Due gol per ribaltare il recupero (cruciale) contro il Sassuolo: Zaza ha evitato la sconfitta. E Nicola spiega: “Così lavoro su di lui…”

E’ il minuto settantadue di Torino-Sassuolo: fuori Tomas Rincon, dentro Simone Zaza. “Mai dire mai”, avrà pensato Davide Nicola. Sotto 0-2, se l’è giocata coi quattro attaccanti (l’11 assieme a Verdi, Sanabria e Belotti) perché la partita era troppo importante per farsi spaventare dal poco tempo a disposizione per ribaltarla. Venti minuti dopo, è scattata la Locura. La panchina si è riversata in campo, sono esplosi i tifosi che in tv hanno potuto guardare la partita nonostante l’orario lavorativo. E pure Willie Peyote avrà abbracciato con il pensiero lui, Zaza, eroe di un pomeriggio che è stato d’inferno fino al suo ingresso in campo e grazie (anche) alla sua doppietta è diventato una goduria, per il Toro.

Le parole di Nicola su Zaza dopo Torino-Sassuolo

Nicola, a proposito del suo attaccante, ha parlato come l’allenatore navigato: “Per me è importante tanto quanto parte dal primo minuto tanto quando entra. Non è importante solo quando fa due gol”. Quasi contemporaneamente, il lucano si esprimeva in modo analogo davanti ai microfoni di Sky: “Il mister ci fa sentire tutti importanti”. Non si sono messi d’accordo, non ne avrebbero avuto il tempo. Tra i due c’è intesa, evidentemente. Tanto che Nicola, al fischio finale, ha parlato al gruppo – come di consueto – e poi solo con il lucano e Verdi, un altro che contro il Sassuolo ha dato il suo contributo dopo tante partite sottotono.

“Lavoro perché si distacchi da quello che l’ambiente pensa…”

Un colloquio fatto di sorrisi e parole schiette. “Ma non ho bisogno di motivare uno come Zaza. Lavoro perché si distacchi da quello che l’ambiente pensa di noi in questo momento”, proseguendo con le citazioni del tecnico raccolte nell’intervista del dopopartita. Per l’11, quelli della scorsa settimana erano stati giorni complicati, fuori dal campo. Dopo la sfida di Crotone, gli erano piovute addosso le critiche. Ad alcune di esse, aveva risposto sua madre, finita al centro di un piccolo caso sui social (qui c’è l’approfondimento sulla vicenda).

Zaza era rimasto fuori dall’undici contro l’Inter, entrando con piglio e mettendo lo zampino sul pari di Sanabria. Lo stesso spirito lo ha messo in campo dal 72° della partita di ieri: in più, però, ha infilato tre gol (uno annullato per fuorigioco). Un contributo decisivo per vincere ieri e guardare con speranza al domani. Ora il Toro è fuori dalla zona B. Affinché questo sia il piazzamento di maggio, Nicola conterà anche su Zaza, che quando è in giornata stupisce e decide. Mai dire mai.

Simone Zaza
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ultimo aggiornamento: 18-03-2021


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Mikechannon
Mikechannon
3 mesi fa

Zaza ha fatto quello di cui e’ capace, ‘ un attaccante poco tecnico ma forte fisicamente. Se una squadra produce situazioni offensive,traversoni, tiri nel mucchio e altro ,aumenta le probabilità che anche uno Zaza faccio un discreto nunero di goal.

tattolo2001
tattolo2001
3 mesi fa
Reply to  Mikechannon

Pienamente d’accordo con te.

jerry
jerry
3 mesi fa

È troppo discontinuo e non perché fai 2 gol diventa un fenomeno, a questa squadra bastava prendere 2 centrocampisti di qualità ma per il nano vorrebbe dire alzare L asticella e stipendi dunque per lui meglio riempirsi di difensori e attaccanti mediocri

mas63simo
mas63simo
3 mesi fa

Rimane una riserva e da tale deve giocare . Poi se non segna è un paracarro.

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