L’albanese è uno dei jolly che ha permesso a Baroni di sperimentare diversi assetti tattici nelle prime giornate di campionato
La vittoria contro la Roma, oltre ai 3 punti importanti, ha regalato a Baroni i primi frutti del suo lavoro sulla panchina del Torino.
Nonostante abbia avuto a disposizione tutta la preparazione estiva dalla sua parte, il nuovo tecnico è riuscito a guadagnarsi la prima grande vera soddisfazione stagionale contro la Roma di Gasperini. In queste prime giornate di campionato il Torino ha cercato di ritrovare continuità in campo, e dopo l’esordio negativo contro l’Inter, i granata sono riusciti a invertire il difficile rendimento mostrato nei successivi incontri della squadra. Merito di questi risultati è anche dovuto all’arrivo di un abile giocatore come Asllani, che ha permesso al Torino di esprimersi al meglio delle sue capacità.
Asllani al centro del gioco
Asllani sta diventando uno protagonisti di questo nuovo Torino firmato Baroni. L’albanese è uno dei giocatori granata a vantare ottime abilità palla al piede, e al momento, la sua presenza in campo è stata il fattore determinante che ha permesso al tecnico di sperimentare più sistemi di gioco.
Asllani ha infatti facilitato la transizione dal 4-3-3 al 3-4-3, e grazie alle sua abilità tecniche, l’albanese sta diventando il nuovo punto di riferimento del centrocampo granata, come lo era stato Ricci nella passata stagione. Contro la Roma, l’albanese ha dato continuità alla buona prova mostrata contro la Fiorentina, e sebbene non sia passato sotto i riflettori contro la Roma, Asllani con le sue giocate ha aiutato i suoi compagni a sviluppare il gioco e a esprimersi al meglio.
Riferimento per i compagni
Il Torino, ad accezione di Ilkhan non aveva all’interno della propria rosa un play di centrocampo in grado di far dialogare correttamente i diversi reparti della squadra. L’arrivo di Asllani oltre a portare nuova energia al Torino, è stato anche determinante per permettere al tecnico di dare maggior qualità al reparto di centrocampo. Oltre al lavoro di transizione, l’albanese in queste prime giornate si è anche distinto all’interno del Torino come il giocatore ad aver realizzato il maggior numero di passaggi chiave, con una media di 1,5 a partita.

Batte bene i corner, da noi è cosa rara.
Se sapesse anche mettere una o due punizioni all’anno sarebbe una manna.
Il ventennio ci ha ridotti in questo stato pietoso.
Sono dell’idea che gli acquisti di Simeone, Ngonge e Asslani sono stati intelligenti, perchè si tratta di buoni giocatori, che hanno fatto esperienza in squadre importanti e che adesso hanno voglia di mostrare quello di cui sono capaci dopo qualche stagione passata più a guardare che a giocare. Ciò premesso,… Leggi il resto »
Mi sembra un Ricci più duttile e concreto.