebbero invece essersi creati i presupposti giusti per dare vita ad piccolo ritorno al passato. Le due squadre che si sfideranno, sono entrambe in crisi e con un bisogno disperato di vincere così come i loro tecnici. Da un lato, Andrea Pirlo vede in bilico la sua panchina a causa di un dispendio di punti sfociato in una crisi generale. Dall’altro c’è invece Davide Nicola, subentrato a Giampaolo per mettere ordine in un Toro allo sbaraglio che rischia di essere relegato nella categoria cadetta. Il confronto non è perciò solo sul rettangolo verde.

Il derby di Pirlo: da allenatore ha vinto il primo (e unico) giocato

Cos’è il derby per Andrea Pirlo? “Un ricordo indelebile ed è sempre una partita bella da giocare“, questa la definizione utilizzata dal tecnico bianconero prima della gara d’andata. Molte cose sono però cambiate da quel 5 dicembre 2020. La stessa posizione in classifica non è infatti bastata a tenere in vita quell’ottimismo che ha regnato sovrano negli ultimi anni. Tutto è infatti tornato in discussione ed uno dei principali colpevoli, secondo l’opinione comune è proprio il tecnico bianconero. La sua incidenza fuori dal comune da giocatore non è stata altrettanto acuta nelle vesti da allenatore. E se nel match di andata aveva dalla sua l’inesperienza ed i meccanismi della sua Juve ancora da oliare, ora le giustificazioni sono terminate. La sconfitta contro il Benevento, rimediata poco dopo l’uscita dalla Champions, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando ad uno sgretolarsi della blasonata “Pirlolandia”. C’è perciò un “molto in gioco” che si avvicina al “quasi tutto” per il tecnico bianconero.

Il derby di Nicola: una vita segnata dalla stracittadina tra Torino e Juventus

Sull’altro fronte c’è invece Davide Nicola. Una vita segnata dalla stracittadina piemontese, la sua, nonostante non ne abbia mai disputata nessuna da giocatore. Il Fato più volte ha palesato la propria presenza nella storia del Torino, e questo match, sembrerebbe essere proprio una di quelle. Il tecnico granata è infatti nato il 5 marzo 1973, giorno seguente ad un derby vinto 2-0 dal Toro grazie alle reti di Pulici e Agroppi. Sembrava quindi inevitabile che prima o poi, l’occasione di affrontare i bianconeri con i colori granata addsso, avrebbe bussato alla sua porta e così è stato. L’esordio di sabato è il pretesto perfetto per far emergere tutta la mentalità ed il cuore Toro che Nicola ha nelle proprie mani. Non va sciupata, non solo perchè in ballo c’è la vittoria del match più sentito dal popolo granata. C’è una salvezza da centrare e questo sarebbe il tassello perfetto da aggiungere al puzzle.

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ultimo aggiornamento: 02-04-2021


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