L’allenatore in seconda dei granata sarà in panchina contro l’Udinese: al San Paolo regalò una notte magica ai tifosi partenopei

Quarantuno anni, figlio d’arte e vice allenatore di professione. Sarà Nicolò Frustalupi, domenica al “Grande Torino”, a sostituire lo squalificato Walter Mazzarri per la sfida contro l’Udinese. Nulla di nuovo per lui che di WM è fidato assistente e collaboratore da ormai sedici anni. Grande carisma, una conoscenza tattica approfondita, costruita assieme al suo collega e amico tra Italia e Inghilterra. Tutto cominciò a Pistoia, stagione 2002-2003. Frustalupi aveva concluso proprio lì la sua carriera da calciatore, dopo le avventure con Poggibonsi e Riccione. Lì suo padre Mario aveva appeso gli scarpini al chiodo dopo 364 presenze e 34 reti in Serie A (dove vinse due scudetti con Inter e Lazio). Ufficialmente osservatore, Nicolò ricopriva in sostanza il ruolo di factotum del club: dal marketing al giornalino, passando per il nuovo sito web; il tutto accompagnato da una grande attenzione alle vicende più strettamente di campo. Fu la sua immensa voglia di fare a colpire Mazzarri che da lì in poi lo volle sempre al suo fianco.

Da Reggio Calabria a Genova (sponda Samp), per arrivare a Napoli, Milano, con l’Inter e Watford, prima del Torino. Il carattere particolarmente focoso del tecnico di San Vincenzo, peraltro, non gli ha fatto mancare esperienze da primo. Non è un caso che, tra i tifosi partenopei, Frustalupi iniziò ad essere considerato un amuleto. Nel 2011, con lui in panchina, arrivò la vittoria sulla Steaua Bucarest all’ultimo minuto (Cavani decisivo) che portò gli azzurri ai sedicesimi di Europa League. Ma è nella stagione successiva che l’attuale allenatore in seconda del Toro fece registrare il capolavoro. 21 febbraio 2012, al San Paolo arriva il Chelsea: Frustalupi è l’head coach, vista la squalifica di Mazzarri, e il Napoli distrugge i Blues di Villas-Boas – che poi, dopo aver ribaltato tutto nel ritorno a Stamford Bridge, quella Champions la vinceranno – grazie alla doppietta di Lavezzi e al gol di Cavani. Una notte magica nel segno di Frustalupi. Un segno che vorrà lasciare certamente anche alla sua première in granata.


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Roberto DS63
Roberto DS63 (@rds-tm)
3 anni fa

Mario Frustalupi nato a Orvieto……

Gianky1969 (Giancarlo)
Gianky1969 (Giancarlo) (@gianky1969)
3 anni fa

Si Paolo, c’è anche scritto.
I tifosi della Lazio lo ricordano ancora oggi con piacere.

Gianky1969 (Giancarlo)
Gianky1969 (Giancarlo) (@gianky1969)
3 anni fa

Tanto conterà come il 2 di♠️,
sarà l’esecutore delle indicazioni del mister, niente di più.
O c’è qualcuno che pensa che farà la formazione, deciderà i cambi ecc…?

Leo67junior
Leo67junior (@leo67junior)
3 anni fa

Gianky…nn credo deciderà la formazione…ma nn credo neanche che sia un fantoccio messo lì x far numero. E tante volte si vedono gli allenatori rivolgersi ai loro secondi x come sia meglio fare su un cambio o che faccia presente all’allenatore stesso quale fase migliorare…xké magari il Mister è attento… Leggi il resto »

Gianky1969 (Giancarlo)
Gianky1969 (Giancarlo) (@gianky1969)
3 anni fa
Reply to  Leo67junior

Chiaro Leo, questo accade spesso però mi premeva mettere in evidenza che si sta facendo una piccola tempesta in solo mezzo bicchiere d’acqua.
La partita non dipende certamente dal ruolo di Frustalupi in panchina. Ciao

Leo67junior
Leo67junior (@leo67junior)
3 anni fa

??…
F.V.C.G

Sadiq: gol all’esordio in Olanda, ma nessun rimpianto per il Torino

Torino-Udinese, granata avanti nei precedenti. Belotti firmò l’ultimo 2-2