Vagnati: "Bava? Si fa il bene del Torino insieme. Fila aperto? I tifosi sono fondamentali" - Toro.it

Vagnati: “Bava? Si fa il bene del Torino insieme. Fila aperto? I tifosi sono fondamentali”

di Ivana Crocifisso - 26 Maggio 2020

Il nuovo direttore dell’area tecnica del Torino, Davide Vagnati, incontra la stampa per la seconda volta dal suo arrivo sotto la Mole: le sue parole

Dopo la conferenza di presentazione dello scorso 23 maggio, il nuovo direttore dell’area tecnica Davide Vagnati incontra una seconda volta la stampa presso lo stadio “Grande Torino”. Verranno approfonditi i temi già toccati qualche giorno fa e probabilmente emergeranno novità riguardo al rapporto tra il neo ds e il suo predecessore Massimo Bava, ora tornato ad occuparsi in toto del settore giovanile. Su Toro.it potrete seguire, dalle 15 in poi, la diretta dell’appuntamento con i media. “La comunicazione con i giocatori è fondamentale, penso che bisogna avere un rapporto diretto con i calciatori, capire le situazioni da affrontare, essere supporto e società. Dire dei nomi adesso mi sembrerebbe controproducente, abbiamo ragazzi anche giovani che mi stanno bene impressionando”.

La conferenza stampa di Vagnati

“Fa piacere che l’ambiente sia così, essere fermati per una foto. Bava? Siamo tutti chiamati a fare il bene della società, non sono andata a riempire una casella occupata, a Bava è stato affidato un ruolo in cui ha fatto bene, credo che se l’idea è fare il bene del Torino possiamo fare un lavoro importante. Io condivido molto e mi prendo anche tante responsabilità”.

“Credo che la figura del ds sia importante per l’allenatore perché comunque in maniera soggettiva valuta delle situazioni, degli stati d’animo, dà valutazioni in maniera diversa rispetto a quella che può essere dello staff tecnico. Quindi non avere dei signorsì ti fa valutare delle cose in un’altra ottica e penso di non esserlo. Se mi viene da dire qualcosa su un allenamento allora mi confronto, amo gli aspetti tattici. Moreno è molto preparato, stiamo parlando anche di questo, non solo di gestione”. Sul mercato: “Non è il momento di parlare di cosa vorremmo fare, la programmazione è chiara nella mia testa, sarebbe da stupidi non valutare quello che succederà nelle prossime partite, valutiamo quello che abbiamo in casa, non ci faremo trovare impreparati”.

L’impressione sul Torino

“Della squadra quando ero alla Spal pensavo, e penso, che le qualità sono maggiori delle altre in lotta per non retrocedere. Il Toro lo ha dimostrato nella scorsa stagione, ed è stata anche rinforzata. A volte ci sono delle dinamiche che anche inconsciamente influiscono, al di là del campo. Sicuramente sarà stato così, i risultati negativi hanno sempre un perché, non può essere un caso. Anche da fuori e oggi lo stesso, credo che la squadra sia importante. Posso dire che ho visto un gruppo unito e questo mi fa ben sperare”.

Sui prestiti: “Già prima di venire qui avevo studiato tutti i ragazzi che sono fuori, gli 8 della B e i 3 all’estero, oltre a chi è in C. Vedremo come finirà il campionato, li ho assolutamente tutti a mente. Sono abituato prima a dire le cose ai diretti interessati”.

“Come la vivono i ragazzi? Con i facoltativi l’atteggiamento era più rilassato, adesso invece li ho visti già mentalmente pronti anche dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’aggressività, chiaro che dal punto di vista fisico non è facile fermarsi così a lungo e poi ricominciare. Li ho visti positivi e vogliosi, perché poi sono persone come noi, anche a loro è mancato condividere lo spogliatoio”.

Su Belotti e Zaza: “I giocatori forti possono sempre coesistere, Simone è anche un giocatore tecnico, che può legare il gioco tra centrocampo e attacco, Belotti è più una prima punta che attacca la profondità, non vedo problemi di coesistenza, chiaro che poi scegli il mister sia lo schema che il farli giocare insieme. Sul mercato ribadisco che bisognerà prima pensare a quello che i giocatori potranno dare nelle prossime partite e dobbiamo concentrarci su questo”.

