La situazione, sulle fasce del Torino, è intricata: Berenguer è l’uomo più in forma, De Silvestri in forse. La delusione di Udine ha caricato lo spagnolo

La gioia interrotta, l’urlo strozzato in gola. Il suo Giorno della Marmotta Alex Berenguer lo ha (ri)vissuto a Udine, quando un errore di protocollo ha cancellato dal tabellino il bel colpo di testa con il quale aveva portato avanti il Torino. Come a Bologna, quasi un anno fa. La “Dacia Arena”, però, resterà comunque il teatro nel quale lo spagnolo ha inscenato il suo “Ricomincio da capo”. Prestazione non ancora da Oscar – per quello servirà altro tempo -, ma di ben altro spessore rispetto alle prime, dimenticabili, uscite stagionali. Non era facile cucirsi addosso il ruolo da stantuffo di fascia che Mazzarri gli ha richiesto. E infatti le prove del precampionato avevano dimostrato tutti i limiti di un’istruzione ancora perfettibile. In Friuli, però, i miglioramenti si sono visti: “Sta crescendo molto”, ha confermato ieri il suo agente, Estebaranz, ai microfoni di Radio Marte. Merito del lavoro martellante di queste settimane.

Berenguer, il Napoli dopo il gol annullato a Udine

Proprio il procuratore di Berenguer aveva esordito con l’augurio migliore: “Spero che la rabbia lo aiuti a migliorare e magari a segnare contro il Napoli”. Già, perché contro i partenopei l’ex Osasuna è in piena corsa per una maglia da titolare. Questa volta potrebbe essere De Silvestri a fargli spazio: Ola Aina, i cui acciacchi lo avevano portato alla titolarità contro l’Udinese, è rientrato a pieno regime, mentre è il 29 a patire di un eccessivo affaticamento muscolare. Situazione in divenire, questa. L’assenza dell’ex Samp non è certa, ma le sue condizioni, non perfette, pongono il classe ‘95 di Pamplona in vantaggio.

Mazzarri, sulle fasce sfida cruciale per Torino-Napoli

Si vedrà più a ridosso del match. Certo è che gli equilibri in quella zona, contro il Napoli di Ancelotti, saranno cruciali. Perché è proprio sulle fasce che i partenopei amano costruire la propria pericolosità, a maggior ragione con il passaggio al 4-4-2 messo in atto da due partite a questa parte. Trovare uomini e contromisure adatte sarà questione delicata, per Mazzarri. Anche con le possibilità di scelta ridotte da bollettini medici poco incoraggianti. Berenguer, intanto, verrà spremuto al Filadelfia: servirà la sua versione migliore, infatti, per fronteggiare Callejon e soci. Sempre qualora WM decida di confermarlo.


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Mimashi
Mimashi
2 anni fa

E chi gioca al suo posto?
Chiaro che è obbligato a farlo giocare : non c’è nessun altro.

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
2 anni fa
Reply to  Mimashi

Hahaha infatti. Manco avesse almeno 2 scelte. Potrebbe fare un pensierino su Moretti, visto che Vava’ e Pele’ sono spariti. Ma sono sempre al Fila? Vedremo Berlinguer fermare possentemente gli esterni del Napoli, non ho dubbi.

Mimashi
Mimashi
2 anni fa

De Silvestri non ce la fa.
Forse nemmeno mercoledì

odix77
odix77
2 anni fa

non sono un sostenitore della parrocchia anti berenguer anzi il contrario, ma contro callejon la vedo dura…. anche se il napoli gioca ad una sola punta centrale quindi in teoria moretti dovrebbe “marcare” callejon….

mas63simo
mas63simo
2 anni fa

Quanto manca allo scadere del contratto di Mazzarri ?

GranataDentro (l'insulto fa male solo se proveniente da pers. intelligente o a Te cara)
2 anni fa
Reply to  mas63simo

Il tempo necessario per vedere se ci aiuta ad aandare in Europa. I contratti valgono poco o nulla. Lo sai anche tu. Se fa bene resta, se fa male parte.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)
2 anni fa
Reply to  mas63simo

Troppo.

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