Le parole del tecnico granata nella conferenza stampa di vigilia di Torino-Roma

Reduce dalla vittoria all’olimpico in Coppa Italia, il Toro si prepara a sfidare nuovamente la Roma nella 21a giornata di Serie A. In seguito le parole del tecnico granata Marco Baroni nella conferenza stampa di vigilia. Per quanto riguarda il bollettino medico: si sono allenati ancora a parte ieri Ismajli, Simeone e Dembélé. Prima di cominciare, Baroni ha voluto ricordare Commisso: “Questa mattina ci siamo svegliati con 8una triste notizia e mi unisco al cordoglio della società nel ricordo di Commisso: chiaramente un abbraccio forte va alla sua famiglia e a tutto il popolo viola”.

La conferenza stampa

Ismajli e Simeone sono recuperabili?
“Sono fiducioso per entrambi, più per Ismajli che per Simeone, oggi i giocatori faranno un test”.

La discontinuità nei risultati e nelle prestazioni è evidente ma a Roma in Coppa si è vista una squadra solida: dal punto di vista dell’atteggiamento come si fa replicare quella partita? Su cosa bisogna insistere?
“Senza mai cercare alibi guardando l’ultima dello scorso campionato il 70% della squadra è cambiato, rispetto all’ultima dell’anno prima è cambiato il 90%. Si fa veloce a disfare le squadre ma è più difficile ricostruirle. Questo è un dato di fatto e il nostro lavoro è dedicato a questo, a trovare questa solidità e continuità di prestazione, di una squadra che giochi con coraggio, voglia e dedizione, con entusiasmo. Sappiamo che affronteremo una squadra forte, che ha solidità e fisicità. Ho grandissima stima di Gasperini, vogliamo sfidare noi stessi ogni gara per trovare le condizioni che possano permetterci di creare una identità forte”.

Nelle ultime partite in casa sono stati fatti solo 4 punti, nonostante supporto e tifo: c’è dopo Roma la voglia di regalare alla piazza una giornata importante? La stagione è ancora lunga…
“Intanto da parte mia c’è il dolore per queste sconfitte, cerco di trasferirlo alla squadra questo dolore, a volte abbiamo pagato l’eccesso di voglia di fare bene, non sempre abbiamo meritato la sconfitta, poche volte è mancata la prestazione, è stata più una gestione degli episodi. C’è voglia di alzare il livello e cambiare rotta, sarà difficile ma siamo disposti a dare tutto e fare una partita come quella che abbiamo fatto”.

Rispetto alla Coppa quali accorgimenti si aspetta dalla Roma e in cosa potrà cambiare il piano gara?
“Ci saranno giocatori nuovi, nuovi acquisti, la Roma ha una identità forte, il suo allenatore ha la capacità di dare questa identità, questo spirito, non cambia il loro modo di giocare per una sconfitta. Sarà una squadra solida, fisica, tecnica, con innesti ulteriori che potranno dare un contributo importante ai nostri avversari. Conterà però quello che faremo noi”.

Pedersen può partire dall’inizio?
“Lo sto valutando, il giocatore sta bene, si è messo alle spalle questo fastidio al ginocchio, anche oggi sarà importante per valutare lui e i primi undici. Sicuramente sarà della partita”.

Se Simeone non dovesse farcela quale sarà la prima opzione?
“Io conto di riaverlo ma al di là di questo dobbiamo valutare le soluzioni, sia dal punto di vista fisico che mentale chi deve partire e chi deve subentrare, la partita è lunga e una delle valutazioni che faccio è in virtù della gestione della gara nei 90 minuti”.

Come sta vedendo Zapata?
“Zapata non sarà mai un problema per il Torino perché vi ho già detto che ha sempre avuto atteggiamenti da giocatore di altissimo livello, chiaro che devo fare delle scelte come accaduto a Bergamo, lo ritengo un giocatore importante, sia dall’inizio che da subentrante”.

I giocatori hanno energie mentali per affrontare la Roma?
“Dobbiamo alzare tutti il livello, io per primo, la società, tutti dobbiamo aiutare per fare quel salto, l’unica certezza è che senza una prestazione di alto livello contro la Roma non si può fare risultato, il risultato sta lì”.

Squadra che vince non si cambia? Ci saranno Maripan e Casadei?
“Giocatori che danno garanzie vanno in campo, questo è il mio modo di vedere. Non sono importanti solo i primi 11, ma chi entra è stato importante. Io allargo la visione a chi entrerà, per me è un passaggio importante, riuscire a mantenere il livello contro chi ha possibilità di cambi come la Roma vuol dire anche riuscire a fare bene con i cambi”.

