Titolare nelle prime due partite del nuovo tecnico, ora D’Aversa gli preferisce Pedersen
Reduce dalla sconfitta di San Siro nell’ultimo turno di campionato e da una pausa per le nazionali che ha permesso a D’Aversa di lavorare più a lungo con i giocatori rimasti a disposizione, il Torino si prepara alla trasferta di Pisa contro gli uomini di Hiljemark.
Fanalino di coda della classifica e con sole due vittorie in campionato, il Pisa rappresenta sulla carta un’occasione importante: la gara dell’Arena Garibaldi potrebbe infatti permettere ai granata di allungare sulla zona retrocessione, approfittando anche degli impegni complicati delle altre squadre coinvolte nella lotta salvezza.
Uno dei temi principali della stagione granata è stato senza dubbio lo scarso apporto degli esterni, sia in fase offensiva che difensiva, fondamentali in entrambe le fasi in un sistema a cinque come quello adottato dal Toro. Valentino Lazaro, in particolare, è tra i giocatori che, dopo una stagione decisamente sottotono, sono finiti ai margini nelle ultime gare.
Lazaro, zero minuti nelle ultime due uscite
Dopo aver disputato 90 minuti nelle prime due partite di D’Aversa contro Lazio e Napoli, il suo impiego è infatti crollato: zero minuti nelle successive sfide contro Milan e Parma. L’ex Empoli sembra ormai avergli preferito Pedersen, apparso quantomeno più vivace e propositivo in avanti.
In questo senso, D’Aversa ha in parte assecondato anche il malumore della piazza, che chiedeva non tanto l’impiego del norvegese quanto l’esclusione dell’austriaco, giudicato troppo fragile in fase difensiva e poco incisivo in quella offensiva.
Dopo i 7 della passata stagione, solo due assist per Lazaro
Lazaro, dopo i sette assist della scorsa stagione con Vanoli – la sua migliore annata in termini di bonus con la maglia granata – è sceso quest’anno a quota due: uno contro il Genoa all’ottava giornata e uno contro l’Udinese lo scorso 7 febbraio. Un contributo che manca quindi ormai da quasi due mesi.
Il futuro in maglia granata di Lazaro è tutto da valutare e la sensazione è che il problema sugli esterni sia destinato a riproporsi anche in futuro: il mercato estivo dovrà necessariamente intervenire in quel ruolo con profili più incisivi, soprattutto se si vorrà continuare a puntare su un centrocampo a cinque.

Con l’arrivo della bella stagione almeno può dedicarsi alle grigliate.
Cesso a pedali
Capitan Futuro
Il nuovo Ansaldi
Ma io lo vedo un po’ più arretrato,alla Bruno Peres… indietro è indietro,mi sembra assodato questo, molto indietro.
Mr. Retromarcia o retromarcio…fai tu