“Noi dobbiamo dare dei segnali importanti ai nostri ragazzi, dobbiamo pensare di lavorare duro e pensare che ogni partita sarà difficile, specie se dovessimo iniziare dal Parma avendo tre partite importanti ravvicinate. Il calcio può trascinare il tessuto della città e non solo, il calcio traina e fa pensare meno alle problematiche economiche che il virus ha portato”. Sul mercato: “Molto dipenderà anche da accordi con i broadcaster e sponsor, abbiamo la fortuna di avere un presidente importante che ha una solidità economica importante, non tutti hanno questa fortuna. Il mercato sarà rallentato, dobbiamo aspettare per capire che mercato sarà”.

Su Sirugu e Rincon: “Come Belotti sono tutti professionisti, Belotti vedo come si allena e quindi dico che lo sento attaccato alla società, si allena al 100%, ha voglia di portare a termine la stagione. Calciatori importanti ne abbiamo tanti, a parte Sirigu e Rincon, sono tutti importanti specie in questo momento. Ci saranno cinque cambi, tutti devono essere pronti perché si giocherà in 16, anche l’allenatore potrà quasi cambiare al 50%”.

“Penso che si impari più dalle sconfitte, io non sono uno che festeggia molto, mi piace pensare al domani, la programmazione è determinante. Amo il mio lavoro e penso a cosa poter fare per migliorare. La stagione alla Spal mi ha insegnato molto, ogni anno bisogna migliorarsi, ho delle risposte sul perché la Spal ha questa classifica, ma sono altresì convinto che la squadra abbia fatto un bel lavoro”.

Il Filadelfia e i tifosi

Sull’entusiasmo dei tifosi di inizio stagione che è andato scemando: “Lo staff, la squadra da soli non possono vincere. Possono vincere una partita o due, poi se non c’è tutto il resto, se non si rema dalla stessa parte allora non si potrà fare risultato. Credo che insieme si possano raggiungere obiettivi importanti. Con le sconfitte di fila è arrivato il malumore. Ho visto partite in cui il Toro non l’ha giocata, se hai paura o timore di giocarla allora quello non va bene. Noi dovremo essere bravi con l’atteggiamento a riabbracciarci virtualmente”.

Sul Filadelfia e sulla diversa concezione di Mazzarri e di Longo sull’apertura dei cancelli: “Penso ci voglia equilibrio, ritengo sia corretto che la squadra abbia la serenità di potersi allenare in maniera privata, però dall’altra parte a Ferrara aprivamo il centro sportivo, lo stesso facevamo per l’amichevole del giovedì. Io credo che ogni tanto, un giorno alla settimana, sia corretto perché i tifosi sono importanti, sono parte integrante della squadra. Un calcio senza tifosi è monco, è giusto che i bambini possano vedere i loro idoli, specie se poi chiedi a loro di aiutarti”.

11 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
3 mesi fa

Mah, parlare parla tanto e parla bene. Ma prima di giudicare, criticare o esaltarmi per l’ex DS della Spal, aspetto di vedere le mosse quali saranno. Poi, ma solo poi potrò dire la mia su questo nuovo ingresso. Ma solo dopo, a campionato concluso vedremo se avrà inciso fin dall’inizio… Leggi il resto »

Terzino
Terzino
3 mesi fa

Spero che per il bene del Toro ,Cairo si guardi bene dal prendere decisioni riguardanti l aspetto tecnico calcistico del club e lasci fare il lavoro a chi è del mestiere.La storia ci insegna che quando si mette in testa di essere un esperto di calcio fa più danni della… Leggi il resto »

Vanni(CAIROVATTENE)
Vanni(CAIROVATTENE)
3 mesi fa

“Della squadra quando ero alla Spal pensavo, e penso, che le qualità sono maggiori delle altre in lotta per non retrocedere”
Vagnati che cavolo dici? Lui ha detto che era il miglior Toro degli ultimi 25 anni.

Terzino
Terzino
3 mesi fa

C è da sperare che questo Vagnati sia bravo nel suo lavoro e riesca anche solo a ricreare un ossatura solida a questa squadra.