Deludente stagione sul piano offensivo degli esterni di centrocampo. Meglio Buongiorno di Bellanova, Lazaro e Vojvoda

C’è poco da dire, stanno quasi tutti deludendo. Il Toro viene esaltato per la sua fase difensiva, con tutti i meriti del caso. Da record, anche di fronte alle numerosissime assenze con cui Ivan Juric ha dovuto fare i conti nell’arco di una stagione in cui l’infermeria è stato un tema ricorrente. Davanti, al contrario, c’è da mettersi le mani nei capelli. 31 reti in 32 uscite, meglio solo di Empoli (25), Salernitana (26), Lecce (27) e Hellas Verona (28), non certo competitors di cui andare fieri per una squadra partita e poi candidatasi strada facendo per altri obiettivi, ben più ambiziosi. L’attacco granata ha dunque una media gol da compagine che deve lottare per la salvezza e i demeriti di questa pochezza offensiva non sono solamente da imputare al reparto addetto e forgiato nel buttarla dentro, ovvero gli attaccanti, ma all’intera fase offensiva che dimostra delle pecche e coinvolge centrocampisti ed esterni.

Toro, se non fosse per Zapata…

Esente da questo discorso è sicuramente Duvan Zapata (12 reti). Il migliore di una classe composta da compagni intelligenti ma che non si applicano. Non a caso il destino di codesti studenti era sempre la promozione o bocciatura a settembre. Rimandati, come Sanabria e Okereke. Il primo fa gol pesanti, è vero, ma si è fatto un po’ troppo sopraffare dalla botta emotiva (oltre che fisica) di aver perso la centralità nelle finalizzazioni granata. 5 reti contro le 12 di un anno fa. Okereke è ancora fermo a zero, ma con le molte attenuanti da poter concedere a un giocatore giunto a gennaio dalla cadetteria. Poche per Pietro Pellegri, ormai difficilmente reintegrabile tra i giocatori credibili e utili a questa formazione per il salto di qualità.

L’errore di Lazaro racconta le difficoltà degli esterni

A centrocampo i gol sono arrivati da Ricci e Ilic. Rispettivamente uno e due personali. Troppo poco per la coppia che sarebbe dovuta maturare insieme e diventare il motore della crescita parallela della squadra. Invece una stagione altalenante, come quella di Vlasic, fermo a tre. “Le occasioni le creiamo e tante ma non siamo stati bravi con i gol i centrocampisti ed esterni, più che degli attaccanti” ha affermato Ivan Juric dopo il derby concluso a reti bianche, anche per un errore clamoroso di un componente del reparto forse più preoccupante in termini di apporto al bottino di reti granata. L’errore di Lazaro è solo la cartina tornasole di una stagione da dimenticare in termini di gol, non solo dell’austriaco ma di tutti gli esterni di centrocampo. Zero al tabellino per l’ex Inter e Herta Berlino, esattamente come altri suoi compagni di ruolo. Vojvoda e gli altri giocatori schierati sull’esterno per motivi eccezionali come Rodriguez e Masina. Solo una rete proviene dalle fasce ed è quella di Bellanova contro il Lecce, decisiva a sbloccare l’incontro nel 2-0 ai salentini. Soltanto un timbro per Raoul, autore comunque di una stagione di ottimo livello, visto che è in grado di sopperire ai gol con gli assist, sei, tutti tranne uno esclusivi per Zapata. Un timbro dunque dagli esterni. Dato risibile se confrontato già solo alle quattro messe a segno dai difensori centrali (tre Buongiorno, uno Schuurs).

Raoul Bellanova
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 15-04-2024


4 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
marco ruda
marco ruda
1 mese fa

Ciamma per Vlasic la vedo male non tanto per tecnica quanto per il fisico,per questo non credo che arrivera’ mai in A sperando di sbagliare

vecchiamaniera
1 mese fa

Nn so quanto avrebbe spostato ma avrei giocato da subito cn Zapata/Okereke,Tameze a centrocampo con Masina al suo posto e magari nel finale Giamma x Vlasic

Sangueblu
1 mese fa

Strano con la grande qualità a disposizione.

mavafancairo
1 mese fa
Reply to  Sangueblu

davvero ! stranissimo … a sinistra, poi, con tutta questa abbondanza di esterni mancini di grande livello e garra…

Seck, errore clamoroso contro il Napoli

Juric apre al Toro (anche senza Europa): gli scenari