Nei confronti con Gasperini ha uno score ottimo: come si fa?
“Il merito non è mio ma dei giocatori, io considero uno dei più forti allenatori italiani Gasperini, tra i primi 10 in Europa, sto preparando i miei sotto tutti gli aspetti”.

Ilkhan ha fatto bene e sta trasmettendo una sensazione di futuro: dove può arrivare?
“Credo che abbia ancora margini di miglioramento, a San Siro rientrava da un crociato quindi ora a distanza di mesi è un altro giocatore, da ogni punto di vista. Quel tipo di infortunio ti lascia qualcosa anche quando ti alleni e torni a giocare. Credo molto in lui, può migliorare, lo deve fare, quello che mi ha convinto è il suo entusiasmo, deve stare lì dentro, poi avremo tempo per correggere e migliorare certe situazioni, l’energia e la vitalità che ha portato in campo, andare su certi palloni, sull’ultimo angolo gli ho detto di andare dentro perché ho percepito che è dentro la partita in ogni momento, però deve stare sereno e lavorare, pensare al quotidiano”.

Dopo Roma ha detto di aver bisogno di giocatori che sappiano di futuro, anche Gineitis è in crescita
“I giovani devono conquistarsi questo spazio, quando parlo di futuro non parlo solo dei giovani però, anche uno meno giovane deve pensare al futuro, voglio giocatori che pensino di squadra e non a se stessi, chi pensa alla squadra pensa al domani, pensa all’insieme e alla squadra, il pensiero deve essere rivolto a questo”.

Ha già pensato a come poter fermare Malen per il quale sarebbe l’esordio?
“Un giocatore forte, che tendenzialmente parte dal centro sinistra ma che può coprire il ruolo di punta, dovremo stare attenti a lui ma non solo a lui, la forza mentale della squadra conta, la Roma è una squadra difficile”.

Come è riuscito a tirare fuori quel qualcosa da Aboukhlal?
“Si tratta di una scelta condivisa col ragazzo, serve la testa del calciatore al 100 per cento, abbiamo condiviso questa visione, vorrei avere due attaccanti sugli esterni, devi attaccare, lui ci ha portato energia e arriva in fondo, ha messo grande attenzione e mi interessa la sua disponibilità perché questo ci ha permesso di lavorare su questa crescita”.

Come a Roma dobbiamo aspettarci l’esclusione di Biraghi e Nkounkou tra gli altri, anche nonostante l’emergenza?
“Sì ma in queste scelte non c’è nulla di personale, sono scelte condivise, in un’ottica di tracciare una linea condivisa con la società, assolutamente niente di personale”.

Si aspettava al 17 gennaio almeno un rinforzo in difesa?
No, non si deve prendere un giocatore tanto per prenderlo ma si devono fare scelte ponderate, il direttore lavora h24 per trovare delle soluzioni per quello che è il nostro percorso. La mia attenzione è rivolta al quotidiano, sarebbe un errore e non permetto neanche ai giocatori di pensarci”.

Prima dell’Atalanta aveva detto che Israel avrebbe potuto giocare a Roma: quanto pesa questa esclusione?
“Ho fatto riflessioni in ottica anche mercato, ho parlato col ragazzo, ho preso la decisione di non schierarlo e far partire Paleari perché è il titolare, non vedevo le condizioni per cambiare”.

Marco Baroni
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ultimo aggiornamento: 17-01-2026


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Cup
Cup
2 giorni fa

Charo che il campionato non avrà più moto da dire: alcune le vinceremo, altre le perderemo, e finirà come al solito. La Coppa Italia, invece, potrebbe regalarci qualche sorpresa. A Monza ci vuole una squadra col sangue agli occhi, la più forte, contro un’Inter che invece farà turn-over, la sete… Leggi il resto »

salacercipersempre
salacercipersempre
2 giorni fa

Sentite le dichiarazioni e visto com è andata in Coppa, anche questa la dobbiamo perdere …
Meglio trovarsi altro da fare.

Scimmionelli
2 giorni fa

Si vede lontano 30 km che la sconfitta in coppa Italia ha inviperito gli zerotreini e trasformato i tordocloni in angry birds. Un’onta che a Baroni non perdonetanno mai.

Andrea63
2 giorni fa
Reply to  Scimmionelli

Si si perdonetanno!!! Cretinetti

Eporedia
2 giorni fa
Reply to  Andrea63

Stupida scimmia gobba

Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)
Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)
2 giorni fa
Reply to  Eporedia

Ilkhan post Roma -Torino: “Penso che questa notte non riuscirò a dormire”

Gasperini: “Baroni ha fatto un ottimo lavoro ovunque, può far fare il salto al Toro”