Contro il Guingamp prova interlocutoria: Berenguer soltanto rimandato, da lui il tecnico MIhajlovic si aspetta molto di più

Berenguer è un esterno offensivo che alle qualità tecniche abbina apprezzate doti atletiche. Ha 22 anni ma nell’Osasuna con 80 presenze in campionato ha già maturato una buona esperienza, dimostrando anche una spiccata versatilità. Il suo talento è la classica espressione della rinomata cantera spagnola”. Così Cairo presentava, poco più di una settimana fa il nuovo acquisto Berenguer, accolto come il grande colpo di mercato che il Toro aveva messo a segno battendo addirittura la concorrenza del Napoli. Una concorrenza di prestigio che faceva pensare alla possibilità di aver portato alla corte di Mihajlovic un giovane, dotato già di una discreta esperienza, in grado di fare la differenza nella formazione granata. Sensazione parzialmente smentita, o almeno messa in dubbio ieri pomeriggio nella sfida contro il Guingamp. Nei confronti di Berenguer, autore di una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative, non si possono però non considerare tutte le attenuanti del caso, a partire proprio dalla situazione di gioco che ha visto protagonisti i granata nel primo tempo della sfida contro i transalpini. La prima mezz’ora di gioco, infatti, è stata appannaggio esclusivo, o quasi, della squadra francese, costantemente in pressing e in grado di mettere in seria difficoltà la formazione di Mihajlovic, rendendo difficile il compito di Berenguer,

L’esterno offensivo ha di certo dalla sua una tecnica più che buona e una spiccata determinazione ma la situazione fisica e tattica sono da rivedere. Arrivato al Toro piuttosto in ritardo rispetto ai suoi nuovi compagni di squadra, la preparazione atletica ha evidenziato ancora diverse lacune, così come quella tattica. I pochi allenamenti disputati con Belotti e compagni non gli garantiscono ancora  una perfetta assimilazione degli schemi e dell’atteggiamento chiesto da Mihajlovic e l’intesa con i compagni di reparto è ancora da affinare. Dalla prova contro il Guingamp ci si aspettava probabilmente qualcosina di più ma tutto considerato non si può certo bocciare il giocatore. Non una bocciatura ma nemmeno una promozione: per Berenguer il giudizio resta sospeso, in attesa di vedere davvero le qualità del giovane esterno messe realmente in pratica. Se da un lato, infatti, ci si può limitare a ritenere il match contro i francesi una prova importante per testare il livello di preparazione, è altrettanto vero che se questo fosse il reale livello di Berenguer saremmo molto distanti dal giocatore annunciato in conferenza stampa. Serve di più, molto di più, e soprattutto serve in fretta. Berenguer deve cambiare passo se vuole farsi trovare pronto in vista dell’esordio del Toro in Coppa Italia e convincere il tecnico a puntare su di lui. In questo senso le prossime due amichevoli in programma saranno certamente indicative: il tempo scarseggia, Mihajlovic e il Toro attendono il vero Berenguer.


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Dado1972
Dado1972 (@dado1972)
4 anni fa

“Non una bocciatura ma nemmeno una promozione: per Berenguer il giudizio resta sospeso, in attesa di vedere davvero le qualità del giovane esterno messe realmente in pratica”….ma si può scrivere una cosa così dopo 4 allenamenti e 45 minuti di un’amichevole estiva?
Boh, sarò sbagliato io sicuro

Roberto DS'63 (#CAIROVATTENE)
Roberto DS'63 (#CAIROVATTENE) (@rds-tm)
4 anni fa

La squadra ha dimostrato di poter vincere anche senza gli acquisti e soprattutto anche senza Belotti per cui io lo venderei perche’ inutile, eppoi quanta fretta con questi acquisti….se proprio servira’ qualcosina c’è sempre il mercato dire un Gennaio!

(Ma a Gennaio i prezzi non sono più alti?)

Simone4Toro
Simone4Toro (@simone4toro)
4 anni fa

Mamma mia Redazione, il nulla cosmico di cui scrivere è quindi iniziamo a cercare il nuovo bersaglio 2017/2018? Articolo veramente indegno e senza senso..
Tutta questa solerzia lo scorso anno con quella sola di I turbe io non lho vista…

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